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Scritto Lunedì 17 settembre 2018 alle 12:54

Lecchese: a tutela della popolazione ittica la Regione autorizza il contenimento del cormorano

L'incremento in Lombardia del cormorano ha determinato la riduzione di una quota sempre piu' significativa negli stock ittici, con effetti dannosi sulle produzioni e sulle attivita' di pesca professionale e sportiva. Per questo, la Giunta regionale della Lombardia, riunita stamattina, ha autorizzato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, un controllo selettivo del cormorano all'interno di alcuni corpi idrici regionali nelle province di Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia.
"Il provvedimento - ha spiegato Rolfi - ha lo scopo di tutelare le popolazioni ittiche di pregio naturalistico e di maggiore interesse per la pesca. Si tratta di una deroga condivisa con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e molto attesa dai pescatori lombardi".

Cormorani lungo l'Adda in una foto di repertorio

L'intervento ha finalita' dissuasive per ridurre la predazione su specie ittiche. Gli abbattimenti di Cormorano dovranno avvenire nel periodo compreso tra il 17 novembre 2018 e il 15 marzo 2019 nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Varese. I termini temporali indicati coincidono con i periodi di massima presenza del Cormorano in Italia e minimizzano la sovrapposizione con migrazione e nidificazione delle altre specie ornitiche. Gli interventi riguarderanno 923 Cormorani, pari al 10 per cento degli individui di Cormorano conteggiati con il 'Censimento Annuale degli Uccelli Acquatici Svernanti in Lombardia - International Waterbird Census' nel mese di gennaio 2018. Al fine di non superare il numero massimo di capi abbattibili, sara' effettuato un monitoraggio dei capi abbattuti da parte della Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia.
"I cormorani hanno determinato la diminuzione delle popolazioni di Temolo e di Ciprinidi reofili dei grandi fiumi pedemontani e di pianura - ha aggiunto l'assessore  - creando ulteriori scompensi anche ad alcune specie gia' minacciate e di particolare rilevanza faunistica presenti nelle acque lacustri, come l'alborella e il triotto. In termini quantitativi si stima una quantita' media di pesce ingerito giornalmente dal cormorano di 500 grammi".
Alla perdita di pesce dovuta alla predazione del Cormorano si aggiungono ulteriori effetti negativi non trascurabili sulla comunita' ittica quali:
- il ferimento dei soggetti che sfuggono alla cattura, in grado di condizionare lo stato sanitario e renderli maggiormente suscettibili alle malattie;
- l'alterazione comportamentale dei pesci, che vengono spaventati e spesso indotti ad abbandonare settori di habitat occupati, anche in momenti strategici quali la riproduzione o il periodo di rifugio invernale. Tali effetti negativi possono comportare dunque un danno non soltanto al patrimonio ittico, ma anche avere riflessi sulle attivita' di pesca professionale e sportiva nonche' sulla pescicoltura.

Di seguito le aree di intervento nei corpi idrici della provincia di Lecco
Lario, nelle seguenti aree:

- Comune di Colico, dalla foce del canale Borgofrancone a 200 metri a sud della foce del torrente Perlino;
- Comune di Colico, intera superficie del Laghetto di Piona;
- Comune di Dervio, da 200 metri a nord del "Molo vecchio" a 200 metri a sud del molo di Santa Cecilia;
- Comune di Bellano, dall'inizio del parcheggio della Malpensata fino alla punta della Stupenda;
- Comuni di Perledo e Varenna, dalla "Punta del Morcate" a sud fino all'inizio del parcheggio antistante l'incubatoio di
Fiumelatte;
- Comune di Varenna, golfo della "Val Vachera";
- Comuni di Lierna e Mandello, dall'inizio della Riva bianca, a sud fino a 200 metri a sud dell'area di ormeggio di Olcio;
- Comune di Mandello del Lario, da 200 metri a nord della foce del torrente Meria a 200 metri a sud dell'ormeggio della Lega
Navale;
- Comune di Abbadia Lariana, da 200 metri a nord del molo di Abbadia a sud fino alla fine della galleria;
- Comune di Abbadia Lariana, dall'inizio dell'Orsa Maggiore, a nord fino alla fine della galleria;
- Comune di Lecco, dall'inizio del golfo delle Caviate, fino al ponte Kennedy;
- Comune di Malgrate, dal ponte Kennedy a nord fino all'idrometro di Malgrate;
- Comune di Valmadrera, da 100 metri a sud della foce del Rio Torto, fino a 200 metri a nord del porto di Pare';
- Comune di Oliveto Lario in localita' Onno, da 100 metri a sud dal primo molo a 200 metri a nord del molo principale;
- Comune di Oliveto Lario in localita' Vassena, da 200 metri a sud a 200 metri a nord del molo;
- Comune di Oliveto Lario in localita' Limonta, da 200 metri a sud a 200 metri a nord del molo della Rigona.

Nelle zone litorali individuate, gli interventi di controllo verranno effettuati in corrispondenza dei banchi svernanti di Alborella, Triotto e stadi giovanili di Pigo e Savetta. Altre specie presenti: Persico reale, Cavedano, Vairone, Tinca, Anguilla, Coregone, Agone, Luccio, Trota lacustre.

Lago di Garlate, nelle seguenti aree:
- Comune di Lecco, da 200 metri a monte della foce del torrente Bione fino al confine con il comune di Vercurago;
- Comune di Vercurago, dal confine con il Comune di Lecco fino al tubo di pescaggio dell'ex fabbrica Pirelli;
- Comune di Pescate, dall'innesto della rampa del ponte Manzoni per 300 metri verso valle;
Nelle zone litorali individuate, gli interventi di controllo verranno effettuati in corrispondenza dei banchi svernanti di
Triotto e degli stadi giovanili di Pigo e Savetta. Altre specie presenti: Persico reale, Cavedano, Vairone, Alborella, Tinca,
Anguilla, Coregone, Luccio, Scardola, Carpa.

Lago di Annone, in tutto il lago.
Il bacino ospita popolazioni di Triotto con discrete densita'.
Altre specie presenti: Persico reale, Tinca, Anguilla, Luccio, Scardola, Carpa.

Fiume Adda, su entrambe le sponde, da 100 metri a valle del Monastero del Lavello in Comune di Calolziocorte a 100 metri a
monte della localita' "Bella Venezia" in Comune di Brivio (con esclusione dell'area compresa fra l'inizio delle "Foppe di Sala"
ed il dormitorio del "Foppone").
- solo in sponda destra, da 300 metri a valle della ZPS del Toffo in Comune di Calco fino alla sbarra sull'alzaia che
delimita la massicciata del Traghetto in Comune di Imbersago.
- solo in sponda destra, da 400 metri a valle del traghetto di Imbersago fino a 200 metri a monte della diga di Paderno d'Adda.
- solo in sponda destra, da 200 metri a valle della diga di Paderno d'Adda fino alla localita' "Rocchetta".
Nelle zone fluviali individuate, gli interventi di controllo verranno effettuati nei settori dove sono presenti banchi di:
Savetta, Pigo, Barbo, Vairone, Cavedano. Altre specie presenti: Persico reale, Cavedano, Vairone, Tinca, Anguilla, Luccio, Trota marmorata, Temolo, Sanguinerola, Gobione, Ghiozzo padano.

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