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Scritto Venerdì 21 settembre 2018 alle 21:58

Bosisio: bilancio 2017 della Nostra Famiglia. ''Faticoso mantenere le attività con i tagli''

Giornata intensa di lavori presso l'associazione "La Nostra Famiglia" di Bosisio Parini che oggi ha presentato il bilancio di missione 2017, in una tavola rotonda moderata dalla giornalista del Corriere della Sera Laura Aldorisio. Partendo dal passato, l'occasione si è prestata, in virtù anche degli ospiti invitati a offrire il loro contributo, per riflettere anche sul futuro.

Da sinistra Maria Nobile, Massimo Molteni, Alberto Federici, Laura Aldorisio, Domenico Bodega, Marco Sala e, al microfono, Giovanni Barbesino


L'incontro è cominciato con i saluti del sindaco di Bosisio Giuseppe Borgonovo secondo il quale "il bene per sua necessità deve essere conosciuto, visto, ascoltato, pesato, misurato. Il bene deve essere riconosciuto", mentre la presidente dell'associazione Luisa Minoli ha ricordato "l'impegno dell'associazione perché la qualità di ciascun bambino venga migliorata attraverso risposte sempre più qualificate verso i suoi bisogni. L'attestazione più importante è quella proveniente dalle famiglie che nel 93% dei casi rilevano un miglioramento nella qualità della loro vita e nel 95% dicono di essere soddisfatte del progetto di cura e riabilitazione".
Gli interventi sono poi entrati nel vivo con Marco Sala, direttore generale dell'Associazione che si è occupato di presentare il bilancio e di ricordare come i valori che guidano l'ente siano stati redistribuiti all'interno della società in cui operano mediante scelte in linea con la missione. "Il quadro economico rileva come sia stato faticoso mantenere la quantità e la qualità delle attività utili ad implementare gli impegni definiti dalla propria missione originaria. Nonostante la riduzione dei contributi e rimborsi economici pubblici a sostegno di alcuni capitoli di spesa (costi per la ricerca, costi per gli accompagnatori dei degenti, tariffe dei trasferimento dei pazienti fuori regione, ecc.) l'associazione non solo non ha ridotto le proprie attività ordinarie, ma ha anche attivato azioni di miglioramento nell'organizzazione e sperimentazione di nuovi servizi". L'anno 2017 in effetti, lo dimostrano i numeri del risultato di gestione preceduti dal segno negativo, è stato particolarmente difficile per le pressioni generate dal maggiore controllo della spesa pubblica.

L'ente non ha tuttavia declinato le responsabilità e ha utilizzato anche risorse proprie per portare avanti la missione: l'83% ricavi provengono da prestazioni pagate dal sistema, 10% da contributi vari, 5,8% da risorse proprie e 2% da donazioni private (oltre a fondazioni, aziende, 21.152 contribuenti che hanno destinato a "La Nostra Famiglia" il loro 5x1000). La distribuzione delle risorse si riversa per il 70% sul personale, sulle realtà produttive territoriali (24%), sugli investimenti in tecnologie e strutture (5% ) e con la restituzione all'erario (1%).
Sono otto le linee strategiche dell'ente che guidano le tre attività di clinica, ricerca e formazione: la finalità apostolica, l'innovazione, i bisogni rilevati e i servizi offerti, la presenza sul territorio, la sostenibilità, la comunicazione, la corresponsabilità e lo sviluppo organizzativo. Lo scorso anno l'associazione disponeva di 2.241 dipendenti e 219 consulenti ('84,29% donne, l'86,30% a tempo indeterminato e 41,18% part time). Il personale dipendente, per il 23% impegnato a livello amministrativo, comprende numerose figure professionali per rispondere al meglio alle esigenze: 126 medici, 76 insegnanti, pedagogisti, 260 infermieri e operatori socio sanitari, 151 psicologici, 47 assistenti sociali e 1.069 riabilitatori.

L'attività clinica si divide tra quella ospedaliera (4.454 bambini ricoverati) ed extra ospedaliera (24.691 bambini presi in carico per residenzialità, centro diurno continuo e ambulatorio riabilitativo) ed è legata, con un focus sulle patologie disabilitanti dell'età evolutiva, a malattie di disturbo del neuro sviluppo, all'apparato muscolo-scheletrico e al sistema nervoso.
Nella ricerca si sono contate 112 ricerche effettuate con 133 pubblicazioni su riviste indicizzate, mentre a livello formativo vengono offerti percorsi didattici per i bambini e i corsi di formazione universitaria.
Il professor Domenico Bodega, presidente della facoltà economia e commercio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, ha tenuto una lectio magistralis sul binomio economia e bene comune. "Un'organizzazione per sopravvivere deve portare valore al mondo in cui opera. Gestire, fare impresa, perseguire finalità di economicità non può prescindere dal fare il bene comune, che è una delle condizioni per il successo e per il futuro. Il bene comune non comprende vantaggi, utilità, ma è la somma di coscienza civica, assistenza, diritto e libertà, rettitudine morale. Ne emerge un capitale di solidarietà che solo i protagonisti sono in grado di generare. In questo bilancio si legge incertezza, complessità, apertura, orgoglio delle proprie possibilità, crescita professionale, volontà di miglioramento e si legge competenza nella gestione dell'incertezza".

Ha invece fatto compiere un viaggio immaginario, tra le difficoltà che gli operatori ogni giorno si trovano ad affrontare, il dottor Massimo Molteni, direttore sanitario centrale che, oltre a snocciolare qualche numero, ha concentrato il suo intervento sulla sostanza, sul portare avanti il mestiere in una realtà che può talora passare inosservata ad occhi esterni. "Il mio cruccio è come aiutare quei 1.700 operatori che con professionalità e passione tutti i giorni fanno fronte a domande mute sulla sofferenza, sull'ingiustizia di Dio, sul senso di impotenza cercando di porre rimedio a malattie, disturbi e disabilità che sembrano togliere la speranza". Il medico ha rimarcato la mancanza di un piano organico sulla tutela dell'infanzia, in una struttura che nei sei centri ha avuto in carico quasi 25.000 bambini, di cui l'84% con meno di 18 anni e 4.450 ricoverati (oltre il 75% con meno di 18 anni) con una degenza media di 15 giorni.

Dopo i saluti di Alberto Federici, direttore della comunicazione del gruppo Unipol e dell'ATS Brianza Enzo Turani, la responsabile dell'unità organizzativa del servizio residenziale terapeutico e riabilitativo a media intensità per minori (SRTRM) Maria Nobile ha presentato il nuovo servizio inaugurato nella giornata odierna.
M.Mau.
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