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Scritto Lunedì 01 ottobre 2018 alle 14:03

Aperta la corsa alla carica di direttore generale di Asst e ATS. A breve la short list dei 100 'prescelti'. Le prime indiscrezioni

La partita è iniziata anche se, al momento, resta sotto traccia. Ma come si sa entro fine anno vanno in scadenza i direttori generali di 27 Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) e di 8 Agenzie di Tutela della Salute (ATS) più un’Agenzia regionale Emergenza Urgenza (areu) “fondata” e diretta da Alberto Zoli – le ex aziende ospedaliere e le Asl – che andranno quindi rinominati per consentire l’entrata in attività entro il 1° gennaio 2019. L’incarico dei top manager attualmente in servizio è stato conferito con decorrenza 1° gennaio 2016. I contratti, di natura privata tra la Regione e i direttori generali possono variare da un minimo di 3 a un massimo di 5 anni. E i Dg non possono andare oltre i due mandati nella stessa sede.  Detto questo, contenuto nella deliberazione XI /265 vediamo quali sono le prime mosse, almeno quelle che si possono scorgere. ln Regione si stanno riposizionando persone e convinzioni in forza del cambio di governo. Per quanto Fontana sia della Lega come Maroni e l’assessore Gallera sia stato riconfermato è probabile che qualche cambio di rotta ci sarà. Per esempio – e così entriamo subito nei sussurri – pare che, diversamente dall’approccio molto morbido operato da Maroni, Fontana sia deciso a ridurre ai minimi termini la rappresentanza ciellina che invece era maggioritaria con Roberto Formigoni, in gran parte riconfermata da Roberto Maroni.

Luigi Caiazzo (direttore generale dell'assessorato al Welfare), Giuseppina Panizzoli, Matteo Stocco,
Marco Trivelli, Paolo Favini, Alessandro Visconti

Ma vediamo prima, brevemente, la procedura e poi qualche indiscrezione. Dunque i candidati devono essere inseriti nella lista nazionale degli ottocento circa aventi i requisiti previsti dalla Legge Lorenzin. Al successivo bando regionale hanno risposto in 256 che ora sono iscritti nella lista principale. I candidati saranno “esaminati” attraverso colloqui da una commissione regionale che resta in carica tre anni composta da tre esperti di provata capacità e competenza di cui uno nominato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas). Al termine dei colloqui selettivi resterà una short list composta da 100 manager da sottoporre poi al Presidente della Regione e all’assessore alla sanità. Tra i numerosi criteri di scelta c’è anche quello dell’età: si vogliono favorire i giovani (… i candidati devono preferibilmente avere un’età inferiore di cinque anni rispetto ai limiti d’età di pensionabilità previsti dalla legge).
Non conoscendo la short list – perché ancora non è stata predisposta – risulta fantasiosa l’operazione di azzardare nomi e destinazioni. Ma si sa, vox populi vox dei, e in qualche caso le previsioni trovano curiosamente conferma a consuntivo. E allora azzardiamo: Marco Trivelli, dato in quota a CL, da Niguarda dove ha svolto l’incarico prima di Dg e poi di commissario potrebbe andare al Policlinico di Milano. Al suo posto arriverebbe Alessandro Visconti, oggi dg dell’Asst “Fatebenefratelli Sacco”.
Matteo Stocco, attuale direttore generale dell’Asst Monza andrebbe all’Asst Valtellina alto Lario che comprende gli ospedali di Sondrio, Sondalo, Chiavenna, Morbegno (POT) al posto di Giuseppina Panizzoli la quale tornerebbe in pianura alla guida dell’Asst di Vimercate oggi diretta da Pasquale Pellino, oppure dell’Asst di Lecco, dove già aveva svolto funzioni di commissario da maggio 2014 a dicembre 2015 in sostituzione di Mauro Lovisari. Dopo la Panizzoli era stato nominato direttamente dal Governatore il piemontese Stefano Manfredi che dal 1° giugno guida l’Istituto dei Tumori di Milano. A Lecco, come noto è  stato inviato Paolo Favini, come commissario. Si dice che Favini, buon amico dell’assessore Gallera (che, sempre stando ai si dice non sia nel suo momento migliore, politicamente parlando s’intende) fosse inizialmente incaricato di dirigere l’Istituto nazionale tumori dopo la nomina di Luigi Cajazzo – entrato nella carica di Dg dell’INT a gennaio 2016 – a direttore generale del welfare lombardo. Ma all’ultimo momento è stato chiamato da Lecco Stefano Manfredi, mentre nella nostra provincia Favini è giunto come commissario. Anche lui scadrà a fine anno. Nell’Asst di Lecco, e al San Leopoldo Mandic in particolare si colgono numerosi segnali positivi per un possibile ritorno della Panizzoli.
Ma come dicevamo non c’è ancora la lista dei cento, per cui restiamo soltanto sui si dice. Importante invece sarebbe ottenere una rendicontazione documentale, non verbale, documentale dell’attività svolta dai direttori sociali, la terza figura inserita con la riforma accanto a quelle dei direttori sanitario e amministrativo d’azienda. Perché si ha la sensazione che molti di questi direttori sociali abbiano investito gran parte del tempo in colloqui con il territorio senza però sortire risultati concreti. E anzi in qualche caso intralciando il lavoro delle strutture già esistenti nella zona di competenza dell’Asst.
Varato anche il bando per i direttori sanitari (spetta ai Dg la nomina dei suoi collaboratori diretti). Le domande si presume saranno tantissime incluse quelle dei candidati alla carica di direttore generale, onde evitare di rimanere del tutto fuori dai giri. Il bando resta aperto 30 giorni. Anche in questo caso sono previsti i colloqui. Con la speranza che i tempi ristretti siano comunque sufficienti.
Per ultimo le famose pagelle. Sono in fase di compilazione. Ma al momento nulla è ancora trapelato.
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