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Scritto Martedì 23 ottobre 2018 alle 18:58

Molteno: Petrollini replica a Ravasi dopo le affermazioni in consiglio sulla Pharmalife

Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta dall'assessore all'urbanistica del Comune di Molteno, Massimo Petrollini, in risposta alle affermazioni del sindaco di Garbagnate Monastero, pronunciate nell'ultima seduta consiliare, relativamente al caso dell'azienda Pharmalife, che ha reso il clima tra le amministrazioni confinanti decisamente teso.
Di seguito riportiamo il testo della missiva di Petrollini. Lo spazio resta come al solito a disposizione per eventuali contributi o repliche.

L'assessore Massimo Petrollini
Leggo con stupore le dichiarazione del Sindaco di Garbagnate Monastero, riportate nell’articolo del giornale on-line “Casateonline” del 19/10/2018, in merito allo Stabilimento Pharmalife di Garbagnate Monastero. In particolare mi stupisce quando il Sindaco afferma: l’Amministrazione comunale di Molteno non ha mai avanzato alcuna richiesta ufficiale – la domanda è stata presentata dall'assessore Massimo Petrollini a livello "personale”.
Il Sindaco mente.
La richiesta di accesso agli atti, che in copia allego, è stata firmata digitalmente dal sottoscritto in qualità di assessore del Comune di Molteno, non come privato cittadino che chiede a livello personale, e trasmessa al Comune di Garbagnate a mezzo pec istituzionale del Comune che rappresento. Il Comune di Garbagnate Monastero ha sempre trasmesso le risposte relative alla richiesta da me avanzate, non al sottoscritto ma alla pec istituzionale del Comune di Molteno. Nella successiva richiesta di chiarimenti, che il sottoscritto ha inoltrato al Comune di Garbagnate Monastero, sempre attraverso la pec istituzionale del Comune di Molteno, ho espressamente dichiarato che l’accesso ai documenti relativi alla ditta in questione era derivante da un preciso mandato del Consiglio Comunale del Comune di Molteno. Anche sul motivo di diniego dell’accesso agli atti il Sindaco di Garbagnate ha preso un granchio: la comunicazione di diniego della domanda di accesso, trasmessa dal Comune di Garbagnate Monastero al Comune di Molteno, non ha come motivo quanto da lui dichiarato ma ha semplicemente recepito le volontà espresse della società di negare l’accesso. Un ulteriore punto che merita un chiarimento è quello relativo alla dichiarazione del Sindaco di Garbagnate in merito al fatto che ARPA, a seguito del suo sopralluogo, non abbia sospeso l’attività e che quindi tutto fosse a posto. O il Sindaco non ha letto la relazione o sta, ancora una volta, dicendo cose inesatte, infatti ARPA segnala mancanze dal punto di vista strutturale che rendono alcune parti dell’impianto non conformi alle normative di riferimento e richiede che vengano effettuati degli interventi sugli impianti, la stessa ARPA si riserva inoltre di effettuare ulteriori verifiche. L’ARPA durante il sopralluogo ha accertato la mancanza dell’AUA e la ditta si è impegnata a fermare gli impianti generanti emissioni in atmosfera ed a smaltire come rifiuti i reflui idrici.

Per ultimo ricordo al Sindaco di Garbagnate Monastero:

-che in assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale in Italia, forse questo non vale per la Repubblica di Garbagnate Monastero, un’azienda non può iniziare l’attività, infatti a seguito del sopralluogo dell’ARPA, che ha riscontrato la mancanza di detta autorizzazione, l’azienda si è impegnata a sospendere le attività coinvolte nel procedimento A.U.A.

- In Italia, l’amministrazione competente (il Comune) è tenuta ad adottare, in mancanza di autorizzazioni, nulla osta, ecc., motivato provvedimento di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Questo prevede l’art. 19 della L. 241/90.

- L’accesso ai documenti in materia ambientale (l’AUA riguarda proprio questa materia) è garantito, in Italia, dall’art. 3 comma 1 del D.lgs 195/2005 che testualmente recita: L'autorità pubblica rende disponibile, secondo le disposizioni del presente decreto, l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse.

Cordialmente
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