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Scritto Mercoledì 19 dicembre 2018 alle 17:48

Barzago: 49enne su uno scooter morì in un frontale sulla SP69. A giudizio l'autista del tir

L'assenza dei testi del pubblico ministero - non presentatisi in Aula in quanto non pervenuta la citazione del tribunale - la cui audizione era prevista per questa mattina, ha fatto slittare l'udienza al prossimo 31 maggio. Il giudice monocratico Enrico Manzi ha riservato oltre due ore di tempo per poter escutere tutti i testimoni e i consulenti di parte nell'ambito del procedimento penale per fare chiarezza sulla morte di Luigi Cesana, il 49enne sironese che il 27 aprile di due anni fa fu travolto da un tir che si stava immettendo sulla strada provinciale 69 a Barzago, all'altezza del ristorante-centro ippico Pegaso.

Un impatto fatale all'uomo - che in sella al suo ciclomotore stava facendo ritorno a casa dal posto di lavoro per la pausa pranzo - deceduto praticamente sul colpo. A processo per l'ipotesi di reato di omicidio stradale (secondo l'articolo 589 bis del codice penale) è finito Marco F. il camionista della provincia di Asti alla guida del mezzo pesante che quella mattina, dopo aver scaricato della merce al salumificio Beretta di Garbagnate, aveva deciso di concedersi una pausa pranzo per poi ripartire per ultimare altre consegne in programma nel lecchese. Proprio in quegli istanti avvenne il drammatico scontro frontale costato la vita al sironese, sposato, padre di una figlia e molto conosciuto soprattutto per il suo impegno sportivo tra le fila del GS Brongio.
Stamani l'udienza è durata una manciata di minuti. Il giudice - stante l'assenza dei testi - ha disposto un rinvio per fine maggio, concentrando in un'udienza l'intera istruttoria. Saranno ascoltati gli operanti- vale a dire i militari della stazione di Cremella che avevano eseguito i rilievi- e i consulenti di parte, oltre all'esame dell'imputato, presente personalmente in Aula questa mattina insieme al suo difensore di fiducia l'avvocato Chiara Pescarmona del foro di Asti. Già risarciti in sede civile i familiari della vittima, non costituitisi parte civile nel processo.

All'esito del dibattimento che dovrà accertare l'eventale responsabilità penale in capo al conducente del mezzo pesante - rinviato a giudizio a inizio anno, avendo deciso di andare a dibattimento senza ricorrere a riti alternativi - il dottor Manzi valuterà l'eventuale ricorso ad una perizia cinematica sul sinistro. Si torna in Aula il prossimo 31 maggio.
G.C.
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