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Scritto Lunedì 24 dicembre 2018 alle 14:42

Sirone: il presepe vivente va in scena negli angoli più caratteristici del paese

Le vie e gli angoli sironesi più caratteristici hanno raccontato la storia del Salvatore, di quel bambino che, con la sua presenza, ha cambiato l'umanità. La comunità pastorale dei Santi Martino e Benedetto, che comprende Garbagnate Monastero con Brongio, Molteno e Sirone, si è infatti riunita e ha lavorato insieme per dare vita una rappresentazione della storia della nascita di Gesù.

Le immagini del presepe vivente della comunità pastorale di San Martino e Benedetto

Non è la prima volta che viene organizzato un simile spettacolo itinerante per gli angoli del paese. Lo scorso anno le scene iniziali del presepe vivente erano state inscenate nei tre comuni prima di dare vita a un'unica rappresentazione a Molteno, conclusa sul sagrato della chiesa parrocchiale.
Quest'anno, i numerosi figuranti hanno scelto Sirone per raccontare la storia, accompagnata dalla voce narrante di Elisabetta Rigamonti.




L'iniziativa ancora una volta è stata proposta da Oriana Rodella, responsabile dell'animazione oratoriana a Brongio e ha trovato l'accoglimento dei sacerdoti, dei volontari dell'oratorio, dei bambini del coretto e di tutte le persone che, in vari modi, hanno scelto di mettere a disposizione il loro tempo per l'allestimento delle scene. All'evento hanno infatti presenziato il responsabile della pastorale don Massimo Santambrogio, don Francesco Beretta e, nella scena finale, il parroco di Sirone, don Gianluigi Rusconi, mentre i volontari del gruppo alpini con il vigile hanno regolato il traffico per rendere possibile lo svolgimento della manifestazione.




Il corteo è partito dall'oratorio e, passando da via Marconi, ha raggiunto la frazione di San Benedetto dove si sono tenute la partenza dei Re Magi, l'apparizione dell'arcangelo Gabriele e la visitazione di Maria a casa di Elisabetta.
La salita verso il Municipio era sbarrata dai centurioni che hanno introdotto verso il palazzo di Re Erode, al cui cospetto sono giunti a cavallo da Oriente Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, i tre saggi uomini venuti ad adorare il Messia. Nello spiazzo di via Convento si è tenuto il censimento a cui si sono sottoposti anche Giuseppe e Maria che si sono poi avviati a cercare un rifugio protetto dove far nascere il bambino.


I loro tentativi sono però risultati vani in quanto tutte le locande erano piene e non erano in grado di ospitarli. A questo punto, percorrendo una lunga strada, hanno trovato posto in una stalla allestita nel giardino della casa parrocchiale dove si sono tenute le battute finali: la nascita del Bambin Gesù e l'adorazione dei Magi che, seguendo la stella, sono riusciti a trovare la strada per portare i loro doni, oro, incenso e mirra.




Nel corso dell'intera rappresentazione non sono mancati incontri con falegnami, casalinghe, pastori che mettevano in mostra la vita all'epoca della nascita di Gesù. L'intero corteo è stato inoltre accompagnato dalle note natalizie del corpo musicale Santa Cecilia e dai canti dei bambini. È stata una bella occasione per riflettere, insieme ai bambini, sul vero significato del Natale.



Tutti i partecipanti, al termine della manifestazione, si sono ristorati in oratorio riparandosi dal freddo e cogliendo l'occasione per lo scambio di auguri natalizi.
M.Mau.
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