Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 243.233.633
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 16 gennaio 2019 alle 12:54

Garbagnate: tallonato dai CC si dà alla fuga rischiando di investire dei pedoni. Arrestato

Immagine di repertorio
E' finito in manette con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, Roberto Giannone, classe 1972. Origini calabresi e residenza a Olginate - ma effettivamente domiciliato a Veduggio - l'uomo, con già una serie di precedenti alle spalle, è stato fermato martedì pomeriggio dai carabinieri della stazione di Cremella a Garbagnate Monastero, al termine di un rocambolesco inseguimento. Tutto è cominciato alle ore 15.30 circa quando una pattuglia di militari ha incrociato la Fiat Punto con al volante il 47enne, diretta verso una zona a ridosso della superstrada, nota per essere un luogo di spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio in Via Conte Taverna a Bulciago, strada di collegamento fra il centro paese e l'arteria sovracomunale, l'uomo - tallonato dalle divise, insospettite dalla sua presenza - ha tentato la fuga con manovre azzardate, per poi imboccare la SS36 in direzione Lecco. Nel tentativo di seminare i militari che gli stavano dietro, l'olginatese ha svoltato a destra, prendendo l'uscita di Garbagnate Monastero in località San Martino e facendo il suo ingresso nel parcheggio al servizio dell'omonimo complesso commerciale. A tutta velocità, rischiando anche di investire alcuni pedoni dopo aver compiuto due giri del piazzale, Giannone ha poi imboccato la pista ciclabile che corre parallela all'arteria, perdendo il controllo dell'utilitaria, finita fuori strada. Sceso dall'abitacolo ha tentato la fuga a piedi, cercando di liberarsi dalla presa dei carabinieri che nel frattempo erano riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo a fatica, stante i suoi ripetuti tentativi di resistenza. Tradotto in caserma e sottoposto alle formalità di rito, il 47enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Dai controlli è risultato privo di patente, revocatagli dal questore su richiesta della PL di Olginate, essendoci già un fascicolo aperto a suo carico per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti.
Stamani Roberto Giannone è stato accompagnato dai carabinieri in tribunale a Lecco per essere sottoposto a processo con rito direttissimo al cospetto del giudice monocratico Enrico Manzi. Difeso di fiducia dagli avvocati Nadia Invernizzi e Roberto Bardoni, nel corso dell'udienza l'imputato ha presentato le sue scuse ai militari, ammettendo di essersi fatto prendere dal panico essendo privo di patente. Per lui il pubblico ministero Pietro Bassi ha ipotizzato la convalida dell'arresto con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Richiesta che, al termine della camera di consiglio, è stata effettivamente accolta dal dr.Manzi che ha aggiornato l'udienza al prossimo 11 febbraio, avendo i legali chiesto un termine a difesa per poter definire meglio la strategia processuale da adottare.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco