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Scritto Lunedì 28 gennaio 2019 alle 14:53

Barzanò, Cremella, Sirtori: nella festa della famiglia, 47 coppie ricordano gli anniversari di nozze

Domenica di festa per la comunità pastorale Santissimo Nome di Maria, che comprende le parrocchie di Barzanò, Sirtori e Cremella. Nella mattinata di ieri, durante le messe celebrate nelle tre chiese, sono stati ricordati gli anniversari di nozze più significativi. Quarantasette in totale le coppie che hanno voluto condividere con la comunità la gioia per il traguardo raggiunto. Tra loro giovani sposi ma anche unioni di lungo corso, con alle spalle decenni di vita vissuta ogni giorno fianco a fianco, nel canonico auspicio ''finchè morte non ci separi''.

BARZANO'

Le coppie che hanno ricordato gli anniversari di nozze
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"Ricorrendo un anniversario importante del giorno in cui mediante il sacramento del matrimonio, congiungeste le vostre vite in un vincolo indissolubile, siete venuti nella casa del Signore per rinnovare gli impegni solennemente sanciti davanti all'altare. Perché la divina grazia vi confermi nel santo proposito, rivolgete a Dio il vostro ringraziamento e la vostra supplica". Si è aperta con questo invito la messa celebrata nella mattinata di domenica 27 gennaio a Barzanò per festeggiare gli anniversari di matrimonio delle coppie di sposi.

Il parroco don Renato Cameroni

La liturgia è stata officiata dal parroco, don Renato Cameroni che ha voluto riproporre durante l'omelia la vita famigliare di Gesù seguendo l'iconografia e le raffigurazioni presenti sul soffitto della parrocchiale per sottolineare l'importanza e il fondamento della famiglia, in qualunque sua forma e in qualunque tempo della storia umana. Il parroco ha infatti così commentato la lettura del vangelo di Matteo, riguardante l'apparizione in sogno a Giuseppe dell'angelo per invitarlo a spostarsi con la sua famiglia in Galilea per sfuggire alle persecuzioni.

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"Giuseppe agisce come agirebbe qualsiasi padre mosso dall'amore verso il proprio figlio e disposto a tutto pur di garantirne la protezione e la sicurezza e questa testimonianza di affetto paterno sarà ben visibile anche in un momento successivo, al compimento del dodicesimo anno di età di Gesù, quando sarà ormai chiaro che è il figlio di Dio e che quindi il suo rapporto non sia quello di una paternità naturale. Questa consapevolezza non va comunque a negare la relazione di amore che sussiste tra padre e figlio e continuerà ad alimentare l'esperienza di Gesù fino alla sua morte, proprio come simbolo della necessità della presenza di una famiglia dietro alla crescita e allo sviluppo della persona, prescindendo quindi dal mero legame di sangue. La figura di Giuseppe, non solo è emblematica ed esemplare per coloro che intendono oggi costruire una famiglia ma è anche rappresentativa del concetto di paternità per come lo si intende da parte di chi, come me, esercita il sacerdozio e si trova ad amare e condurre una comunità pur senza esserne il vero padre legittimo. Essere genitori ed essere sposi implica quindi, prima di tutto, riconoscere la responsabilità del costruire una famiglia e un ambiente famigliare in grado di accogliere l'amore di dio e di saperlo condividere con i propri cari, tra cui ovviamente i primi beneficiari devono essere proprio i figli".

Momento emozionante durante la celebrazione è stato quello che ha visto i bambini delle coppie festeggiate prendere posto vicino all'altare per recitare la preghiera dei fedeli all'unisono con i propri genitori, e quello in cui il parroco ha invitato tutti a prendersi per mano per la preghiera del padre nostro al fine di rendere concretamente vivo il messaggio delle sue parole. A tutte le coppie presenti è stato donato da parte della parrocchia un cartoncino con impressa la preghiera e una cornice dove disporre la foto ufficiale della messa come ricordo del rinnovo delle proprie promesse coniugali proprio durante il giorno in cui si festeggia la famiglia.

Le coppie che hanno festeggiato l'anniversario di matrimonio sono state: Mauri Luigi e Fumagalli Morena, Campana Pietro e Leone Michela sposati da 10 anni; Lubowiecki Artur e Dijust Elisa da 15 anni; Frigerio Rita e Terraneo Marco, Perego Elisabetta e Perego Roberto da 20 anni; Cazzaniga Sergio e Monti Nadia Maria, Molteni Tiziano e Sironi Silvia da 35 anni; Santarone Donato e Conti Marina, Fumagalli Angelo e Crippa Tiziana, Pattarozzi Ernesto e Ravasi Marilena, Ghidotti Giovanni e Gerole Graziella da 40 anni; Mauri Carlo e Bonfanti Bianca, Crippa Giuliano e Bezze Rosa, Cazzaniga Teodoro e Isella Annamaria, Conti Giuseppe e Panzeri Cesarina da 50 anni; Riva Giovanni e Servadio Giuseppina, Redaelli Angelo e Sangiorgio Maria da 55 anni e infine, Di Franco Rosario e Marone Maria da 65 anni.

CREMELLA

Le coppie che hanno ricordato gli anniversari di nozze con don Giuseppe

Sono state cinque le coppie che hanno ricordato i loro anniversari di matrimonio presso la chiesa di Cremella durante la mattinata di domenica. Maria Mammone e Mario Sorrentino hanno celebrato i quindici anni della loro unione, Maria Rosa Pelucchi e Bruno Rigamonti i trent'anni del loro matrimonio, Augusta De Capitani e Adelio Fumagalli, Ida Proserpio e Romano Cattaneo, Maria Sironi e Luigi Gatti sono state le tre coppie che hanno festeggiato il cinquantacinquesimo anniversario del loro "sì, lo voglio".

A celebrare la funzione è stato don Giuseppe Scattolin che nel corso dell'omelia ha definito il nucleo familiare uno dei valori fondamentali della società umana, nonostante i pericoli e le sfide che attraversa nel mondo contemporaneo. "Ora è come un viandante, messo in pericolo dal progetto di dissoluzione della famiglia" ha detto il sacerdote. A suo parere, le cause di questo smarrimento sono diverse: in primo luogo, "la concezione sbagliata della libertà che viene vista non come strumento per costruire, ma per distruggere e giustificare lo stato di capriccio di molti adulti" e in secondo luogo, "il processo di emancipazione della donna che da tempo sta erodendo il ruolo della moglie all'interno di un nucleo famigliare, con l'uomo ridotto al semplice ruolo di portatore dello stipendio".

Di fronte a questi segnali di crisi, secondo don Giuseppe, "è urgente ritrovare la centralità della famiglia che viene glorificata anche nella Bibbia". E non solo visto che nei Vangeli uno dei primi miracoli di Gesù Cristo ha riguardato proprio una famiglia. "Lo compie per una famiglia in una situazione di disagio e lo fa per difenderla e mantenerla unita" ha ricordato don Giuseppe che ha sottolineato l'importanza della "unità dei genitori che si riflette nel benessere dei figli".

Ha quindi ringraziato Dio perché ci sono ancora famiglie che cercano di "fare famiglia" come quella dei propri genitori. A suo parere, "nonostante tutte le bizzarrie i genitori continuano a essere ancora modelli per i propri figli e a fungere da esempio da imitare. Continuate ad andare avanti, nonostante tutto".

SIRTORI

Le coppie che hanno ricordato gli anniversari di nozze
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Rinnovo delle promesse e delle esperienze condivise insieme per le molte coppie sposate presenti alla celebrazione della messa di domenica 27 gennaio a Sirtori per festeggiare gli anniversari di matrimonio. La liturgia si è tenuta nel giorno in cui si celebrava la famiglia nella sua accezione cristiana e che quindi pone l'accento proprio sul ruolo e sul significato che questa svolge e assume all'interno della vita di ciascuno di noi costituendo una cornice indispensabile da cui partire per costruire la propria personalità.

Proprio a tal proposito, durante la messa è stato il passo tratto dal vangelo di Matteo che ripropone l'apparizione dell'angelo in sogno a Giuseppe per avvisarlo sulle imminenti persecuzioni nei confronti suoi e della sua famiglia e nel quale lo esorta anche a spostarsi in Galilea per sfuggire alle minacce, mettendolo di fronte ad una scelta difficile da compiere ma necessaria al fine di assicurare la salvezza ai suoi cari.

Il vicario parrocchiale don Aurelio Redaelli e il diacono Alessandro Misuraca

La funzione è stata celebrata dal vicario parrocchiale di Sirtori, don Aurelio Redaelli, il quale durante l'omelia ha voluto fare un parallelismo tra l'esperienza famigliare di Gesù e quella vissuta da noi come cittadini e fedeli nel quadro della vita quotidiana.

''Le tribolazioni che Gesù e i suoi genitori si trovano a dover affrontare fin dai primissimi giorni di vita del Cristo ci pone noi, cristiani di oggi, di fronte ad una domanda che non conosce tempo: Perché fin da piccoli non si può evitare di soffrire? Ci sono quindi sempre delle decisioni e delle scelte che anche se inizialmente o apparentemente potrebbero destabilizzare la vita di chi amiamo, e in questo caso di un figlio, esse possono essere giustificate e comprese solo guardando all'amore e alla premurosità che vi sottostanno e che guidano un genitore nell'ottica di proteggere la propria famiglia. Il vangelo di Matteo non fa altro che raccontarci la realtà della vita famigliare senza censurare gli aspetti più problematici di una relazione viva e profonda e ci da uno spaccato della vita di Gesù tenendo conto della centralità del ruolo di una madre e di un padre che anche in età adulta hanno sempre e comunque accompagnato il suo cammino'' ha detto don Aurelio.

''Dio ci dona la possibilità di vivere liberi scegliendo come comportarci e ci indica la via migliore di vivere l'esperienza famigliare che non dovrebbe mai essere vissuta in qualità di forestieri ma come parte integrante della nostra esistenza e alla quale possiamo contribuire attivamente. Giuseppe quindi ci insegna e ci mostra il coraggio di un padre che liberamente sceglie il bene della famiglia grazie al dono di una mente e di un cuore colmi dell'amore di Dio e che non è anacronistico ricordare oggi come esempio di vocazione autentica e genuina alla vocazione di genitore. Imprescindibile in questa prospettiva è sicuramente il rapporto d'amore alla base di una relazione coniugale, che oggi ci troviamo a festeggiare ricordandolo proprio come uno dei mattoni essenziali per costruire una famiglia''.

Le intenzioni e le preghiere sollevate nel corso della celebrazione hanno quindi ricordato tutte le famiglie in difficoltà, quelle appena nate e quelle che magari attraversano periodi di instabilità e incertezza mentre alcune coppie e bambini hanno portato all'altare omaggi floreali e confetti.

Le coppie che hanno festeggiato il loro anniversario di matrimonio sono state: Valsecchi Simone e Mauri Laura, Villa Matteo e Santo Irene al 1°anno di matrimonio; Campana Pietro e Leone Michela, Galbusera Mauro e Colombo Alice, Spreafico Ivan e Perego Elisa sposati da 10 anni; Cazzaniga Davide e Ripamonti Marianna, Perego Michele e Galbiati Silvia da 15 anni; Cogliati Alessandro e Perego Donatella, Fumagalli Domenico e Ferrari Mara, Gusmeroli Roberto e Proserpio Tiziana da 25 anni; Chiofalo Francesco e Scaccabarozzi Attilia, Limonta Marco e Pozzi Lorena, Mauri Fausto e Riva Elena, Misuraca Alessandro e Boaretto Antonella da 30 anni; Magni Maurizio e Ravasi Antonella, Mauri Enrico e Bonfanti Paola, Mauri Giuseppe e Bellani Patrizia da 35 anni; Colombo Carlo e Fumagalli Tiziana, Fumagalli Pietro e Cazzaniga Carla da 40 anni; Donadoni Alfonso e Mauri Rosella, Ratti Carlo e Pirovano Annarita da 45 anni; Limonta Francesco e Proserpio Piera da 50 anni; Motta Mario e Montanelli Maria da 55 anni; Fumagalli Giuseppe e Barzaghi Delfina da 60 anni.

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