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Scritto Domenica 03 febbraio 2019 alle 07:40

Costa, scuola: laboratori sull’incontro e la tolleranza per la giornata della 'Memoria'

Classe 2°C Raccontiamo la storia - interpretazioni contemporanee

Lavorare sulla Memoria, ma anche sull'incontro, sulla conoscenza come accoglienza e sul rispetto degli altri. Nel sabato tematico che si è tenuto presso la scuola secondaria Don Bosco di Costa Masnaga sono stati davvero molti gli spunti di riflessione offerti agli studenti attraverso l'attualizzazione del tema della tolleranza. Quello di sabato 2 febbraio era il giorno deputato a celebrare la giornata della Memoria. Oltre a trattare gli aspetti prettamente storici legati alla Shoah, si è voluta trasmettere la speranza perchè il cambiamento potrà avvenire solo con l'apertura verso il mondo. 

Classe 1°C Brundibar, campo di Terenzin, Cecoslovacchia

“Sul filo della storia, oltre il colore”


"Accanto alla irrinunciabile riflessione che nasce dai tristi eventi di un passato buio, si accendono i riflettori sul fragile presente del mondo contemporaneo, ricco di contraddizioni e tragedie. Allo stesso tempo il messaggio vuole essere di speranza.  Per vincere pregiudizi ed intolleranza occorre incontrare gli altri e scorgere il loro profilo più intimo" ha spiegato la professoressa Elena Grebaz, referente della giornata. 

Alcuni partecipanti al concorso

 

La commissione eventi, per questa giornata extra curricolare, ha previsto una serie di momenti distinti: una rappresentazione teatrale, un incontro sulla storia, un concorso fotografico e una serie di laboratori.  Cominciando proprio da quest'ultimo, dal mese di novembre le insegnanti, per gran parte di lettere, hanno avviato in classe un lavoro sull'intolleranza, il razzismo e i pregiudizi legati all'etnia. Alcune classi hanno creato cartelloni, altre hanno visto interviste o documentari, messo in scena una mini rappresentazione, si sono soffermati sulla vita degli sportivi ebrei durante la seconda guerra mondiale o ancora hanno conosciuto alcuni canti ebraici. 

I premiati al concorso fotografico 

I giudici Massimo Ciarloni e Andrea Molteni

Dai campi di sterminio nazisti al negazionismo si è invece svolta la narrazione storica "Mai più", corredata da immagini, dell'avvocato Enrico Rigamonti, cultore della storia e autore di romanzi storici. Enrico ha incontrato i ragazzi delle classi terze che, a fine marzo, si recheranno a Salisburgo e al campo di concentramento di Mauthausen per il viaggio d'istruzione. L'avvocato ha parlato della sacralità della vita, dicendo che le dittature non hanno bandiere e colori ma tutte hanno commesso crimini. Ha parlato anche del negazionismo e della libertà di parola, declinandola nell'attualità.

Conferenza storica sui lager nazisti “Mai più” tenuta dall’avvocato Rigamonti

Alcune immagini della rappresentazione teatrale

La 1°B racconta alla 1°A il cuore spccamuro

Ha infatti messo in guardia i ragazzi nell'uso dei social network perché l'istigazione alla violenza oppure insulti e ingiurie possono rientrare negli articoli contenuti nel codice penale.  "Profili, storia di un incontro" è il titolo pensato per il concorso fotografico che visto partecipare 24 ragazzi. Lo spunto è stato trovato all'interno del libro, scritto dalla stessa Grebaz, "I hate Mondays" che i ragazzi di terza stanno utilizzando per le lezioni di inglese. La protagonista Federica all'inizio incontrava solo gli amici della sua cerchia, poi, anche grazie alla scuola, ha iniziato ad aprirsi verso gli stranieri, Decide di aprire un blog e cominciare a raccontare dei suoi incontri.  La giuria, che ha valutato i lavori fotografici senza conoscere i nomi degli autori, era composta da Massimo Ciarloni, presidente del gruppo CostaPhoto (ha tenuto anche un mini corso sulla fotografia), Andrea Molteni, presidente del consiglio d'istituto e dalla docente di arte e immagine Eliana Stefanoni. Al primo posto c'è stato un ex aequo con Alessia Colombo e Federica Pinto di 2° B, seguite da Gloria Proseprio (2° B) e, al terzo posto, da Tommaso Colombo di 1° D. 

Proiezione di “Liliana Segre racconta” per la 1°A e 1°B

Infine, "Storie" è stato lo spettacolo messo in scena, con tre repliche, dai ragazzi del laboratorio teatrale, coordinati dalla professoressa Maria Grazia Colombo e dalla regista Chiara Donghi. Gli studenti hanno ideato le cinque storie che hanno portato sul palco per raccontare di esclusione, emarginazione, bullismo. Tutto quanto declinato ai giorni nostri e soprattutto visto con il loro sguardo. Hanno quindi parlato del loro mondo, la scuola, le amicizie, i rapporti con l'estero e la costante attrazione per il telefono cellulare. Al termine di ogni storia hanno appeso nella sala del cineteatro Concordia cartelloni con le parole di pace, altruismo, amicizia, bontà accoglienza. 

"Secondo la scrittrice statunitense Audre Lorde (1934-1992) "Non sono le nostre differenze a dividerci. È la nostra incapacità a riconoscere, accettare e celebrare quelle differenze". Forse non possiamo mutare il destino di tante persone, ma di certo possiamo cambiare il nostro sguardo su gli altri. Dobbiamo incontrarci per conoscerci e comprenderci perché è l'ignoranza che genera la paura. Dal momento che i testimoni diretti della Shoah sono sempre meno, spetta a noi gettare il seme perché, ancora oggi, abbiamo bisogno di celebrare la memoro e tenerla viva" ha concluso la professoressa Grebaz.

M.Mau.
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