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Scritto Venerdì 08 marzo 2019 alle 08:13

Versi in difesa della donna

Sento parlare sempre delle donne maltrattate e vilipese e ho scritto questi versi in difesa della donna:

Prologo

La sapiens specie così detta, è una creatura
complessa perché divisa in parti uguali
tra maschio e femmina in cotal figura
in un disgiunto corpo ma al similar reali


v'è solo la differenza di struttura umana
stessi al delinear concetto d'uguaglianza
niuna legge posta sopra alla fiumana
scandisce un diverso da somiglianza


in tal ragione di un superbo fare
rispetto e dignità son quanto spetta
il maschio se pur forte non può strafare
è d'obbligo per lui il verbo che rispetta


Contesto

Piange la donna pestata nel vivo
Urge un coraggio e una grande pietà
Umilia e riduce in modo tardivo
il rispetto dell'uno sull'altra metà


avanti al contegno distrutto nel tempo
non v'è più riguardo ma solo disprezzo
potere nel folle imposto al frattempo
nemico del bene è il male più avvezzo


dar sfogo a parole di fuoco e urla umilianti
acidità nel disprezzo e al taccio pesanti
paura e ritegno agli insulti strazianti
un segno d‘amore coperto dai pianti


o dolce congiunto che vedi il futuro
avresti pur visto il dopo pensiero
ribolle dal dentro lo squasso più duro
non v'è più rispetto non è più ciarliero


la donna regina diventa un calzino
la usi e la strappi senza stima e ritegno
la butti nel cesto l'affoghi nel vino
non hai rispetto, sei senza contegno


buttiamo l'abuso, val solo il riguardo
è l'essere dolce spontaneo e brioso
peccato è il ferirla è solo codardo
colui che l'imbratta col tono ingiurioso

Umberto Colombo - Garbagnate Monastero
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