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Scritto Lunedì 25 marzo 2019 alle 16:46

Cassago: in un volantino il gruppo Progetto torna sulla spaccatura

Il malumore all'interno della lista Progetto Cassago Democratica nei confronti dell'amministrazione Fumagalli covava già da tempo. Perlomeno dalla fine del 2015 quando alla prima cittadina, al vicesindaco e a tutti i consiglieri comunali fu recapitata - come è emerso in questi giorni - una lettera firmata dal presidente della commissione biblioteca Ivano Gobbato e dagli ex sindaci Luciano Fumagalli e Maurizio Corbetta. "Nel nostro Comune esistono da tempo problemi significativi e difficoltà serie, e a tale proposito rileviamo una scarsa disponibilità a discuterne all'interno del gruppo" si può leggere nella versione fattaci arrivare. I firmatari lamentavano quindi, la scarsa frequenza con cui la lista della maggioranza si riuniva per affrontare "situazioni critiche che coinvolgono la comunità cassaghese e su cui i cittadini ci interrogano".

Il gruppo Progetto Cassago Democratica

Lo stallo all'ufficio tecnico, i lavori di adeguamento dei bagni e per la sicurezza nelle scuole, le incertezze, in quel periodo, sul futuro della biblioteca, gli attriti con alcune delle associazioni del paese come Pensionati o Volley, il rapporto difficile con i dipendenti comunali, la situazione del periodico comunale, l'assenza di un assessore all'Urbanistica: ecco alcuni dei temi su cui alcuni dei componenti della lista "Progetto Cassago Democratica" lamentavano delle criticità anche durante il mandato della sindaca Rosaura Fumagalli. Temi che, in alcuni casi, sono stati riproposti anche nel corso delle prime riunioni per la corsa delle amministrative di fine maggio ma che, a distanza di quasi quattro anni, non sono risultati motivi sufficienti per la maggioranza dei consiglieri per rompere con l'attuale sindaca Rosaura Fumagalli, unendosi alla scissione promossa in assise comunale dai consiglieri Lorenzo Colzani e Marco Cossetta. E ufficializzata di fatto, solo a una manciata di mesi dalle elezioni comunali del paese.
"E chi tra noi faceva parte dell'istituzione ha sempre detto nelle riunioni ciò che credeva giusto, accettando poi le scelte della maggioranza al momento del voto in consiglio" è la giustificazione apparsa nel foglio distribuito in questi giorni da Progetto Cassago Democratica che ribadisce che "questa è la democrazia e va vissuta così: combattendo le proprie battaglie e accettando poi quello che la maggioranza decide". A quale maggioranza, se quella all'interno della lista o quella del consiglio comunale, facciano riferimento è apparso chiaro nelle ultime settimane.
A.P.
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