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Scritto Martedì 26 marzo 2019 alle 14:03

Casatenovo: successo per le giornate FAI. 8500 visitatori alla scoperta di ville e chiesine

Un fine settimana alla scoperta delle bellezze artistiche di Casatenovo, quello appena trascorso, in occasione delle Giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Primavera.

Alcune immagini delle Giornate di Primavera del FAI a Casatenovo

Per la ventisettesima edizione dell'evento, che si è svolta sabato 23 e domenica 24 marzo, la Delegazione FAI Alta Brianza ha aperto al pubblico cinque edifici storici del territorio casatese. E' stato possibile visitare tre ville e due chiesine: Villa Lattuada in via San Giacomo 21, Villa Mapelli Mozzi in via Carminati Dè Brambilla 1, Villa Greppi di Bussero in via Giuseppe Greppi, la chiesina di Santa Giustina in via Castello e la chiesina di Santa Margherita in via Giuseppe Parini. Il FAI, col patrocinio del Comune di Casatenovo, ha permesso l'accesso esclusivo in questi meravigliosi beni dall'eccezionale valore storico e artistico, attraverso una visita guidata ad opera dei giovani volontari del FAI. Le Giornate di Primavera prevedevano l'accesso, tramite offerta libera, a questi beni dalle ore 10 del mattino fino alle 16.30 del pomeriggio, orario dell'ultimo ingresso.

La visita a Villa Lattuada

Villa Lattuada, una delle tre ville aperte al pubblico, conosciuta anche come villa delle Quattro Valli, è una costruzione di fine 1800, opera dell'architetto bresciano Antonio Tagliaferri, che comprende un parco di ben otto ettari. Attraverso gli anni la villa è passata di mano a diverse proprietà, fino all'acquisizione da parte della famiglia Vismara. In rappresentanza di quest'ultima era presente durante le giornate di apertura al pubblico anche Antonina Vismara, che si è mostrata molto soddisfatta della buona riuscita dell'evento. "Sono molto felice di questa manifestazione. Il flusso di visitatori è stato cospicuo, ma ben organizzato da parte del FAI, le loro guide poi sono preparate e si vede che hanno preso a cuore questo bene, soprattutto quando devono mostrare delle cose particolari. Inoltre, devo dire che i visitatori si mostrano molto disciplinati e rispettosi della villa e del suo parco: questa cosa fa molto piacere".

In effetti, sebbene l'accesso alla villa fosse riservato, nella giornata di sabato, agli abitanti di Casatenovo e dei comuni limitrofi (Monticello, Besana, Missaglia, Correzzana, Camparada, Lesmo, Lomagna, Usmate Velate) e soltanto agli iscritti del FAI nella giornata di domenica, i visitatori sono stati numerosissimi, data la curiosità nel vedere da vicino un bene probabilmente già conosciuto, ma mai visitato dai più.

Alcune immagini di Villa Mapelli Mozzi

La seconda villa, Mapelli Mozzi, è stata acquisita dalla famiglia che le dà il nome e che tutt'ora la abita, intorno al 1930, dopo un matrimonio tra Franco Mapelli Mozzi e Mariolina Feltrinelli. Nata sopra un vecchio monastero, la villa, come Villa Lattuada, viene attualmente affittata per eventi privati e ospita anche un piccolo Bed and Breakfast, oltre che alla residenza privata della famiglia Mapelli Mozzi. Anche questo bene ha riscosso un grande successo, tanto da superare le aspettative: tra le due giornate, ha spiegato uno dei referenti del FAI presente sul posto, si sono superati i 700 ingressi.

Villa Greppi di Bussero


Da destra il Sindaco Filippo Galbiati, il Presidente Regionale del FAI Andrea Rurale, la Capo Delegazione del FAI Alta Brianza
Marcella Mattavelli, una delle proprietarie di Villa Lattuada Antonina Vismara

Villa Greppi di Bussero invece, situata vicino alla biblioteca comunale, è un edificio nato su una vecchia masseria del '700: si tratta di una costruzione pensata per conciliare la casa e il lavoro. Tra le cose che ha da offrire, questa villa mostra alcune stanze che portano ancora i segni del tempi, infatti alcuni elementi sono conservati intatti dalla loro costruzione; tra questi, per esempio, si trova uno dei primi impianti elettrici della Brianza.
Oltre alle ville, l'iniziativa prevedeva anche l'apertura di due delle più antiche chiesine del territorio: Santa Margherita e Santa Giustina. I due edifici, sebbene non nuovi ad un'apertura al pubblico, sono stati presi d'assalto da numerosi visitatori, recatisi in loco per poter ascoltare le spiegazioni delle visite guidate che hanno raccontato nei particolari la storia degli edifici, nonché alcune interessanti curiosità.

La chiesina di Santa Giustina

Facendo un bilancio delle giornate, gli organizzatori non possono che essere soddisfatti. I numeri sono stati altissimi, ben oltre le stime, forse anche aiutati dal bel tempo primaverile che ha caratterizzato il weekend, tanto che si sono raggiunti gli 8500 visitatori sui cinque beni. I visitatori sono stati talmente tanti che gli organizzatori sono stati costretti a chiudere prima le file e a ridurre la durata delle visite. Il successo della manifestazione deve essere attribuito a diversi fattori, ma sicuramente un ruolo importante l'hanno svolto i proprietari delle ville, che hanno messo a disposizione dei beni che, normalmente, non sarebbero aperti al pubblico.

Marcella Mattavelli, delegata FAI Alta Brianza con i carabinieri in congedo e Marco Pellegrini del corpo volontari di Protezione civile

Di questo parere è, su tutti, Marcella Mattavelli, responsabile della Delegazione FAI Alta Brianza, che ha ringraziato ciascuno delle persone coinvolte nell'iniziativa per questo grande successo: i proprietari, l'amministrazione comunale di Casatenovo che si è dimostrata molto disponibile, e i volontari di tutte le associazioni coinvolte, come Alpini, Bersaglieri, Carabinieri in congedo e Protezione civile. "C'è stata una bellissima armonia nella gestione e nello svolgimento delle giornate, sia con la delegazione del FAI che con i giovani che hanno aiutato, oltre che alle associazioni locali che hanno mostrato grande amore e passione per il territorio. C'è stata una collaborazione di spirito, la macchina ha funzionato alla perfezione e tutti hanno condiviso la bellezza della giornata. Si è presentato da noi anche il presidente regionale del FAI, il quale è stato molto colpito dalla bellezza delle ville e dal rispetto e l'educazione dei visitatori. Questo è motivo di grande orgoglio e la dimostrazione che la Brianza sa coinvolgere culturalmente i propri abitanti. Ringraziamo ciascuna delle persone coinvolte" ha spiegato Marcella Mattavelli.
G.P. - A.V.
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