Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 214.914.808
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 15/11/19

Lecco: V.Sora: 74 µg/mc
Merate: 73 µg/mc
Valmadrera: 77 µg/mc
Colico: 68 µg/mc
Moggio: 96 µg/mc
Scritto Giovedì 04 aprile 2019 alle 17:13

Cremella: 19enne aggredisce i Carabinieri dopo una 'notte folle' sul Garda. Arrestato

Anche un 19enne di origine marocchina residente a Cremella si è reso protagonista di una vera e propria ''notte di follia'' a Peschiera del Garda, dove un paio di giorni fa i carabinieri hanno arrestato due giovani che poco prima li avevano aggrediti e minacciati.
Dopo un controllo nei loro confronti effettuato dai militari, i due ragazzi - che presentavano delle vistose ferite - avrebbero affermato, senza troppi giri di parole, di aver partecipato ad una rissa con altre persone. E' scattata così la perquisizione: il marocchino di Cremella (E.O.I. le sue iniziali) aveva in tasca un coltello da cucina con lama lunga 7 centimetri, mentre nella tasca opposta gli è stata rinvenuta una scatola (vuota) di farmaci di tipo psicotropo.

I militari con il materiale sequestrato ai due giovani

Portati in caserma per far scattare la denuncia a piede libero, i due ragazzi - il cremellese e G.C., un coetaneo di origine cubana - hanno cominciato però a lamentarsi, ingiuriando pesantemente i militari. Come se non bastasse il secondo ha preso i verbali e li ha scagliati addosso una militare, urlandole contro, spintonando la donna contro l'armadio dell'ufficio e sferrandole un pugno, dal quale si è riuscita a proteggere con il braccio. Nella colluttazione la donna è rimasta però contusa alla mano, rimediando anche un calcio al ginocchio, oltre ad un'altra serie di insulti. Subito il 19enne è stato fermato dagli altri carabinieri che gli hanno messo le manette ai polsi.
Il cremellese intanto ha cominciato a tirare pugni alla porta; una volta tranquillizzato, gli è stato consegnato il verbale di perquisizione, ma questi lo ha appallottolato e lo ha scagliato contro i carabinieri. Il marocchino, una volto uscito dalla caserma, urlando perché voleva rivedere il suo amico trattenuto dopo l'aggressione, si è recato ai cassonetti di un bar poco distanti, dove si è armato di bottiglie di vetro e, dopo averle rotte, ha iniziato a scagliarle contro la caserma, insultando i carabinieri. Il 19enne ha cercato di aggredire i militari che, constatata l'impossibilità di far ragionare il soggetto, con le opportune cautele e con la collaborazione dell'altra pattuglia, sono riusciti ad immobilizzare il giovane che ha continuato comunque ad opporre resistenza verso gli operanti, cercando anche di auto-lesionarsi provando a colpire con la testa il muro della sede.
Dopo una notte passata in cella, entrambi sono stati tradotti in tribunale per il processo con rito direttissimo per rispondere delle accuse di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale; al termine dell'udienza il giudice ha disposto l'immediata liberazione per il marocchino mentre per il cubano è stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco