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Scritto Sabato 06 aprile 2019 alle 17:39

Molteno: rischio lista bulgara. Incontro del PD va deserto ma si tenta di fare la squadra

Rischio di lista bulgara anche a Molteno. La possibilità che si riesca a comporre una seconda squadra, in vista delle elezioni amministrative, non è certa. La gran parte di sedie vuote, nella riunione promossa dal gruppo del Partito Democratico (PD) nella serata di venerdì 5 aprile, è stata molto esplicativa rispetto alla difficoltà nel fare crescere l'interesse della popolazione a proporre un'alternativa.

Da sinistra Barbara Gilardi, Giusi Corti e Angelo Rigamonti

"Ho contattato 25 persone. La maggior parte ha detto di non voler partecipare alla formazione di un gruppo, mentre più di 10 devono ancora rispondere. Non so se faremo la seconda lista, ma abbiamo l'idea di proporre un'alternativa. In merito al questionario che abbiamo distribuito nelle scorse settimane, sei persone hanno dato la disponibilità a impegnarsi, ma non si sono esposti dicendoci chi erano e non si sono presentati nemmeno stasera" ha affermato con rammarico Angelo Rigamonti, che da tempo si sta impegnando per costruire un gruppo. "Quello che viene avanti è un cambiamento epocale con la fine di un mondo in cui abbiamo creduto. La responsabilità è di chi ha portato avanti le idee con un comportamento in contraddizione con quello che diceva. La partecipazione, è vero, è scarsa ma questo non deve essere sufficiente a dire ‘non mi impegno'. Dobbiamo ammettere di non essere riusciti a trasmettere quella carica per il bene comune che ancora ci sostiene". Rigamonti però non si è scoraggiato e ha già manifestato la volontà di continuare a lavorare per formare una squadra in questi ultimi venti giorni che rimangono prima di depositare la lista presso gli uffici comunali. "Mi dispiace che questo impegno con i cittadini sia andato a vuoto. Cercherò lo stesso di impegnarmi per trovare persone che possano darmi la loro disponibilità".
Giusi Corti ha invece brevemente presentato i risultati del questionario, distribuito a 1.400 famiglie. Hanno risposto 47 persone, pari al 3,3% della popolazione.
Nella prima parte si faceva riferimento agli aspetti di comunicazione e partecipazione. Nella maggior parte dei casi, le persone si sono informate delle iniziative dell'amministrazione per interesse personale e non per mezzo dei social, finiti in ultima posizione. Il 79% si è ritenuto insoddisfatto del modo in cui il comune ha comunicato ai cittadini le decisioni prese e ha indicato come utile la distribuzione di un volantino periodico. È stato inoltre espresso il desiderio di una maggiore apertura e partecipazione: per l'83% mancano le commissioni, mentre è stata auspicata anche più collaborazione tra comuni limitrofi, Garbagnate e Sirone in testa.


Quanto alle opere pubbliche, il 76% vede favorevolmente la messa in sicurezza delle strade provinciali e del torrente Bevera e la creazione di percorsi ciclabili. "In merito alla costruzione di nuove rotonde, c'è una risposta contraddittoria rispetto a quello che l'amministrazione si appresta a fare. L'attuale amministrazione realizzerà il primo lotto della "tangenzialina" che sfocerà nei pressi del supermercato di via de Gasperi. Solo il 23% la indica come utile nel caso in cui la strada verrà realizzata completamente e non solo se si fa il primo lotto. Il 67% ritiene necessaria la rotonda tra via della Vittoria e Garbagnate, soprattutto per le persone che raggiungono il cimitero e i servizi" ha aggiunto Giusi Corti. Quanto ai suggerimenti per la destinazione dell'ex asilo Isabella Riva, la grande parte si è espressa parlando di un centro per gli anziani e, al secondo posto, si trova la proposta di collocarvi gli ambulatori pubblici. Unanimi i pareri invece sul parco come area verde. "Sull'ultima domanda, relativamente all'invito a stendere il programma, abbiamo raccolto sette adesioni: eccetto una persona, gli altri sono rimasti anonimi. Ci aspettavamo di incontrarli stasera, ma la cosa non si è realizzata".


Tra il pubblico era presente Ferdinando De Capitani che è intervenuto in merito alla difficoltà di formare una lista in vista delle elezioni. Una questione che non riguarda strettamente Molteno ma molti altri comuni: sono già diversi i paesi in cui sarà presente un solo gruppo, come Costa, Suello e Abbadia Lariana, solo per citarne alcuni. "Anche se la gente non partecipa, non è detto che si sia perso l'interesse verso la politica. Immaginare di vedere a Molteno un'aula vuota dalla parte della minoranza è di una tristezza incredibile. Ringrazio invece i consiglieri del mio partito che hanno continuato l'impegno fino a oggi. Se abbiamo una responsabilità è quella di fare di tutto per portare una minoranza in consiglio. La vera sconfitta non sarebbe perdere un'elezione, ma non avere la minoranza. Il fatto però di avere una lista senza un candidato sindaco, forse non crea interesse. Non mi abbatterei ma farei di tutto. A Giuseppe Chiarella direi che ha responsabilità e dovere di alzare il livello dell'amministrazione uscente" ha detto l'ex primo cittadino moltenese.
M.Mau.
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