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Scritto Lunedì 15 aprile 2019 alle 19:36

Casatenovo, Vismara: attesa la pronuncia del tribunale sulla richiesta di concordato

Il salumificio Vismara di Casatenovo
A oltre un mese di distanza dal deposito in tribunale a Reggio Emilia del piano di rilancio del salumificio Vismara di Casatenovo, è attesa nelle prossime ore la pronuncia dei giudici relativamente all'ammissione della società alimentare con unità produttiva in località Cascina Sant'Anna, al concordato preventivo.
Negli scorsi giorni è stato richiesto dal collegio dei giudici un supplemento di documentazione, ritenuto evidentemente necessario per formulare un parere in ordine al piano che prevede di ridare ''nuova vita'' al salumificio casatese grazie all'accordo raggiunto con Amadori, il colosso dei pollami, intenzionato appunto ad inglobare Vismara nella propria ''galassia'' aziendale. Un'operazione dal duplice obiettivo: salvare non solo la continuità aziendale ma anche il futuro occupazionale dei dipendenti complessivamente in forze nello stabilimento di Casatenovo.
Dita incrociate e cauto ottimismo in attesa che il tribunale reggiano si esprima sul futuro di Vismara e dei suoi lavoratori, circa duecento e attualmente in cassa integrazione straordinaria da inizio agosto, e che negli ultimi mesi hanno temuto non poco per le sorti della storica azienda alimentare, sprofondata in una crisi senza precedenti.
A fine luglio il tribunale di Reggio Emilia, nella persona del giudice delegato Niccolò Stanziani Maserati, aveva accolto la domanda della società, concedendo a Ferrarini e a Vismara 120 giorni per la presentazione della proposta concordataria in continuità aziendale del piano di ristrutturazione del debito. I termini, in scadenza a fine novembre, erano stati prorogati sino a febbraio proprio in considerazione dell'entrata in scena nella trattativa, di probabili partner intenzionati a dare un contributo decisivo alla partita. Partner individuati nel gruppo valtellinese Pini per Ferrarini e in quello di Cesena Amadori per Vismara.
Se nel primo caso già da un mese il tribunale reggiano si è espresso in maniera positiva, ammettendo la società al concordato preventivo in continuità, c'è ora grande attesa per capire quale sarà il parere su Vismara; l'analisi nel dettaglio del piano è infatti affidato a un collegio di tre giudici che dovranno valutare la fattibilità della documentazione presentata rispetto a tre obiettivi: la garanzia della salvaguardia dell'occupazione, la continuità aziendale e il piano di rientro dei debiti.
Se la proposta non dovesse essere ritenuta sufficientemente solida da giustificare l'ammissione al concordato, l'alternativa per il salumificio casatese potrebbe essere il fallimento.
G.C.
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