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Scritto Giovedì 18 aprile 2019 alle 11:29

Casatenovo: il dr.Lucca spiega il progetto Iter e chiude il ciclo di serate sulla scienza

Nella serata di martedì presso la sala consiliare del municipio di Casatenovo si è tenuto il quarto incontro del seminario "A tu per tu con la scienza" a cura dell'Università per Tutte le Età e alla presenza del dottor Flavio Lucca.
Durante la conferenza - l'ultima del ciclo ''Universo elegante e misterioso'' proposto dal sodalizio presieduto da Samuele Baio - è stato presentato il progetto ITER, il percorso verso una possibile fonte di energia del futuro.

Il dottor Flavio Lucca

ITER è il primo esperimento attraverso il quale i sette paesi più ricchi del globo e che rappresentano più della metà della popolazione mondiale, cercano di dimostrare la possibilità di generare e controllare una reazione di fusione nucleare per produrre energia "pulita". Il fabbisogno di energia sta crescendo enormemente e la Terra non può più sostenere a lungo una produzione che derivi unicamente dai combustibili solidi. Fondamentale è la ricerca di una fonte di energia pulita e illimitata che permetta di avere potenze tali da soddisfare le richieste di picchi energetici nel mondo industrializzato.

In tutto il globo da trent'anni sono stati fatti esperimenti per la fusione termo-nucleare per dimostrare la fattibilità dell'unione di due atomi leggeri per produrre energia, impegnando più di mille fisici e ingegneri nel sito di Cadarache, dove il reattore sarà costruito, e almeno un altro migliaio di fisici e ingegneri nelle sedi dei paesi finanziatori oltre a decine di migliaia di ingegneri e fisici da centri di ricerca, società di consulenza e ditte di tutto il mondo per un costo complessivo di circa 20 miliardi di euro. ITER si propone di raggiungere diversi obiettivi: una fusione su scala molto maggiore che in esperimenti attuali; dimostrare la capacità di controllare per lunghe durate impulsi di DT e dunque dimostrare in un unico impianto e in modo integrato tutti gli aspetti di fattibilità necessari per la successiva progettazione di una centrale a fusione (DEMO).

ITER è un passo importante verso il primo impianto che dovrà dimostrare la produzione su larga scala di energia elettrica: il reattore DEMO. In Germania un team Europeo ha avviato dal 2014 degli studi preliminari e ora sta lavorando all'identificazione della strategia per il "Dopo ITER". La Cina ha un ambizioso programma nazionale per lo sviluppo della fusione termonucleare e sta studiando la possibilità di iniziare a costruire il "Dopo ITER" a partire dalla fine di questo decennio. Anche gli altri membri del progetto stanno prendendo in considerazione la possibilità di sviluppare programmi nazionali per il "Dopo ITER".

"Il mondo scientifico è preoccupato che ITER raccolga quasi tutti i fondi per la ricerca scientifica e che non si lascino ricercatori per la ricerca di base ma soprattutto che sia un progetto troppo complesso e irrealizzabile. Contro ITER sono principalmente gli stati che dispongono di grosse riserve di idrocarburi'' ha concluso il dottor Flavio Lucca, in tasca una laurea con specializzazione in fisica dei plasmi all'Università Statale di Milano, che dopo tutti i suoi traguardi in ambito lavorativo sia presso il centro di ricerche ENEA sia presso la sua società di Ingegneria a Merate, ha ''illuminato'' tutti i presenti sul progetto rivoluzionario che si vuole realizzare.

A destra Samuele Baio, presidente dell'Università per tutte le Età di Casatenovo

La sua conferenza è stata l'ultima ospitata presso la sala consiliare del municipio, dopo quelle svoltesi le scorse settimane alla presenza del professor Luigi Guzzo (introduzione alla cosmologia), dell'ingegner Marco Mauri (progetti del Cern di Ginevra) e del professor Cristiano Galbiati (la materia oscura).
M.T.
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