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Scritto Lunedì 22 aprile 2019 alle 13:50

Oggiono: a un mese dal voto, la campagna elettorale tra slogan, film, sport ed un thè

Primavera, clima gradevole e festività in arrivo. Occasioni per riscoprire un po’ la città. Passeggiate fra le vie del centro. Un giro al lago. Pranzi con parenti. Momenti per scambiare opinioni sulle prossime elezioni comunali. Di questi tempi la politica locale offre molti spunti su cui discutere: a Oggiono in particolare.
Il sindaco Roberto Ferrari ha terminato il secondo mandato. Deputato in Parlamento, si ricandiderà come consigliere comunale. In Municipio entrerà un nuovo primo cittadino. Tre i candidati in corsa per la poltrona: Ferdinando Ceresa, Lamberto Lietti e Chiara Narciso. Una campagna elettorale partita «lunga», anzi lunghissima. A settembre Chiara Narciso – centro sinistra – aveva già sciolto la riserva. «Insieme per Oggiono» ha puntato su di lei per riconquistare, dopo dieci anni, la maggioranza.
Una candidatura anticipata che ha bruciato i tempi. Un «allungo» in avanti, come avviene nelle grandi classiche del ciclismo primaverile di queste settimane. I suoi avversari politici – Lega e Forza Italia - si sono scrutati a lungo fra loro. Hanno valutato, discusso, trattato. Ma, come accade in quelle squadre ciclistiche che al loro interno si ritrovano due capitani, la decisione su chi portare per primo al traguardo ha finito per paralizzare il centro destra oggionese per settimane. Ferdinando Ceresa o Lamberto Lietti ?

Fernando Pucci Ceresa

Un dilemma rimasto irrisolto. Solo a febbraio e dopo una divisione interna alla maggioranza, Forza Italia e Lega si sono lanciate, ognuno per suo conto, all’inseguimento della candidata del centro sinistra. Il Carroccio proponendo sindaco Ferdinando Ceresa. Forza Italia facendo un passo a lato e scegliendo di sostenere la nuova squadra «civica» che, nel frattempo, si era costituita intorno all’assessore Lamberto Lietti. Metà Amministrazione uscente da una parte, metà dall’altra.
Nelle grandi classiche del ciclismo correre all’inseguimento non è mai facile. Per il centro destra diviso è ancora più difficile. Il capitano che per anni ha guidato la squadra - Roberto Ferrari - ha esaurito i mandati consentiti. Il centro sinistra, in fuga da settembre, lavora compatto in vista del traguardo.
Da marzo la campagna elettorale si è fatta serrata. Ceresa e Lietti, dai lati opposti del centrodestra oggionese, sono partiti per conquistare gli elettori. A un mese dal voto, devono sfidare la candidata del centro sinistra Chiara Narciso.
Lamberto Lietti si è insediato in piazza Manzoni, aprendo la sede del suo comitato elettorale. Attivando anche una pagina sui social network. A marzo si è tenuto il primo appuntamento in occasione della festa della donna. Poi il via alla comunicazione politica, con slogan sulla città che immagina: «leggera», «rapida», «esatta», «visibile», «molteplice» e «coerente». Ogni termine porta con sé idee politiche ben precise. Ma, l’immagine che Lietti ha in mente per Oggiono è – come ama ripetere – quella di una città «dinamica». 
A inizio aprile un evento sull’autismo. Nelle scorse settimane una serie di aperitivi conviviali. Poi una serata in birreria con i giovani. «Sei giovane? Frequenti Oggiono? Hai sete ma hai dimenticato i soldi? Fa niente! Vieni a darci la tua opinione in cambio di un'ottima birra» recita lo slogan dell’invito. 
Una scritta «Vota» apposta per errore – sulla vetrina della sua sede – con troppo anticipo rispetto all’apertura formale della campagna elettorale. È stata coperta. Ora c’è una nuova scritta che recita: «io ci metto la firma». Al di sotto uno spazio bianco per raccoglie le sottoscrizioni dei sostenitori. L’errore è stato trasformato in opportunità. Ne è nata una nuova campagna di sostegno alla sua candidatura. 

Lamberto Lietti

La presentazione della sua lista «Per Oggiono» è avvenuta, o meglio, andata in scena, in piazza Manzoni. Con musica e speaker professionista. I candidati sono stati presentati uno alla volta: Giuseppina Gerosa, Debora Acerbi, Franca Donato, Elena Ornaghi, Luigi Pirovano, Alessio Rovagnati, Mario Casiraghi, Michele Castelnuovo, Gianni Frigerio, Rodolfo Redaelli, Giancarlo Rusconi e Emilio Villa. Ultimo a entrare in scena, sulle note della colonna sonora di «Pirati dei Caraibi», è stato proprio il candidato sindaco.
Lietti in questi mesi ha dimostrato notevole voglia di fare e mettersi in gioco. Lui, all’inseguimento di Narciso, si è lanciato. E ci crede. Ha dimostrato un dinamismo da fare invidia. Vuole dare il massimo fino al traguardo delle elezioni di fine maggio.
In casa del Carroccio la campagna elettorale si è mossa fra tradizione e innovazione. Molte occasioni di incontro con i cittadini, sia al mercato del venerdì che con «i caffè» del lunedì sera. Una gigantografia è stata posta all’ingresso di Oggiono, vicino al confine con Dolzago.
Diversi i manifesti affissi in giro per la città. Gli slogan della Lega - «tra la gente» e «vince la squadra» - si leggono e si sono letti ovunque. Durante la via crucis dell’Arcivescovo Delpini le serrande della sede leghista sono rimaste alzate lasciando in bella vista gli inviti al voto. Un fatto che ha causato una breve polemica politica. In vista della Pasqua Ferdinando Ceresa ha annunciato la sospensione della campagna elettorale.
Terminato il corso di difesa personale, regalato alle donne in occasione dell’8 marzo, il candidato sindaco del Carroccio ha dato il via una campagna molto attiva sui social. Dal video in stile Beatles, ai fotomontaggi con i volti dei candidati leghisti sulle locandine dei film «I Supereroi» e «Grease». 
Sempre sui social, poco alla volta, ha presentato i suoi primi otto candidati: Roberto Ferrari, Moreno Andreotti, Nadia Teruzzi, Gaetana Lattanzi, Marco Molteni, Monica Bonfanti, Giovanni Benincasa e Annalisa Comi. Quattro sono i candidati che mancano per completare la lista. Il «poker» - come Ceresa l’ha definito - verrà calato sul tavolo la prossima settimana. Vedremo come sarà rinforzata la squadra in vista dell’ultimo chilometro – il mese di maggio – prima del traguardo del voto.
«Il tè con Chiara» è un’occasione, molto british, per confrontarsi con la candidata di «Insieme per Oggiono». Chiara Narciso in questi mesi ha portato avanti una campagna elettorale ricca d’appuntamenti. Eventi sui temi più disparati, dallo sport alla cultura, passando per l’astronomia e l’alimentazione. Anche le condizioni del lago di Oggiono sono state affrontate in un dibattito. Con un biologo è stato valutato come renderlo nuovamente balneabile, valorizzandolo in funzione turistica. 
La sua squadra è stata presentata a metà marzo: Cesare Panzeri, Michele Negri, Matteo Pirola, Monica Margaglio, Valeria Frigerio, Paola Borracetti, Daniela Rusconi, Marco Lollini, Claudio Castelli, Giovanni Corti, Andrea Valentini e Nadia Crippa. Per tutto il gruppo lavoro a ritmi serrati sui social network con pagine di propaganda elettorale attive anche per i singoli candidati consiglieri.

Chiara Narciso

C’è poi - come recitano i manifesti di «Insieme per Oggiono» - l’invito ad ascoltare la «visione romantica»  sull’Oggiono che la squadra di Narciso ha in mente. Al di là dell’ingresso del romanticismo nella politica locale contemporanea, la candidata del centro sinistra può contare su (quelli che possono apparire) due vantaggi. 
Il primo deriva dall’aver anticipato tutti. Partita per prima, andando «in fuga», ha avuto maggior tempo per dialogare con i cittadini. Fin da settembre. Oltre agli incontri al mercato del venerdì ha registrato le opinioni dei cittadini attraverso questionari. Le osservazioni raccolte sono state incluse nella sua proposta politica. Inoltre ha avuto modo di creare gruppi di lavoro aperti per scrivere il programma.
Il secondo vantaggio deriva dalle divisioni interne al centro destra che si presenta al voto con due formazioni. Ma, l’ultimo mese di campagna elettorale sarà un chilometro tutto in salita e decisivo per tutti.
Con tre liste in corsa l’unica possibilità di vittoria risiede nel saper conquistare elettori di altre forze politiche. Ceresa dovrà guardare oltre la Lega. Narciso oltre il centro sinistra. Lietti oltre il centro destra. Anche se lui ha già lavorato su questo aspetto. Nella sua squadra ha accolto Debora Acerbi, esponente della Lega non salviniana, Luigi Pirovano e Giancarlo Rusconi, due figure del centro sinistra oggionese. Le candidature di figure attive nel tessuto sociale cittadino vedono il centro sinistra altrettanto «sul pezzo». Nelle prossime ore saranno resi noti gli ultimi quattro candidati leghisti: c'è grande attesa quindi per il «poker» di Ceresa.  Il tempo che separa dal voto è breve. Dopo le festività di fine aprile, maggio sarà l’ultimo chilometro prima del traguardo di quelle che sembra diventare la grande classica della politica oggionese. La strada che separa i candidati dalla vittoria è tutta in salita. Probabilmente li ritroveremo tutti e tre appaiati sulla linea dell’arrivo.
L.A.
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