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Scritto Lunedì 29 aprile 2019 alle 17:56

Barzanò, Cassago, Cremella, Sirtori: nel '18 aiuti a 40 nuclei in difficoltà grazie a Caritas

La parrocchia di Barzanò, sede del centro di ascolto Caritas
Aiuti per quaranta famiglie in difficoltà per un totale di ventiduemila euro erogati nel corso di tutto il 2018. E' questo l'intervento più importante del Centro di Ascolto Caritas della Comunità Pastorale S.S. Nome di Maria (Barzanò, Cremella e Sirtori) e della parrocchia di Cassago Brianza che ha pubblicato la rendicontazione dell'attività del 2018 nel volantino distribuito durante le S.S. Messe del fine settimana.
Nel corso dell'anno scorso sono stati diversi gli interventi promossi dal Centro di Ascolto e riepilogati nel bilancio annuale. Circa ventiduemila euro sono serviti a far fronte ai bisogni primari, come pagamenti delle utenze domestiche, spese scolastiche, affitti, spese sanitarie di una quarantina di famiglie del territorio dei quattro comuni. Circa quindicimila euro sono stati stanziati per progetti "già avviati nei mesi o negli anni passati o messi in cantiere" recentemente con l'obbiettivo di "accompagnare alcune famiglie per alcuni mesi in attesa di una riconquistata autonomia". Circa tredicimila euro sono stati spesi "per l'acquisto di prodotti mancanti e per spese di trasporto e di gestione del magazzino" per garantire, insieme "a quanto si riceve dal Banco Alimentare di Muggiò e dalle collette varie", a cinquantotto famiglie del Centro di Prossimità "un pacco mensile che contiene generi alimentari e prodotti per l'igiene". Più di duemila cinquecento euro infine, sono stati spesi per sostenere i progetti per le emergenze varati dalla Caritas Ambrosiana.
Alla logica fredda dei numeri, le volontarie del Centro di Ascolto Caritas hanno voluto accompagnare una riflessione, specificando che dietro al proprio lavoro e a ogni euro investito c'è "una persona che ha bisogno di non essere lasciata sola, di essere aiutata a riconquistare la propria autonomia e la propria dignità e di riscoprirsi parte di una comunità". L'obiettivo è di "superare l'individualismo sorto negli anni del benessere per ricostruire una comunità aperta e inclusiva", capace di superare anche l'artificiosa contrapposizione tra italiani autoctoni e immigrati smentendo i loro presunti privilegi. Che alla prova dei fatti si rivelano entrambi falsi, come scritto dallo stesso Centro di Ascolto Caritas: "per dovere di cronaca, riferiamo che gli interventi a favore degli italiani superano ormai nel nostro territorio quelli a favore degli immigrati".
A rendere possibile l'attività del Centro di Ascolto Caritas è stata la rete di soggetti che l'hanno sostenuto nel corso del 2018. In particolare, le volontarie hanno voluto esprimere un ringraziamento per "i contributi delle Parrocchie", i versamenti delle famiglie della Comunità Pastorale e di Cassago Brianza, "le offerte da parte delle associazioni del territorio che con continuità donano parte del ricavato delle loro attività", "lo sforzo e la capacità di fare rete da parte delle Amministrazioni comunali", "le raccolte alimentari dell'Avvento", "il contributo da parte di aziende locali", "la quota dell'8 per mille che la Diocesi distribuisce per le opere di carità", "la spesa in sospeso messa in atto da una macelleria di Costamasnaga [Macelleria Salumeria Beccalli NdR]". A chiudere il resoconto 2018 del Centro di Ascolto Caritas della Comunità Pastorale S.S. Nome di Maria e della parrocchia di Cassago Brianza è stata inserita una frase di Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana, che ispira anche per l'anno in corso l'attività delle volontarie: "Per noi la povertà non ha colore degli occhi, dei capelli o della pelle. Non ha un passaporto, un credo religioso, un colore politico. La povertà ha invece delle cause e cresce e si moltiplica nella diseguaglianza e nell'iniquità [...] Questo deve essere il nostro impegno per i prossimi anni, per scardinare il meccanismo di chi vuole che qualcuno venga prima e non gli importa di tutti gli altri".
A.P.
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