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Scritto Martedì 07 maggio 2019 alle 18:38

Sirtori: il gruppo Ri.Fu.Gio chiude il ciclo di incontri con una serata sull'U.E. a V.Greppi

"Una scommessa vinta". L'ha definito così il sindaco di Sirtori Davide Maggioni il gruppo giovanile Ri. Fu. Gio (Ripensare il Futuro con i Giovani) che da un anno organizza in paese serate di discussione e approfondimento su argomenti di attualità. E aveva ragione, almeno guardando l'affollata sala di giovani e meno giovani a Villa Greppi a Monticello che lunedì sera ha partecipato all'incontro organizzato dai giovani sirtoresi sul tema dell'Europa con la partecipazione degli ospiti Luisa Trumellini, segretaria del Movimento Federalista Europeo, e Dino Rinoldi, professore di diritto europeo presso l'Università Cattolica di Milano.

Da sinistra la consigliera Francesca Mauri, Luisa Trumellini, segretaria del Movimento Federalista Europeo,
Dino Rinoldi professore di diritto europeo presso l'Università Cattolica di Milano e Aziz Sawadogo

A introdurre l'incontro è stata la giovane consigliera comunale di Sirtori, nonché tra le promotrici del gruppo Ri.Fu.Gio, Francesca Mauri che ha dato una cifra chiaramente europeista all'intera serata, citando subito due dei padri nobili della costruzione europea, la presidente del Parlamento Europeo Simone Veil e uno dei suoi teorici più importanti, Altiero Spinelli. "L'intento della serata è parlare dei vantaggi che porta e ha portato l'Unione Europea, oltre che dei suoi difetti che spesso vengono ingigantiti per coprire le mancanze a livello nazionale" ha precisato la consigliera, ricordando due dei miglioramenti più concreti e tangibili introdotti dall'UE: la possibilità di viaggiare e lavorare in ogni paese europeo e le stesse tariffe telefoniche nei paesi dell'intero continente. E' stata sempre la consigliera Mauri, insieme al sirtorese Aziz Sawadogo, a porre le domande ai due ospiti presenti durante la serata, a partire dalle difficoltà che la costruzione europea sembra attraversare in questo momento sotto i colpi dei partiti nazionalisti.

"Obbiettivo fin dall'inizio delle istituzioni europee è stato superare la guerra e mettere al centro la costruzione di una comunità sovranazionale. Sono state in grado di costruire quella pace e quel benessere che oggi diamo per scontati" è stato il commento di Luisa Trumellini, convinta che "dare responsabilità dell'attuale crisi all'Unione Europea sia autolesionista, visto che il vero motivo dei problemi di oggi è la creazione di nuovi equilibri su scenario mondiale". Parole a cui ha fatto eco il professor Dino Rinoldi che ha ricordato come la UE sia un "grande mercato unico" e come il "Parlamento Europeo sia a livello mondiale il secondo più grande, dopo quello indiano". Sul tema ambientale, affrontato dai giovani sirtoresi fin dalle prime riunioni del gruppo Ri. Fu. Gio., è stata Luisa Tramellini a ricordare che "la politica ambientale è gran parte merito dell'Unione Europea che è stata tra le prime istituzioni a porsi il problema dell'inquinamento e del rispetto dell'ambiente, superando le debolezze a livello statale, favorendo la ricerca e i cambiamenti tecnologici". Sulle prossime sfide da affrontare, è stata sempre la segretaria del Movimento Federalista Europeo a individuare nella "ripresa del processo di riunificazione politica" la strada da seguire. Solo così "l'Unione Europea smette di vivere di rendita, senza creare un legame emotivo con i cittadini e diventando scaricabarile delle istituzioni a livello nazionale". Per questo è importante partecipare e votare alle prossime elezioni europee "così da dare un'indicazione sulle scelte politiche da prendere nei prossimi mesi e anni". Per quanto riguarda la moneta unica, entrambi i relatori si sono detti a favore senza esitazioni, pur non nascondendo alcune criticità che l'introduzione dell'euro ha portato nell'economia degli stati membri. "Deve essere rinforzato in vista di più profonde riforme strutturali" ha detto il professor Dino Rinoldi.

Il sindaco Davide Maggioni

Da ultimo è stato affrontato il tema dell'immigrazione, "una materia concorrente su cui si sconta la debolezza delle istituzioni comunitarie", secondo la segretaria del MFE Luisa Trumellini. "Una gestione europea delle frontiere cozza infatti, con gli interessi degli stati e si è alimentata una fobia che la politica peggiore ha incoraggiato" ha detto, convinta che ci voglia, al contrario, "una gestione, una regia comune a livello europeo per affrontare questo fenomeno". Era d'accordo anche il professor Dino Rinoldi: "gli altri paesi ci hanno lasciato soli ma ci siamo anche lasciati da soli". A impedire infatti, un accordo a livello europeo su questo tema è stata la mancata riforma del Regolamento di Dublino a cui la Lega del ministro dell'Interno Matteo Salvini, tra i partiti più attivi sul tema, non ha voluto dare il proprio contributo. Come dimenticare poi la legge sui flussi migratori a livello nazionale, "che si chiama Bossi-Fini", ha ricordato il professor Rinoldi, "che crea illegalità perché si può arrivare in Italia regolarmente solo con un contratto di lavoro già firmato. Ma chi assumerebbe una badante o un operaio dall'altra parte del mondo o, in ogni caso, senza neppure conoscerlo di persona?".

E' stato il tema della costruzione europea, in occasione delle imminenti elezioni europee, a chiudere il ciclo di incontri promosso durante tutto l'anno dal gruppo giovanile "Ri.Fu.Gio" di Sirtori. "Hanno fatto un gran bel lavoro sia dal punto di vista della partecipazione, sempre in crescita di serata in serata, sia dal punto di vista dell'alto livello dei dibattiti degli incontri", ha detto il vicesindaco del paese Paolo Negri, convinto che l'esperienza del gruppo "Ri.Fu.Gio" sia "un segno che ci sono giovani che vogliono discutere e confrontarsi anche nei nostri paesi. E noi come amministrazione comunale siamo stati pronti a dargli gli spazi per farlo, anche in modo autogestito, garantendo però, il rispetto di alcuni requisiti come la partecipazione aperta a tutti e la pubblicizzazione delle serate".
A.P.
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