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Scritto Lunedì 13 maggio 2019 alle 18:53

Barzanò: arrestato per resistenza e lesioni a due poliziotti, giovane 'patteggia' 9 mesi

Nella notte tra il 22 e il 23 marzo scorso era finito in manette perchè, dopo essere stato fermato per un controllo da una pattuglia della Polizia Stradale di Lecco lungo la SP51 a Barzanò, era stato trovato alla guida con un tasso alcolemico di gran lunga superiore al consentito e, alla vista del padre -che era andato a "recuperlarlo", non potendo più tornare a casa da solo- aveva iniziato ad agitarsi, andando in escandescenze, ferendo due poliziotti e provocando danni alla vettura di servizio; quella notte, intorno alle 2, era stato anche necessario l'intervento della Squadra Volante della Questura per immobilizzarlo.
Condotto il giorno successivo in tribunale per il giudizio con rito direttissimo (con accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lezioni personali, minacce gravi, danneggiamento aggravato e guida in stato di ebbrezza) il suo legale, dopo la convalida dell'arresto, aveva chiesto un termine a difesa per meglio valutare la situazione, anticipando già l'intenzione di trovare un accordo con la pubblica accusa.
Il ragazzo Fabio M., barzaghese classe 1985 con alcuni precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio e per detenzione di sostanze stupefacenti, ha trascorso un periodo agli arresti domiciliari come aveva stabilito il giudice Enrico Manzi al termine del giudizio con rito direttissimo.
I due agenti della Polizia Stradale coinvolti nella collutazione, costituitisi parte civile nel processo a carico del giovane, quella notte avevano rimediato lesioni guaribili rispettivamente in 7 e 10 giorni, ma uno di loro aveva subito anche la perdita di tre denti.
Stamani si è tenuta una nuova udienza a carico del trentaquattrenne e - come da accordo raggiunto dal Vpo Mattia Mascaro e dal legale dell'imputato - il giudice Enrico Manzi ha disposto per Fabio M. la condanna a 9 mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali per i due poliziotti; questi ultimi, come annunciato dal loro avvocato, hanno manifestato la volontà di chiedere in sede civile il risarcimento danni per le lesioni subite.
B.F.
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