Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 263.524.264
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Sabato 18 maggio 2019 alle 11:22

Renate: faccia a faccia tra i candidati sindaci Odilla Agrati e Matteo Rigamonti

Odilla Agrati di "Insieme per Renate" da una parte e Matteo Rigamonti di "Cresce Renate" dall'altra. Al forum elettorale promosso giovedì sera in collaborazione con Casateonline, che ha visto riempirsi di pubblico l'auditorium parrocchiale "Le radici", si sono confrontati - moderati dalle domande di Gloria Crippa - i due candidati alla poltrona di sindaco.
Agrati, laureata in filosofia, è insegnante presso la scuola primaria del paese ed è alla sua prima esperienza politica, mentre Rigamonti, progettista meccanico, è sindaco uscente.

Odilla Agrati (Insieme per Renate), la giornalista Gloria Crippa e Matteo Rigamonti (Cresce Renate)

Di seguito un breve riassunto delle posizioni espresse dai due candidati a seguito dei quesiti posti dalla nostra collega durante la serata. Al termine della prima parte del confronto, sono seguite alcune domande e curiosità da parte del pubblico in relazione alle tematiche ambientali, alla collaborazione con i comuni limitrofi, alle questioni tecnologiche e all'apertura verso le associazioni. L'appello al voto dei due candidati ha chiuso intorno alle ore 23, l'interessante serata.

-Motivazioni della candidatura

Agrati: Penso di essere un anello di congiunzione tra nuove e vecchie generazioni, una persona che può fare da intermediario tra i giovani e chi è da tempo nel gruppo. A scuola da anni porto avanti il concetto di cittadinanza attiva: faccio lavorare i bambini a livello teorico, ma ho pensato che fosse il momento di trasformare la teoria del mio lavoro in pratica per il mio paese.

Rigamonti:
La nostra è una sia lista civica che politica perché ha al suo interno i simboli dei partiti (io sono tesserato Lega dal 2004). Abbiamo una visione politica perché questo ci dà la possibilità di avere degli interlocutori ai livelli più alti. Il gruppo si rinnova ogni volta, per almeno la metà: è giusto avere esperienza, ma anche idee nuove. I nostri punti fermi sono la sicurezza, l'efficienza dell'ente, la riduzione del debito pubblico e, ove possibile, delle tasse, oltre al tema dell'ambiente e dell'energia.

-Punti di forza delle rispettive liste

Rigamonti: Abbiamo nuove figure che arrivano dall'attività politica (gruppo Lega di Renate) e nuovi innesti che si sono prestati a questa missione, anche se si fa sempre più fatica a trovare persone che si mettano in politica. I nostri candidati hanno sempre vissuto a Renate e non passano le giornate a lamentarsi, ma vogliono fare qualcosa di concreto per cambiare le cose. In ambedue i gruppi, constato la presenza e la volontà dei giovani di fare qualcosa: forse è tornata passione per la politica o per l'amministrazione pubblica. Spero porti frutti reali.

Agrati: Frequento il gruppo "Insieme per Renate" da gennaio e inizialmente non conoscevo tutti. Qualcuno mi ha criticata dicendo che questo è uno svantaggio mentre per me è un punto di forza perché evita l'effetto "pigmalione": mi permette di conoscere le persone direttamente e di farmi una mia idea. Abbiamo diversi ragazzi competenti che ci stanno aiutando e non parlo solo di quelli in lista. Sono comunque tutte persone che si propongono, quasi per una vocazione, quella di mettersi a disposizione degli altri. Non ho mai pensato che chi si dedica alla politica in paese lo faccia per interesse personale. Il nostro gruppo, inoltre, lavora in senso orizzontale.

-Priorità del programma sulle quali si intende lavorare in caso di vittoria

Agrati: Il nostro primo obiettivo è rimettere al centro la persona e la cultura. Pensiamo al paese come a un luogo di aggregazione, in cui cittadini abbiamo voglia di partecipare e condividere la progettualità. Se dovessi essere eletta, l'ho già detto, assumerò la delega ai servizi sociali. Da una parte c'è bisogno di una persona che prenda in mano le relazioni con gli altri comuni e l'ufficio di piano e poi vigilare su chi sta in comune: l'idea è di dare stabilità all'assistente sociale, che ora non c'è. Avremo un rapporto con il cittadino, una presenza costante degli assessori, tavoli di confronto e un'idea di giunta "aperta" periodicamente a tutti i cittadini. Sui luoghi di aggregazione pensiamo di trovare spazi per i giovani e riqualificare il parco dei donatori di sangue. Persona, cultura e ascolto, in modo reciproco: deve essere dialogo continuo, anche con l'altro gruppo, perché insieme si possa fare qualcosa.

Rigamonti:
Per noi le priorità si concentreranno sulle opere pubbliche (come il parco dei donatori di sangue), sugli edifici e sulla creazione di spazi. Vorremmo portare la pedonalizzazione al 100% senza fare voli di fantasia perché i calibri stradali non permettono piste ciclabili. Sul sociale la difficoltà di questi anni è stata la mancanza di un ruolo fisso dell'assistente sociale: ne sono cambiate sette. Fino al 2016, eravamo bloccati e li prendevamo nelle liste delle provincie poi, quando la legge è cambiata, siamo andati avanti usando il sistema delle cooperative. Attualmente non possiamo assumere una nuova figura almeno fino all'anno prossimo, se entrerà in vigore il decreto crescita. Si tratta di un problema tecnico, non una volontà. Abbiamo scelto la chiarezza: non vogliamo commissioni consultive che non hanno poteri e già in questi anni ho proposto gruppi di lavoro, sulla piazza ad esempio. Spero che l'impegno, da parte di tutti, continui: la battaglia si gioca in cinque anni e non in campagna elettorale.

-Stazione e impegno per migliorare il servizio ferroviario a favore dei pendolari

Rigamonti: La proprietà della stazione resta di RFI, ma la nostra idea è quella di trasformarla nella sede del comando di polizia locale associato, con l'apertura della sala d'aspetto, una biglietteria automatica e la chiusura della stazione di notte. Per quanto riguarda le infrastrutture, dobbiamo continuare a sollecitare RFI: resta l'idea del sottopasso a Cascina Odosa. Abbiamo anche chiesto se in futuro si possa creare uno scambio a Renate, che possa fare fronte ai periodici disagi. Per tutto questo però, bisogna avere rappresentanti e interlocutori in Regione.

Agrati: c'era la possibilità, in passato, di ottenere il comodato d'uso gratuito delle stazioni: Renate era tra queste. La nostra intenzione è quella di intraprendere un altro percorso: avevamo pensato di utilizzare l'edificio per creare un luogo di aggregazione. Se le idee dall'altra parte della lista sono positive ben venga. Lavoriamo insieme per costruire qualcosa.

-Programmi sul tema della sicurezza

Agrati:
la sicurezza non vuole dire contrastare furti perché non compete all'amministrazione. Nel nostro programma questo tema è inteso anche dal punto di vista delle strutture e della sicurezza per le persone, ad esempio verificare la stabilità delle scuole e degli edifici pubblici. Parlando ai gazebi, sono emerse alcune esigenze anche quotidiane, come quella di occuparsi tombini e risolvere il problema di topi e zanzare in alcune zone del paese. Il dialogo con il cittadino è fondamentale per capire le sue esigenze e bisogna educare le persone, sin da bambini, al senso civico.

Rigamonti: ci deve essere la vicinanza dei cittadini alle forze dell'ordine perché tanti casi di questioni illegali vengono segnalate troppo poco o attraverso canali sbagliati. L'idea del carabiniere di prossimità che riceve in comune, proposto dal nostro comando, è una buona cosa. Il controllo del vicinato secondo noi non funziona: queste azioni devono restare nelle mani delle forze dell'ordine. Lavoreremo sull'impianto di videosorveglianza: le attuali telecamere non sono sufficienti per tenere sotto controllo il paese, far diminuire i furti e verificare incidenti.

-Eventuali iniziative e progetti di integrazione considerata la presenza (all'8%) degli stranieri sul territorio

Rigamonti: c'è uno spostamento dell'immigrazione e il dato è in continuo mutamento perchè molti stranieri sono divenuti nel frattempo cittadini italiani. Abbiamo proposto un corso di italiano perché crediamo che le persone che arrivino qui debbano avere i requisiti per integrarsi e per cercare una collocazione, anche lavorativa. Nel settore sociale del bilancio non abbiamo fatto mancare niente a nessuno: c'è la volontà di aiutare tutti e non di risparmiare. Il problema del sociale va risolto anche a monte, con il lavoro. In questi anni abbiamo aiutato alcuni disoccupati con i voucher, imbiancando allo stesso tempo i locali comunali, possibilità che l'anno è stata rimossa. Poi ci sono stati i lavoratori socialmente utili che sono durati un anno. Meccanismi di questo tipo permettono alla persona di non essere emarginata.

Agrati: lavoro in una classe con 16 bambini dove, su 10 italiani, ci sono 6 stranieri e ho fatto anche l'insegnante di italiano per le donne. Imparare la lingua è il primo passaggio che, soprattutto le donne, devono fare per relazionarsi con la popolazione. Una volta si parlava di integrazione, ma è un concetto superato, poi di inclusione e ora si parla di zone di prossimità. Credo che siamo tutte persone, ma siamo tutti diversi. Dobbiamo imparare a convivere e ottimizzare le qualità di ognuno per essere d'esempio per gli altri. Ritengo che il passaggio sia difficile, ma c'è volontà da parte nostra di fare qualcosa insieme.

Ora per i renatesi l'appuntamento è.....alle urne. Si vota domenica 26 maggio dalle ore 7 alle 23.

© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco