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Scritto Mercoledì 22 maggio 2019 alle 09:58

Bosisio: salta anche il confronto ''a due'' tra i candidati sindaci. Deluso Gilardi

Giacomo Gilardi di Bosisio Viva
Nessun confronto elettorale a Bosisio Parini. A meno di una settimana dal voto per il rinnovo dell'amministrazione comunale, si riaccendono i toni tra i gruppi per la mancanza di un incontro pubblico. Dopo la proposta della nostra testata di poter organizzare un dibattito tra i rispettivi candidati sindaci, rimasta senza successo per l'indisponibilità di Bosisio nel Cuore a prendervi parte, Bosisio Viva ha rilanciato - in maniera autonoma - la medesima proposta all'altro gruppo che a suo tempo aveva accettato il nostro invito, Progettiamo Bosisio Insieme.
A distanza di qualche giorno, è giunta la risposta della formazione guidata da Andrea Colombo che ha declinato l'incontro "né per paura né per arroganza, solo per correttezza".
Dopo aver valutato la proposta di confronto, Progettiamo Bosisio Insieme ha formalmente comunicato di non aderirvi. "Seppure con rammarico, abbiamo declinato l'invito perché un confronto a due, quando sono presenti tre liste, non avrebbe senso: ci sembrava una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini. Inoltre, volevamo evitare che questo confronto venisse strumentalizzato da Bosisio nel cuore, puntando il dito sul fatto che le altre due forze politiche non perdono occasione per scontrarsi" ha commentato Colombo.
"Riteniamo che il confronto pubblico tra candidati - prima ancora che un atto di democrazia - sia un gesto di attenzione e di rispetto verso tutti i cittadini. Ne consegue che organizzare un incontro tra solo due delle tre forze politiche impegnate nella campagna elettorale, non avrebbe molto senso e potrebbe essere addirittura mal interpretato dai nostri concittadini. Pensiamo, in sostanza, che partecipare senza un rappresentante della "terza" lista sarebbe un comportamento scorretto nei confronti dei Bosisiesi, che non avrebbero l'opportunità di conoscere, oltre ai nostri punti di vista, anche quelli di Bosisio nel cuore" spiega il gruppo a Bosisio Viva, sottolineando nuovamente l'atteggiamento di Bosisio nel cuore che si è sottratto al confronto pubblico. "All'inizio di questa campagna elettorale abbiamo deciso di tenere un comportamento improntato alla correttezza ed alla trasparenza, sia nei confronti dei nostri avversari politici che della cittadinanza, e non vogliamo infrangere tale impegno. Sotto un
I candidati sindaci Cinzia Paris e Andrea Colombo
diverso profilo, e considerato il "vociare" dei nostri avversari di questi giorni, riteniamo che qualsiasi nostra risposta ed azione si presterebbe ad una strumentalizzazione da parte di Bosisio nel Cuore; lista a cui, per loro stessa ammissione, non interessa né il confronto né il dialogo. Beninteso: ci sarebbe piaciuto confrontarci su temi di interesse comune davanti alla cittadinanza, ed ancora oggi non comprendiamo il motivo per cui Bosisio nel Cuore si sia sottratto a tale incombente. Ma non possiamo far altro che prenderne atto".
Una risposta, quella della lista di Progettiamo Bosisio Insieme, che ha deluso i proponenti. "Spiace costatare che nel nostro paese non ci sia spazio di dialogo e confronto: segno evidente che qualcosa si è rotto e che abbiamo perso tutto il senso dell'essere comunità. Questo non può che essere il frutto di come è stata gestita la cosa pubblica in questi anni e ciò che ci rimane è l'incapacità di accettare quello che dovrebbe essere per chi fa politica la base: il confrontarsi, metterci la faccia di fronte alla cittadinanza e sottoporsi alle domande degli elettori. Invece si predilige la rete e il rapporto diretto senza contraddittorio né smentite e dove ai cittadini si può raccontare e promettere tutto e il contrario di tutto" è la replica di Bosisio Viva. "Spiace infine notare come le motivazioni che hanno spinto i due gruppi a non accettare il confronto siano una melassa politichese poco chiara e fatta solo per confondere le idee. Il confronto è il sale della democrazia e la reale ragione di chi lo rifiuta è evidente che non possa che essere nell'incapacità di sostenerlo. Ma come possono i nostri concittadini immaginare che chi oggi rifiuta il dialogo possa far crescere la nostra comunità democratica? O peggio che chi oggi non accetta il confronto possa garantire quando governerà attenzione e apertura ai bisogni delle persone? Anche da qui si comprende il tanto lavoro che c'è da fare: abbiamo una società da ricostruire per riscoprire insieme la bellezza dell'essere comunità".
M.Mau.
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