Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 205.046.595
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 18/07/19

Lecco: V.Sora: 152 µg/mc
Merate: 142 µg/mc
Valmadrera: 169 µg/mc
Colico: 127 µg/mc
Moggio: 149 µg/mc
Scritto Giovedì 13 giugno 2019 alle 15:46

Lavoratori della sanità privata in sciopero per il contratto il 18

Franca Bodega di Fp Cisl
Da oltre dodici anni il contratto che interessa i lavoratori della sanità privata è scaduto. E' un contratto che interessa una platea di circa 300 mila lavoratrici e lavoratori in Italia. Rinviare ulteriormente la firma di questo contratto non è più rinviabile.
Per questo martedì 18 giugno, 50 mila lavoratori lombardi (che soddisfano quasi la metà dei bisogni di assistenza sanitaria e socio assistenziale riabilitativa della regione) incroceranno le braccia con un presidio sindacale unitario dalle 9.30 alle 13.30 davanti alla sede di Assolombarda in via Pantano a Milano.
Nella sola provincia di Lecco sono più di 1000 i lavoratori che attendono il rinnovo del contratto da 12 anni. Sono i dipendenti di enti a cui tutti i giorni i cittadini del lecchese si rivolgono per ottenere prestazioni sanitarie e/o riabilitative . Parliamo, tra gli altri, di eccellenze quali l'Associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, il presidio di Villa Beretta di Costa Masnaga, la Casa di Cura Talamoni e Mangioni Hospital di Lecco, i cui dipendenti offrono le medesime prestazioni dei colleghi della sanità pubblica ma a condizioni economiche/contrattuali decisamente inferiori .
I sindacati puntano, il dito contro le controparti Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) perché, in tema di risorse economiche, hanno avanzato la richiesta di non mettere un centesimo sul rinnovo contrattuale chiedendo che siano le Regioni a farsi carico dei costi contrattuali del rinnovo.
Ci attendiamo un'adesione massiccia per poter dare una spallata al muro delle associazioni datoriali. Riteniamo che chi fa lo stesso lavoro meriti lo stesso salario e gli stessi diritti della sanità pubblica.
Franca Bodega, Segretaria CILS FP Monza Brianza Lecco
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco