Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 233.841.959
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Sabato 15 giugno 2019 alle 00:08

Ricatto 'hot' ad un parroco: in manette un casatese e un missagliese fermato a Rimini

Immagine di repertorio
Per mesi avrebbero ricattato un sacerdote che opera in un piccolo paese della Val Brembana - nella bergamasca - per aver avuto un incontro sessuale a pagamento, facendogli anche credere che il protagonista di questo appuntamento ''hot'' fosse minorenne.
Per questa ragione cinque persone, tre ragazzi e una ragazza, e un uomo di 57 anni, sono finiti in manette nelle scorse ore, al culmine dell'indagine condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Zogno insieme ai colleghi del comando provinciale di Rimini, che hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Silvia Pansini del tribunale di Monza.
Per tutti loro l'accusa - che dovrà poi essere dimostrata nelle sedi giudiziarie competenti - sarebbe quella di aver estorto oltre 6.500 euro al sacerdote, che aveva pattuito e consumato una prestazione sessuale a pagamento con uno di loro.
Arrestati N.B.F., missagliese di 23 anni - prelevato dai militari mentre si trovava in vacanza in un hotel di Marina centro, a Rimini - ma anche A.F.S. di Casatenovo, 57 anni, fermato a Missaglia. E poi ancora L.S., 22enne di Bernareggio, D.C. di Ronco Briantino, 29 anni, mentre ai domiciliari è finita S.V. di Seregno, 23 anni.
Una denuncia giunta agli uomini del 112 dallo stesso parroco che, non riuscendo più a pagare le somme richieste, a maggio si era rivolto ai carabinieri facendo così scattare le indagini. Dopo aver consultato un sito di incontri, il sacerdote avrebbe infatti fissato un appuntamento con un ragazzo. Durante l'incontro, avvenuto nel luogo concordato da entrambi, all'improvviso era spuntata una vettura e a quel punto il prete, alla vista degli sconosciuti aveva preferito pagare la prestazione al ragazzo, fuggendo in fretta e furia, nella speranza che tutto fosse finito così.
E invece i cinque - stando all'accusa ancora tutta da dimostrare - avrebbero iniziato proprio da quel preciso momento a ricattarlo, tempestandolo di telefonate in cui gli dicevano che se non avesse pagato avrebbero diffuso, tramite la stampa, le foto dell'incontro con un minore. In realtà era tutto un imbroglio perchè il ragazzo dell'appuntamento era maggiorenne. Il religioso però, terrorizzato che la notizia potesse essere divulgata, ha iniziato a versare denaro contante, con le richieste divenute via via sempre più pressanti, tanto che il prete è stato costretto a firmare un assegno da mille euro, fino a corrispondere una cifra complessiva superiore ai 6mila euro.
Gli estorsori però non demordono, ed è a quel punto che il prete ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, riusciti a dare un nome ai cinque e ad arrestarli dopo che il gip ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco