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Scritto Giovedì 27 giugno 2019 alle 11:27

Sblocca cantieri. Faggi: facilitazioni alle imprese e meno lacci per l'ente pubblico

Il senato ha approvato il decreto legge meglio conosciuto come sblocca cantieri. Uno strumento studiato e confezionato per fornire "disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici".

Abbiamo chiesto al senatore Antonella Faggi di spiegarci in forma sintetica e di facile lettura di che cosa si tratta, quali sono i punti salienti e quali i benefici che si attendono.


L'intervento in aula del senatore Antonella Faggi

Dottoressa Faggi da che cosa nasce lo sblocca cantieri?
Nasce dalla necessità di dare un po' di vitalità al settore degli appalti e di conseguenza alle imprese interessate. Siamo in una situazione ingessata dove l'imprenditoria è soffocata e di conseguenza anche la competitività ne risente. Il Paese ha bisogno di ripartire e deve farlo dai settori in cui si è sempre distinto. Con l'emendamento della Lega è stata prevista una de-regolazione del codice dei contratti pubblici. Secondo il nostro gruppo, per il rilancio degli investimenti pubblici e incentivare l'apertura dei cantieri, non erano sufficienti le limitate correzioni proposte dal testo del decreto-legge nella sua versione originaria, ma serviva una vera e propria "scossa" nel settore degli appalti e concessioni.


Quali sono i punti salienti del decreto legge?
Il DLconsta di due parti più corpose.
Una è dedicata alla revisione di alcuni articoli della Legge 50/2016 (Codice appalti) che possono essere, nella nuova formulazione, un alleggerimento procedurale e burocratico. Si prevede, ad esempio, per i comuni la possibilità di appaltare in autonomia le opere senza dover per forza di cose passare dalle stazioni uniche appaltanti provinciali o regionali. Questo permetterebbe uno snellimento in termini temporali. E' prevista la liberalizzazione dell'appalto integrato cioè la possibilità di affidare sia la progettazione che la realizzazione dell'opera, con norme di tutela per il professionista progettista che collabora con l'impresa vincitrice. Per una maggiore tutela del sistema si potranno procedere a una verifica a campione degli operatori economici ai fini della loro permanenza bei mercati elettronici.
Una seconda parte del DL è dedicata alla semplificazione, sempre di procedure, in merito alle zone colpite dal sisma con relative contribuzioni. Ci sono poi alcuni punti essenziali che necessitavano di essere inseriti, come quello per l'ambiente "End of Waste".

I lavori della commissione


Siete soddisfatti del risultato? Si può definire un work in progress?
E' stato un lavoro di difficile costruzione sia politica che tecnica ed da considerarsi assolutamente in progress, almeno per la parte di revisione del Codice Appalti che attende le "Linee Guida" del Governo per attivare un lavoro molto più pregnante in tema di revisione dell'intero compendio.
Sono soddisfatta per avere lavorato seriamente, in squadra, con l'intera commissione e con tutti i colleghi.
Poi tutto è sempre migliorabile nell'interesse del nostro paese.
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