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Scritto Giovedì 27 giugno 2019 alle 18:50

Canicola e sicurezza sul lavoro

Buongiorno,
vorrei toccare l'argomento canicola.
Io sono più di 20 anni che lavoro in Svizzera e circa dal 2003 è stata introdotta anche la canicola nelle intemperie.
Infatti in questi periodi di caldo estremo oltre i 35 gradi i sindacati girano i cantieri a rischio come edili stradali, edili civili che lavorano sotto il sole, verificando la chiusura del cantiere alle ore 13.
L'orario lavorativo è dalle ore 6 alle ore 13.
Perché ho voluto scrivere di questo problema? Perché ieri ho visto dal mio ritorno a casa un operaio accasciarsi a terra per mancanza di zuccheri: infatti la temperatura alle 14 era di 38 gradi.
Io mi chiedo ma i sindacati italiani cosa fanno?
Parlano parlano di sicurezza ma nessuno ha i coglioni - scusate la parola - di far chiudere alle imprese a rischio i cantieri.
Credo che ancora oggi i sindacati italiano siano dalla parte del imprenditore, è il mio pensiero. E dopo quello che ho visto il sospetto si rafforza.
Credo che in questi casi 7 ore siano più che sufficienti per la sicurezza della salute degli operai.
Il bollettino viene diramato dalla televisione dalla radio e le ditte conosciute anche telefonicamente o tramite rete dai sindacati.
Se l'avviso non viene rispettato la ditta viene immediatamente multata con multe da 1000 a 1500 fr.ad operaio trovato in cantiere.
Ma credo che in Italia il sindacalista preferisce restare in ufficio al fresco, piuttosto che girare e verificare i cantieri.
Poi quando succede il dramma sembra che spostano il mondo ma senza mettere in pratica quello che si dovrebbe.
Spero che in futuro ci sia più interesse su questo tipo di lavoro che comunque traina il paese, senza l'edilizia efficiente si ferma tutto.
Più occhi puntati sulla sicurezza anche in queste occasioni.
P.R.
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