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Scritto Lunedì 01 luglio 2019 alle 12:01

Annone: Fontana e Toninelli all'inaugurazione del cavalcavia. Dalla famiglia dell'unica vittima, Claudio Bertini, un appello per avere giustizia

Le autorità intervenute alla cerimonia di inaugurazione del ponte di Annone

Inaugurato il nuovo ponte di Annone Brianza. La manifestazione, come annunciato, è stata sobria: niente taglio del nastro ma solo un piccolo palco blu, con il pannello di Anas e le bandiere regionale, italiana ed europea, allestito per i discorsi ufficiali.

Il sindaco di Annone, Patrizio Sidoti

Il parroco don Maurizio Mottadelli

La cerimonia di apertura, senza troppi fronzoli, si è concentrata su due punti: il ricordo dell'unica vittima, il 68enne civatese Claudio Bertini, di cui tutti hanno fatto menzione negli interventi. A sorpresa, inoltre, ha presenziato a questo momento anche la vedova Augusta Brusadelli con la figlia: prima della cerimonia le due hanno avuto colloqui privati con i rappresentanti istituzionali e un lungo confronto con il governatore regionale Attilio Fontana e il prefetto Michele Formiglio.
Il secondo aspetto, più volte rimarcato, è stata la necessità di interventi e manutenzioni costanti su tutto il territorio nazionale, ma anche a livello locale, soprattutto in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana

Il ministro Danilo Toninelli

Già prima delle 10, le autorità, numerosi politici del territorio, rappresentanti dei carabinieri e delle forze di polizia erano giunti sul posto e la cerimonia ha preso avvio nei tempi programmati e si è conclusa in tempi pressoché brevi.
Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Annone, Patrizio Sidoti che ha sempre seguito la vicenda insieme ai colleghi di Cesana Brianza e Suello, sul cui territorio ricade il ponte al chilometro 41,200 della superstrada 36 del lago di Como e dello Spluga.

VIDEO - gli interventi di Fontana e Toninelli



"È emozionante vedere oggi questo ponte" ha esordito il primo cittadino ricordando la vittima Bertini e l'ex collega Baldassarre Mauri che qualche giorno prima di mancare improvvisamente, a inizio marzo era intervenuto alla visita sul cantiere con il ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli. "Ricordo la tragedia di quella notte, ma ho vissuto anche tutte le altre sequenze. Ringrazio anche il Ministero che ci assicurò di voler rifare il ponte: in Italia quando si vuole, le cose si fanno. Grazie quindi al Ministero che ha prestato attenzione al nostro territorio, grazie all'impresa e ad Anas che ci ha sempre sostenuto. È un momento importante per tutto il territorio e anche le nostre aziende non soffriranno più".

Il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli ha rimarcato l'importanza strategica dell'arteria stradale che corre sotto il ponte, chiedendo di porre particolare attenzione. "Questa infrastruttura è importante dal punto di vista viabilistico. Molte aziende hanno patito la chiusura. La nostra statale 36 ha bisogno di un restyling in vista delle Olimpiadi. La chiusura del traforo del Barro in questo fine settimana dal punto di vista economico ha causato danni sia a Lecco che alla Valsassina, in termini di mancati guadagni. Questa strada, che è la più trafficata d'Italia, merita di più. Ringrazio il governatore Fontana che è sempre vicino e risponde a tutti in modo impeccabile e con umiltà".

Toninelli con i sindaci del circondario oggionese intervenuti alla cerimonia

L'amministratore delegato di Anas, ingegner Massimo Simonini, ha affermato: "Non è un'opera di Anas. È un ponte della Provincia ma l'impegno del Ministero e di Anas si sono fatti sentire subito: per noi è volontà di aumentare la connettività del paese".

L'ad ha ricordato anche gli ultimi trenta giorni di lavoro serrato che hanno fatto seguito al varo e ha annunciato i prossimi investimenti della società. "Abbiamo 30 miliardi di investimenti che ci consentiranno di fare tante opere. Per il 2019-2020 abbiamo programmato l'apertura di 1800 cantieri. L'impegno di Anas sta diventando sempre più forte: in Lombardia gestiamo 1000 chilometri di strade e abbiamo investimenti per 2 miliardi di euro, dei quali 1,7 miliardi per nuove opere e 300.000 euro per opere di manutenzione programmata. L'obiettivo è garantire la sicurezza delle infrastrutture. Questo ponte rappresenta l'impegno quotidiano dei nostri tecnici e dei nostri addetti alla viabilità: il Ministero ci ha finanziato 40 milioni di euro su tutto il territorio nazionale. C'è un atteggiamento attento alle opere e indirizzato allo sviluppo di progetti sempre più tecnologici, come il sistema di pesatura dinamica e sensoristica che verranno installati qui per sapere come si comporta il ponte".

VIDEO - gli interventi di Usuelli (presidente provincia) e Simonini (AD Anas)



In seguito è intervenuto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana partendo dai colloqui con la vedova Bertini. "La signora Augusta si è lamentata che a distanza di quasi tre anni non ha ancora ricevuto risposta né per la responsabilità, né per i risarcimenti e questo vale la pena di essere evidenziato come qualcosa di negativo. Il nostro territorio e il nostro paese hanno bisogno di interventi infrastrutturali. Ci sono risorse e la volontà di intervenire di Anas: è necessario unire le forze per realizzare interventi fondamentali".


Il governatore ha detto che l'assessore regionale alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi ha convocato per la metà di luglio un tavolo tecnico sulla statale 36. "Il mondo va a una velocità supersonica: noi siamo lenti e questo non è compatibile con un mondo che va avanti. Le Province sono state azzoppate da una legge senza senso: bisogna ripristinare il loro significato, ridare le risorse e permettere che tornino a lavorare in maniera sera sul territorio. In merito alle Olimpiadi, occorre organizzare un tavolo comune per individuare le emergenze e realizzarle con urgenza. Mostreremo al mondo che paese siamo, che approccio abbiamo: noi Lombardi ci esaltiamo quando dobbiamo lavorare e dimostreremo a tutto il nostro paese che non abbiamo paura di nessuno".

L'AD di Anas, Massimo Simonini

A chiudere il ciclo di interventi è stato il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, per la seconda volta ad Annone in tre mesi. "Nelle settimane successive al crollo, oltre al dolore, voi che vivete questo territorio, ogni volta che passavate sotto un cavalcavia, sotto un ponte simile a questo temevate che potesse riaccadere. Uno stato civile, che mette al centro i cittadini e la sicurezza, non deve più permettere questo. Quando Anas parla di investimenti in tecnologia, si tratta di investimenti che monitorano l'usura. Passiamo dalla singola persona che viene visivamente a guardare l'opera a tecnologie, che applicate a ponti, interagiscono e ci dicono come sta una struttura. È questo lo Stato che previene, prevede e programma" ha affermato Danilo Toninelli.

"Diamo ad Anas tante risorse che si trasformano in lavori: è un aumento di risorse per la manutenzione costante. Questo è un buon modello operativo: quando le istituzioni si parlano, i risultati arrivano. Noi lo portiamo avanti con bracci operativi come Anas, senza guardare il colore politico e indipendentemente dalle strutture amministrative. Quando c'è uno stato che pensa al cittadino, l'obiettivo è far sì che le manutenzioni vengano mantenute. Il modello del ponte di Annone deve essere esportato in tutta Italia perché queste tragedie non accadano più".

Da destra il presidente della Provincia di Lecco, Claudio Usuelli e la vedova di Claudio Bertini, Augusta Brusadelli

La cerimonia si è avviata verso la conclusione con la posa di un mazzo di fiori e la benedizione del parroco della comunità pastorale di Oggiono, don Maurizio Mottadelli, presente insieme a don Davide Consonni. "Il valore della benedizione non è solo per le cose, ma per le persone. Quando ci si mette insieme al servizio del bene di tutti si fanno cose belle ed egregie. Questo ponte è una bella testimonianza. La benedizione è un riferimento a qualcosa che ci trascende, senza dimenticare che quando si lavora per il bene di tutti si fa il bene personale".

Al termine, le autorità intervenute hanno percorso a piedi il ponte, hanno salutato le maestranze e si sono intrattenute con cittadini e giornalisti.

Tra poche ore, il ponte di Annone tornerà a essere nuovamente percorribile. Per il territorio oggionese sono finiti i disagi.
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