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Scritto Mercoledì 10 luglio 2019 alle 14:48

Barzanò: primo week-end di festa alpina e dal 13 al 15 a sostegno del CDD

La Festa Alpina: una celebrazione delle penne nere, ma anche e soprattutto un'occasione di ritrovo, divertimento, condivisione e buona cucina. Anche quest'anno, come da tradizione, si è svolta l'annuale manifestazione a cura del gruppo di Barzanò dell'Associazione Nazionale Alpini. Giunta al traguardo della trentanovesima edizione, la festa ha occupato le giornate di sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 Luglio, ma proseguirà anche questo weekend, dal 13 al 15, per la festa di fine anno del Centro Diurno Disabili di Barzanò (CDD).

Parte dello staff della Festa Alpini all'apertura della manifestazione

Come sempre, la kermesse si è svolta sul piazzale antistante la sede degli alpini barzanesi, in via Marconi 1; qui è stata allestita la struttura che ospitava i numerosi tavoli, il bar e la cucina.
Lo storico evento alpino, oltre che a fornire un'occasione di festa, è anche utile per raccogliere i fondi che il sodalizio investe poi nelle proprie attività. Ogni anno infatti, il ricavato viene diviso in parte per l'operato degli alpini, in parte devoluto a varie associazioni del territorio.


"Per questa edizione, una parte dei soldi verrà utilizzata per la ristrutturazione della nostra baita, di modo che possa a lungo continuare ad essere un punto d'appoggio per le associazioni e gli enti del territorio" ha spiegato il capogruppo Francesco Motta. Il gruppo alpino infatti, fornisce supporto logistico di diverso tipo alle associazioni. Collabora, innanzitutto, con la scuola materna, primaria e media di Barzanò dando aiuto agli accompagnatori, fornisce materiale, cedendolo o prestandolo, alle associazioni del territorio, tra cui quelle che non hanno una struttura, per tavoli e panchine, e in generale fornisce supporto di tipo logistico.

La festa si è svolta secondo la tradizione, con la cucina tipica a fare da attrattiva principale. I volontari del gruppo alpino, aiutati dalle penne rosa e dai sostenitori, hanno preparato i piatti della tradizione: cazzuola, brasato d'asino, rane fritte, calamari fritti, polenta e gorgonzola e tanto altro; insomma, la scelta era talmente ampia da accontentare anche i palati più pretenziosi.

Ad abbellire la struttura due opere a cura dei bambini barzanesi. La prima di queste era la rappresentazione del cappello alpino, sullo sfondo della bandiera italiana, che conteneva una poesia di ringraziamento verso gli alpini e il loro operato. L'altra, invece, era la collezione dei disegni realizzati dai ragazzi della scuola media per un concorso legato al centenario della fine della Grande Guerra.

Gli studenti hanno creato tre proposte: la prima (delle classi prime) prevedeva la rappresentazione con un disegno e una frase significativa il valore della pace e il no alla guerra. La seconda proposta (delle classi seconde) vedeva la rappresentazione del no alla guerra con un disegno, utilizzando però anche versi poetici che avevano come ispirazione la canzone "Generale". La terza proposta (delle classi terze) è risultata nella realizzazione di alcuni manifesti per invitare la cittadinanza a partecipare ad un ipotetico incontro in occasione della commemorazione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale.

Grazie a queste opere quindi, la festa alpina si è trasformata anche in un evento culturale, oltre che conviviale. La manifestazione però, non è finita e proseguirà questo weekend con la festa dedicata all'Associazione Genitori e Amici degli Handicappati di Barzanò, sodalizio che offre un servizio diurno rivolto all'accoglienza di persone disabili gravi di età superiore ai diciotto anni.

In conclusione la Festa Alpina ha registrato fin dalla sua apertura un alto numero di presenze che ha sicuramente contribuito a creare la tipica atmosfera conviviale e gioiosa che incontra il piacere di molti cittadini che si sono ritrovati per condividere questo evento, da sempre molto apprezzato da parte di ogni fascia d'età.
A.V.
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