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Scritto Giovedì 11 luglio 2019 alle 14:53

Castello B.za: approvata una variante limitata al Pgt. D'Agostino subentra alla dimissionaria De Capitani

Durante la seduta consiliare di mercoledì 10 luglio è stata approvata una nuova variante al Pgt - Piano di Governo del Territorio - attualmente in vigore nel comune di Castello Brianza. La riunione dei consiglieri comunali si è aperta con la presa d'atto delle dimissioni di Luigina De Capitani. Candidata sindaco delle Lega alle elezioni dello scorso maggio, De Capitani ha scelto di fare un passo indietro per "dare spazio ai giovani".

Da sinistra il sindaco Aldo Riva, gli assessori Elena Formenti, Mario Pirovano e l'architetto Massimo Bianchi

Aveva comunicato la sua intenzione di dimettersi già nel primo consiglio comunale dopo le elezioni. Sindaco di Castello Brianza dal 2004 al 2014 De Capitani ha lasciato il consiglio comunale terminando un impegno politico e amministrativo iniziato nel lontano 1995. Fra i banchi della minoranza, in sua sostituzione, si è seduta Eliana D'Agostino prima fra i candidati non eletti in quota Lega.
I consiglieri sono passati poi all'analisi della variante del Pgt proposta dalla maggioranza. Il Pgt in vigore era stato adottato nel mese di settembre del 2014 e prorogato con delibera consiliare nel 2018. L'attuale variante - come ha avuto modo di spiegare il sindaco Aldo Riva - si è resa necessaria per adeguare il documento di fronte a tre problemi specifici emersi nel corso degli anni.
Il primo riguarda l'ampliamento del cimitero e la fascia di rispetto cimiteriale.

L'ingresso in assese della consigliera Eliana D'Agostino

Nella variante proposta dalla maggioranza - anche per adeguare lo strumento urbanistico ad una sentenza del Tar su questa specifica questione - l'ampliamento del cimitero è stato fortemente ridotto. «Circa un quinto - ha spiegato Massimo Bianchi estensore del piano, presente durante la seduta - di quanto inizialmente previsto. L'ampliamento si è ora limitato a una piccola porzione di 8 metri sul lato ovest, il più semplice da utilizzare, i cui costi di intervento sono minori rispetto a ogni altra ipotesi».
La seconda modifica ha riguardato l'area verde nei pressi della zona del "castello". Classificata come verde privato è stata riportata a zona agricola. Per finire la terza ha riguardato un'area erroneamente classificata come agricola e in realtà produttiva. In fase di aggiornamento del Pgt la maggioranza ha scelto anche di procedere ad una variazione del piano dei servizi andando a specificare meglio la localizzazione dell'area in cui sorgerà il nuovo plesso scolastico.

Luigina De Capitani ed Eliana D'Agostino

Due sono state le osservazioni giunte dai cittadini, riguardo il Pgt. «Ricordo - ha spiegato il sindaco Aldo Riva prima di introdurre le osservazioni - che trattandosi di modifiche particolari e limitate allo strumento urbanistico le osservazioni avrebbero dovuto riguardare solo ed esclusivamente le modifiche oggetto di questa variante».
La prima osservazione non rientrando fra le modifiche oggetto di discussione è stata respinta all'unanimità dai consiglieri comunali presenti. Stessa sorte anche per la seconda osservazione, non accettabile per motivi legati alla viabilità.

La votazione finale ha visto la minoranza della Lega esprimere comunque un voto contrario di fronte alla variante del Pgt in discussione. Il documento urbanistico è stato quindi approvato con i voti della sola maggioranza.
Durante la seduta c'è stato spazio anche per il "question time" aperto a tutti i consiglieri comunali. Marco Formenti - consigliere di minoranza in quota Lega - ha chiesto al sindaco la motivazione che hanno portato alla rimozione dello stemma comunale posto in via Dante all'ingresso del paese.

I consiglieri di maggioranza

«Mentre si facevano i lavori - ha risposto il sindaco Riva - è stato constatato che il simbolo necessitava di numerosi interventi di sistemazione. Il mosaico si stava rompendo, il blocco era anomalo ed è stato deciso di demolirlo. Nello stesso progetto non era stata previsto la spesa per un nuovo simbolo. Adesso la giunta valuterà la modalità per verificare cosa possa essere messo nell'aiuola, magari con un concorso di idee».

L.A.
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