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Scritto Domenica 14 luglio 2019 alle 10:37

Bosisio: 75 iscritti al centro estivo del comune

Il gioco sportivo è quest’anno al centro del Cres 2019 proposto, ormai da diversi anni, dall’amministrazione comunale di Bosisio Parini, in collaborazione con la cooperativa Sineresi. Una proposta che durerà per l’intero mese di luglio, fino a venerdì 26, con benefici sia per i bambini sia per le famiglie che possono contare su un appoggio durante i mesi estivi di chiusura delle scuole.

L’assessore Valeria Minoretti tra le educatrici Carole e Anna

È giunta ormai agli inizi la terza settimana di attività del centro ricreativo estivo che coinvolge ben 75 iscritti, al pari con i dati dell’anno precedente.
Da lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, i bambini si ritrovano presso la scuola primaria Calvino che utilizzano come “campo base” per le attività realizzate sotto la supervisione di educatrici professionali. Non ci solo però solo attività in quello spazio: sono previste anche una giornata particolare con pic-nic presso il parco Precampel e altre brevi passeggiate sul lago e nel territorio di Bosisio.
Come accennavamo in apertura, il tema di quest’anno è lo sport, inteso come impegno, partecipazione, gioco e incontro. “La sua storia e i suoi valori più profondi sono il rispetto, la correttezza, la possibilità di misurarsi con se stessi e con gli altri. Nel gioco di squadra le abilità, la creatività e i limiti si incontrano e armonizzano nel gruppo: grinta, costanza, partecipazione, capacità di superare le difficoltà e le frustrazioni, coraggio fisico e psicologico sono ciò che il gioco sportivo può aiutare a sviluppare” hanno spiegato dallo staff educativo.

Nell’arco di una giornata sono presenti diversi momenti legati al tema dell’anno. Le varie tipologie di attività si alternano mantenendo la traccia tematica e consentendo ai bambini di individuare connessioni tra le diverse occasioni di gioco e lo sport. Si passa quindi dalle attività strutturate con proposte di basket, calcio, pallavolo - a cui si aggiungono il football americano, il karatè, il rugby, il canottaggio, il ciclismo - ad attività creative, spazi-laboratorio dove ciascuno partecipante ha la possibilità di sperimentare e inventare, dando libero sfogo all’espressione e alla fantasia. Ci sono anche i momenti di libero gioco, lasciati all’iniziativa di singoli o gruppi, sui quali gli educatori si limitano a mantenere una funzione di custodia e vigilanza e i riti quotidiani come l’accoglienza al mattino, la merenda e il ricongiungimento con la famiglia, al termine della giornata: tutti momenti che servono a rafforzare la dimensione comunitaria.
In tutti i momenti proposti, ci sono alcuni obiettivi comuni, come hanno sottolineato dal Cres: aumentare il benessere del bambino favorendo lo sviluppo di competenze sociali e di abilità nel rispetto delle sue specifiche fasi evolutive e ponendo particolare attenzione alla dimensione affettiva ed emotiva; sostenere la comunicazione e la socializzazione, tra i bambini e tra questi e l’adulto all’interno di un clima relazionale positivo, centrato sull’accoglienza e sull’ascolto; promuovere una relazione positiva e di fiducia con le famiglie attraverso uno scambio quotidiano e il confronto; favorire l’acquisizione delle principali regole della convivenza da parte del singolo e del gruppo, sostenendo tale processo attraverso una costante tensione di tipo educativo.

“La proposta, che ha ricevuto anche quest’anno una buona adesione, ha una duplice funzione: offrire un ambiente sicuro e protetto ai ragazzi in cui divertirsi, giocare con gli amici e portare a termine i compiti estivi. Allo stesso modo è anche un valido supporto alle famiglie durante il periodo estivo. Sono infatti numerose le coppie che, per svariati motivi, non possono contare sulla disponibilità dei nonni a prendersi cura dei nipoti e per questo abbiamo deciso di proseguire questo progetto già avviato dalla precedente amministrazione” ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Valeria Minoretti.
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