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Scritto Lunedì 15 luglio 2019 alle 16:18

Viganò: ordinanza ''anti-degrado'' a tutela del riposo dei residenti. Previste sanzioni

Il sindaco Fabio Bertarini
Un'ordinanza comunale per tutelare la tranquillità e il riposo dei residenti, contrastando il verificarsi di eventuali fenomeni di degrado in alcune aree del paese. A firmare il documento - pubblicato quest'oggi all'albo pretorio del Comune - è stato il sindaco di Viganò Fabio Bertarini, che ha voluto ricercare una soluzione concreta per arginare una problematica che si ripete con particolare frequenza nel periodo estivo: quella della rumorosità provocata soprattutto durante le ore serali e dei rifiuti (perlopiù bottiglie o scarti alimentari) abbandonati a ridosso di strade, piazze o aiuole.
Gli organi di Polizia infatti, sono spesso privi di strumenti normativi adeguati per sanzionare il comportamento dei soggetti che recano disturbo e che, imbrattando le aree e gli spazi pubblici, creano situazioni di degrado del territorio, determinando disturbo alla tranquillità del riposo dei residenti che di conseguenza, rivolgono al Comune le loro proteste.
In particolare, facendo riferimento al regolamento di polizia urbana già in vigore, i divieti contenuti nell'ordinanza sono validi fino al 30 settembre e riguardano alcune zone del comune: via Mazzini, via Belvedere (strade che collegano il paese a Barzanò, in località Poggio Verde), il parcheggio della scuola primaria e la biblioteca in via della Vittoria. Due gli aspetti da regolamentare: da un lato viene proibito il consumo di cibi o bevande all'aperto, nelle aiuole, aree verdi, parcheggi e sulle panchine pubbliche delle zone sopra citate. Dall'altro il bivaccare, sedersi o sdraiarsi sulle strade, sui marciapiedi, aree verdi ed aiuole (ancora una volta nelle aree indicate). In entrambi i casi nell'ordinanza non si fa riferimento a orari specifici.
Ogni violazione del documento - trasmesso per competenza all'ufficio di polizia locale di Sirtori e ai carabinieri della stazione di Cremella, cui spetterà il compito non così semplice, di far rispettare i divieti - sarà punita (ai sensi dell'art. 7-bis del D.lgs. n. 267/2000), con una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 fino a 500 euro (pagamento in misura ridotta pari ad € 50).
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