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Scritto Lunedì 15 luglio 2019 alle 22:19

Missaglia, Ossola: un progetto del comune per insegnare la differenziata agli stranieri

Un intervento educativo da attuare nella frazione missagliese di Ossola per tentare di far comprendere ad un gruppo di residenti di origine africana, i meccanismi della raccolta differenziata dei rifiuti.
E' questo in sintesi l'obiettivo del progetto pensato dall'amministrazione comunale di Missaglia nel tentativo di gestire una situazione particolarmente critica - dal punto di vista sociale - che interessa la località situata fra Contra e Maresso, all'interno della quale sono presenti diversi nuclei di famiglie straniere, non particolarmente integrate.
Una delle problematiche più sentite riguarda la mancata raccolta dei rifiuti, che rappresenta - talvolta - motivo di tensione sociale poichè spesso porta ad alcuni contrasti con gli altri residenti, oltre ad un allarme dal punto di vista sanitario, dal momento che capita che l'immondizia resti per diversi giorni in strada.
Il Comune ha quindi deciso di intervenire attivando di concerto con una Cooperativa esperta in questi temi, un progetto che abbia come obiettivo principale la mappatura e l'aggancio dei nuclei familiari stranieri nella frazione, realizzando attività formative in merito alla raccolta differenziata e un momento conclusivo di tale percorso in cui mettere in pratica ciò che è stato appreso. Il tutto proponendo attività di animazione per bambini e per i residenti della frazione.
L'iniziativa- per la quale sono stati stanziati 6500 euro - dovrà coinvolgere diversi uffici comunali: i servizi sociali e i settori di ecologia e ambiente, polizia locale e anagrafe, ciascuno per le proprie rispettive competenze.
''Crediamo che un progetto del genere possa favorire l'integrazione di queste famiglie nella realtà di una frazione piccola come Ossola, superando le problematiche attuali, spesso dovute alla non conoscenza delle regole della differenziata'' ha spiegato l'assessore ai servizi alla persona Laura Pozzi. ''I due operatori della cooperativa distribuiranno dei volantini e illustreranno poi nel concreto come svolgere la raccolta rifiuti, secondo le regole vigenti''.
Quello attivato ad Ossola sarà un progetto di tipo sperimentale che il Comune non esclude di estendere poi ad altre zone del paese dove sono presenti problematiche di integrazione analoghe. Per il sindaco Bruno Crippa è necessario attivarsi affinchè la località e nello specifico la zona in cui vivono queste famiglie straniere ''non diventi un ghetto'', evitando ulteriori problemi di convivenza. Se i residenti extracee in questione appaiono in regola, negli scorsi mesi si era registrato un via-vai sospetto negli alloggi, con un successivo blitz effettuato dai carabinieri della stazione di Casatenovo per verificare le presenze; al termine dell'operazione tre soggetti erano stati accompagnati in caserma poichè clandestini, risultati cioè sprovvisti del permesso di soggiorno e invitati a chiarire la propria posizione nelle sedi competenti.
Dopo questo intervento di tipo repressivo, diciamo così, ora il Comune ha deciso di muoversi sul fronte educativo.
G.C.
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