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Scritto Martedì 16 luglio 2019 alle 21:54

Garbagnate: in arrivo il semaforo contro l'allagamento del sottopassaggio in SS36

In arrivo il semaforo per impedire il passaggio di mezzi in caso allagamento. L'ultimo evento è stato registrato una settimana fa quando, dopo il forte temporale, una vettura era rimasta intrappolata nel sottopasso della superstrada 36 del lago di Como e dello Spluga che si trova nei pressi del complesso San Martino a Garbagnate Monastero. Fortunatamente, oltre al mezzo in panne, non ci sono state altre conseguenze per la donna alla guida del veicolo, ma il tema è arcinoto e ancora di stretta attualità. Buone notizie però sul fronte in quanto c'è una soluzione tampone in arrivo, seppur non definitiva.

La precedente amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sergio Ravasi aveva sollecitato lo scorso ottobre il problema ad Anas Lombardia, competente per quel tratto, inviando una lettera in cui chiedeva interventi per risolvere l'annosa questione.
Su questo sottopassaggio Anas ha fatto sapere di voler agire su due fronti distinti. Il primo, di attuazione ormai prossima, prevede l'installazione di un impianto semaforico che diventerà rosso appena i sensori rileveranno un livello dell'acqua tale da impedire il transito dei veicoli. Una sorta di alt, quindi, per evitare il ripresentarsi di episodi come quello di martedì scorso. "Entro la fine di questa settimana verranno consegnati all'impresa i lavori per posizionare un impianto semaforico collegato a dei sensori. Con ogni probabilità entro la fine di agosto si arriverà a completare l'opera. Siamo consapevoli che si tratta di un intervento non risolutivo ma comunque necessario per la sicurezza" hanno spiegato dall'ufficio stampa di Anas, precisando che non si tratta dell'unica soluzione individuata.
L'altra idea, che potrebbe definitivamente contenere il problema, è più complessa e prevederà un tempo di gran lunga superiore prima di essere portata a termine, in quanto ci sono diversi passaggi da compiere: occorre programmare una progettazione sulla base di una perizia tecnica e coinvolgere due comuni, Garbagnate Monastero e Costa Masnaga. Anas vorrebbe infatti provvedere a regimentare l'acqua che scorre in quella zona.
"A settembre verrà programmato un sopralluogo congiunto sull'area per analizzare la situazione e fare una perizia in modo che si possa intervenire con il ripristino della regimentazione dell'acqua" hanno aggiunto. L'allagamento frequente del sottopassaggio sarebbe dovuto, secondo quanto già rilevato dai tecnici dell'ente nazionale per le strade, all'ostruzione di un canale che è ben visibile dal lato di Garbagnate, comune sotto il quale risulta il corso d'acqua incanalato in maniera artificiale. "In presenza di piogge abbondanti, questo canale raccoglie detriti di vario tipo che bloccano il deflusso dell'acqua che scorre poi sotto la sede stradale. L'acqua bloccata esonda e finisce sulla strada che si trova in una sorta di conca. L'interesse di Anas è fare in modo che il sottopassaggio non si allaghi, ma quel canale deve essere monitorato. Verrà peraltro coinvolto anche il comune di Costa perché una parte dell'acqua arriva anche da quel territorio. Anas e i due comuni si dovranno accordare per compiere un lavoro congiunto di regimentazione del canale". In sintesi, l'allagamento del sottopassaggio della SS36 sarebbe causato dalla conformazione altimetrica della sede stradale che si trova in un punto depresso, dove confluisce l'acqua tracimata dal canale.
"Anas cerca di tenere sotto controllo la situazione. In caso di allerta meteo con previsione di tanti millimetri d'acqua, i cantonieri vengono incaricati di andare sul posto per vedere com'è la situazione e controllare che le griglie siano pulite" hanno concluso da Anas.
M.Mau.
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