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Scritto Mercoledì 17 luglio 2019 alle 15:38

Missaglia: Tari non pervenuta o in ritardo. Il sindaco scrive a Poste, ''non pagheremo''

Il sindaco Bruno Crippa
Avvisi di pagamento della Tari - la tassa rifiuti - dispersi o arrivati in ritardo rispetto alle tempistiche stabilite. Succede a Missaglia dove il Comune aveva siglato un accordo con Poste Italiane per la consegna delle cartelle con allegati gli F24, all'utenza. Un servizio che si sarebbe rivelato però pieno zeppo di errori: a cominciare dai ritardi nella consegna e soprattutto dalla dispersione - da parte di un portalettere secondo quanto è emerso - di circa 230-250 avvisi di pagamento rinvenuti nelle scorse settimane nei boschi alle spalle del santuario della Madonna del Bosco, a Imbersago.
Se alcuni di questi si trovavano in buone condizioni, altri (una cinquantina circa) apparivano deteriorati, tanto è vero che l'ufficio tributi del Comune missagliese ha dovuto ristamparli e rispedirli poi ai contribuenti. E non è finita qui: da una verifica è emerso infatti che alcuni cittadini non avrebbero ancora ricevuto - a distanza di un mese dall'emissione - gli avvisi, il che significa che potrebbero esserci ulteriori ''cartelle'' disperse. A questo proposito un pacco di corrispondenza sarebbe stato rinvenuto in questi giorni anche in località Maresso e poi consegnato da un residente agli addetti dell'ufficio postale. Una notizia trapelata nelle ultime ore, che non ha però trovato ancora un riscontro ufficiale.
Ad ogni modo il disservizio in tutta questa vicenda, resta. E bello evidente anche. ''Per il momento abbiamo posticipato i termini di pagamento al 31 luglio'' ci ha detto amareggiato il sindaco Bruno Crippa, spiegando di aver scritto una lettera a Poste Italiane per lamentarsi della situazione venutasi a creare. ''L'ufficio tributi ha ricevuto la visita di molti contribuenti per la stampa degli avvisi, in alcuni casi non ricevuti, in altri giunti in pessime condizioni, praticamente deteriorati. Il Comune sta subendo un grave danno, sia in termini di immagine e di aggravio del lavoro dell'ufficio, sia dal punto di vista economico proprio perchè a tutela dei contribuenti, si è ritenuto opportuno posticipare la scadenza di pagamento, senza peraltro poter avere la certezza che tutti gli avvisi siano stati recapitati''.
Per tutte queste ragioni l'amministrazione comunale missagliese ha annunciato l'intenzione di non pagare il servizio di postalizzazione della Tari per l'anno corrente, tenendo conto dei disagi subiti. ''Valuteremo anche un'eventuale richiesta danni poichè non sono stati rispettati i termini del contratto, oltre che il concetto di servizio pubblico, che in questo caso è proprio andato a farsi benedire'' ha concluso il primo cittadino missagliese.
G.C.
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