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Scritto Giovedì 18 luglio 2019 alle 11:26

Barzanò: aggredisce e tenta di strangolare il padre, poi si scaglia contro il vicino. 43enne in manette per tentato omicidio


Immagine di repertorio
E' stato tradotto in carcere con l'accusa di tentato omicidio, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, dopo aver aggredito violentemente l'anziano padre.
L'episodio risale all'alba di domenica 14 luglio quando un 43enne, per motivi non ancora chiari, ha sollevato di peso il genitore, sbattendolo poi a terra e colpendolo con dei pugni al volto, nel tentativo poi - dopo averlo afferrato al collo da dietro - di strangolarlo.
Il settantenne, sentendosi soffocare, è riuscito comunque ad aprire la porta di ingresso richiamando l'attenzione del vicino di casa, fatto anch'egli oggetto di un lancio di coltelli da parte del 43enne che, mollata la presa sul padre, si è poi rinchiuso nella propria camera sino all'arrivo dei soccorsi.
All'atto di intervento dei carabinieri l'uomo è stato convinto ad uscire e il medico intervenuto sul posto ha disposto un trattamento sanitario obbligatorio, avvallato poi dal sindaco di Barzanò, con il successivo trasporto in ambulanza all'ospedale di Merate.
Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Lecco, dr.ssa Angeleri, informato dell'accaduto dai carabinieri della stazione di Cremella, ricevuta la denuncia e le testimonianze raccolte, ha chiesto GIP del Tribunale l'emissione di un'idonea misura di custodia cautelare nei confronti del 43enne, per i reati di tentato omicidio, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.
La misura restrittiva emessa dall'autorità giudiziaria è stata eseguita ieri, mercoledì 17 luglio, dai carabinieri di Cremella con la traduzione del barzanese nel carcere di Lecco.
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