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Scritto Giovedì 18 luglio 2019 alle 23:24

Barzago: alla Lumbard Fest Salvini critica gli alleati del M5S. ''Si va avanti se si lavora''

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Immigrazione, decreto sicurezza, tasse, con ripetute stoccate agli alleati del Movimento Cinque Stelle rispetto alla tenuta del Governo giallo-verde. Sono stati questi gli argomenti affrontati dal ministro degli interni Matteo Salvini, ospite questa sera della Lumbard Fest di Barzago.

Matteo Salvini questa sera alla Lumbard Fest

Un appuntamento immancabile nell'agenda del leader della Lega che atterrato nel tardo pomeriggio dopo la partecipazione all'incontro informale dei colleghi di Giustizia e Affari interni dell'Ue a Helsinki, non ha voluto ''saltare'' nemmeno quest'anno la manifestazione lecchese che ormai da tempo lo annovera quale ospite di spicco. A dargli il benvenuto, nella struttura allestita presso il centro sportivo di Via Leopardi, alcune centinaia di militanti, simpatizzanti e semplici curiosi che hanno atteso le ore 21 per ascoltare la voce del vicepremier, accolto dal commissario Stefano Parolari e da Alberto Spreafico, segretario di circoscrizione ma soprattutto responsabile della festa.

VIDEO



A condividere con Salvini il palco alcuni sindaci leghisti (Roberta Marabese di Cassago, Alessandra Consonni di Ballabio, Marco Ghezzi di Calolzio, Massimo Panzeri di Merate e Silvano Stefanoni di Lierna), i parlamentari del territorio Roberto Ferrari e Paolo Arrigoni, l'onorevole Riccardo Molinari, il senatore Massimiliano Romeo e il ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio.

Primo da sinistra il ministro Centinaio

Il commissario provinciale Stefano Parolari ed Emanuele Silvio Mauri della Lega di Barzago

Svariati i temi al centro dell'intervento di Salvini, che ha innanzitutto ricordato l'appuntamento del prossimo 15 settembre a Pontida dove ''si farà la storia''. A cominciare dall'immigrazione e dal recente caso della Sea Watch: ''se non rispetti le regole ti blocco la nave e ti chiedo un po' di quattrini, così magari aiuto i terremotati che ne hanno bisogno'' le parole del ministro, attaccato quest'oggi - fra gli altri - dai sindaci di Milano e Bari per la presa di posizione sui campi rom, di cui ha chiesto un censimento.

Parolari tra i sindaci Roberta Marabese e Silvano Stefanoni

''Voglio capire quanti ce ne sono e quante persone vivono al loro interno, ma l'obiettivo è quello di non averne più nemmeno uno. Perchè in un paese normale tutti devono pagare le tasse e le utenze domestiche''.
Nel ringraziare carabinieri e poliziotti - presenti in forze alla manifestazione - Salvini ne ha esaltato il ruolo e la professionalità, ricordando le ultime importanti operazioni che hanno consentito di dare un colpo ad 'ndrangheta e mafia nigeriana. ''Assumeremo 4500 nuove forze dell'ordine grazie ai tagli all'immigrazione clandestina'' ha aggiunto.

Massimo Panzeri, sindaco di Merate

A destra Marco Ghezzi, sindaco di Calolziocorte

Ma l'attacco più significativo - dopo aver citato Renzi e Boschi che proprio quest'oggi hanno invocato le sue dimissioni - il leader del Carroccio lo ha sferrato agli alleati del Movimento Cinque Stelle e in particolare al ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli, reo di bloccare opere pubbliche fortemente attese un po' in tutto lo stivale.

''Il Governo va avanti se arrivano i sì alla riforma della giustizia, all'autonomia, alla Tav e alle infrastrutture'' ha aggiunto Salvini, criticando poi le parole del guardiasigilli Alfonso Bonafede che avrebbe ipotizzato un allungamento dei processi. ''Non va bene, perchè chi sbaglia deve pagare, ma occorrono sempre tempi certi. I colpevoli vanno in galera, ma ci sono anche delle persone perbene che non meritano di vivere un calvario ingiustificato'' ha detto, riferendosi al collega Massimo Garavaglia assolto a quattro anni di distanza dall'avvio di un'indagine a suo carico.

Il ministro Salvini con Alberto Spreafico

Poi un accenno al tema fiscale. ''E' un dovere per noi abbassare le tasse, non esiste alternativa. L'Europa ce lo farà fare? Non sarà facile, ma noi abbiamo coraggio e ci proveremo'' ha proseguito Salvini, promettendo attenzioni nei confronti delle partite iva, ma anche dei lavoratori dipendenti, dei precari, degli invalidi e di chi vive con un pensione ''da fame''.

''Vogliamo entrare nelle case di tutti, restituire dignità e certezza. Perchè la Lega è una grande famiglia. Faremo le scelte migliori sempre nell'interesse del popolo e del paese'' ha concluso il vicepremier, tornando di nuovo sul futuro del Governo. ''Se ho la certezza che si può lavorare si va avanti. Altrimenti si va a casa e lasceremo la parola agli italiani''.

Una serie (interminabile) di selfie scattati con i numerosi militanti in fila ha concluso la serata, con un ricordo speciale e carico di affetto nei confronti di Claudia Ferrario e Mario Tosetti, ''pilastri'' della Lumbard Fest venuti a mancare lo scorso settembre ad una manciata di giorni di distanza l'uno dall'altra.
G.C.
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