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Scritto Domenica 25 agosto 2019 alle 14:05

Garbagnate: un libro con disegni, poesie e favole per mano di Umberto Colombo

I colori. Delle parole che compongono i versi e dei tratti di pennarello. L’ultimo volume pubblicato da Umberto Colombo è pieno di vita, dai toni del giallo a quelli del grigio. “Le fantasie di un’ora - disegni scarabocchio unite alle mie poesie e ai miei racconti” è infatti un pot-pourri che raccoglie la poliedricità dell’uomo noto anche per essere componente della commissione biblioteca da ormai 19 anni.

Umberto Colombo

Se alle sue poesie e ai racconti di fantasia eravamo in qualche modo avvezzi, grazie a questa nuova pubblicazione si scopre un inedito Colombo: ad ogni pagina dispari del testo, sono stati collocati i suoi disegni. Opere piuttosto semplici, ma che racchiudono, a colpo d’occhio, tutta la precisione e la fantasia di cui è capace: il tratto è sottile, la campitura è piena, i bordi decisi e i colori vari. Ogni opera è diversa dall’altra e come lo stesso spiega, è stata composta nel corso di diversi anni, mentre i cani consumavano i loro pasti in taverna (oggi al posto dei due cani c’è la giocosa Valéry, che accoglie con festa chi si accinge a varcare la soglia di casa).

Proprio qui infatti aveva scovato, riposti in un cassetto, dei pennarelli colorati con i quali aveva cominciato a divertirsi creando qualche ghirigoro. Piano piano, il disegno libero - nella maggior parte dei casi astratto - divenne un buon passatempo e poi un’abitudine. A lavoro compiuto, mostrava le opere alla moglie Franca che, a sua volta lasciandosi ispirare dalla fantasia di quello che le trasmetteva il foglio colorato, suggeriva un titolo.

Alcuni di questi disegni sono quindi contenuti nel libro fresco di stampa, accompagnati da poesie che, risultato del lavoro di tanti anni, sono frutto di sensazioni e sentimenti diversi e sono lo specchio di una realtà varia che accompagna la vita quotidiana. Ci sono versi più allegri, altri più tristi, altri ancora romantici come quello sul bacio e, infine, altri ancora strettamente legati alla cronaca: è il caso dei versi sul ponte Morandi. “In tutte le poesie, la prima strofa è già un buon indice di quanto contenuto nei versi successivi così come nell’ultima si trova un sunto dell’argomento” ha specificato Colombo.

Ai bordi di ogni pagina si trovano due fiabe fantastiche. La prima è “il palo, la margherita e la vite del Canada”, storia suggerita da un vecchio palo che si trova in via Fumagalli a Brongio. Tale storia, in passato, è stata persino musicata dal maestro Alberto Sgrò e presentata nelle scuole. In breve, narra di una margherita cresciuta su un dirupo di Malgrate, raccolta insieme ad altra terra per essere unita al cemento e finita sul palo della luce della frazione di Garbagnate. “A seguito di una grandinata che spacca il palo, la margherita esce e inizia a chiedere aiuto. Sotto il palo cresce una vite con cui inizia un rapporto di amicizia. La vite, a un certo punto, inizia a salire fino a raggiungere il pertugio in cui si trova la margherita. Dalla loro unione nascerà un fiore bianco con sfumature rosse” ha aggiunto Colombo.

Il secondo racconto riportato nel libro è titolato “un fiore, la patata e il rosmarino”. Narra la storia di una bambina, Isotta, che fa amicizia con una margherita, una patata e un rosmarino. Un giorno la bambina inciampa sulle scale, cade e rimane sulla sedia a rotelle. I tre amici organizzano un raduno con le radici del bosco per aiutarla, ma non ricordano la formula per creare l'unguento guaritore e così decidono di affidarsi alla memoria del vecchio saggio.

I personaggi si ritrovano per decidere la modalità di somministrazione: pensano di farlo mettendo il medicamento su una foglia che viene portata alla bambina da un gatto. Quando lei lo mangia, incomincia a stare meglio. Insomma, la favola racconta di una bimba amica della natura che riuscirà a parlare lo stesso linguaggio e riuscirà ad avere dagli esseri vegetali lo stesso rispetto che lei ha avuto per loro.

Chi vuole farsi un’idea dell’estro artistico di Colombo, può quindi sfogliare le pagine lucide e dal colore invecchiato dell’ultimo volume.
M.Mau.
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