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Scritto Lunedì 26 agosto 2019 alle 10:30

Castello, Giorgetti ai leghisti: ''Impossibile continuare sabotavano autonomia e flat tax''

I volontari della festa leghista di Castello

«Credo che voi siate qua con una legittima curiosità di capire come va a finire… Ma, come va a finire non dipende da noi». Ospite della Festa della Lega di Castello Brianza nella serata di domenica, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha chiuso su ogni possibilità per la Lega di avere un peso nelle trattative delle prossime 24 ore.

Elena Zambetti e Giancarlo Giorgetti

Le porte con il Movimento 5 Stelle sarebbero - almeno in questa fase - di nuovo serrate. A differenza di alcune indiscrezioni apparse sui giornali negli scorsi giorni, non ci sarebbe nessuna possibilità di riapertura delle trattative per un secondo governo gialloverde. Martedì si concluderà il secondo giro di consultazioni del Presidente della Repubblica e i tempi, strettissimi, non lascerebbero spazio a un nuovo dialogo fra ex alleati.


Giancarlo Giorgetti e, sotto, con alcuni militanti


A questo punto, il sottosegretario non ha potuto fare altro che spiegare ai militanti presenti le motivazioni della crisi politica che ha portato alle dimissioni del Presidente del Consiglio Conte. «Veniamo da più di un anno di governo – ha dichiarato Giorgetti - in cui la Lega ha dimostrato di essere all’altezza della situazione e mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. A un certo punto è saltato tutto».


Il senatore Paolo Arrigoni

Litigi e problemi avrebbero preso il sopravvento. Dopo le elezioni europee e le continue sconfitte incassate dal Movimento 5 Stelle sarebbe subentrato anche l’immobilismo politico. Una situazione che, per sua stessa ammissione, ha condizionato negativamente l’azione di governo. «Ho chiuso – ha dichiarato – il verbale dell’ultimo Consiglio dei ministri alle 23.54, dopo nove ore di discussioni, senza che si decidesse nulla». Un esempio fra i tanti per chiarire al popolo leghista presente le motivazioni della rottura. Nelle settimane successive alle elezioni europee, diversi parlamentari della Lega avrebbero chiesto a Matteo Salvini di «porre fine» all’esperienza di governo con il Movimento. Una richiesta a cui Salvini avrebbe – secondo quanto dichiarato da Giorgetti – più volte opposto la volontà di «portare avanti gli impegni presi».


Paolo Grimoldi


Il pubblico presente. Al centro l'ex sindaco di Castello Brianza Luigina De Capitani

Una linea mantenuta fino al momento in cui l’azione di governo si è arenata di fronte ai temi più cari alla compagine leghista. «Se a un certo punto Salvini ha deciso che era impossibile andare avanti – ha spiegato Giorgetti - è perché abbiamo capito che su autonomia e taglio delle tasse non avremmo portato a casa nulla. Inoltre, sulla politica dell’immigrazione qualcuno voleva tornare indietro». Una rottura che sarebbe quindi tutta politica e che però potrebbe relegare ora il carroccio all’opposizione. Scenari di fronte ai quali i leader leghisti rispondono con la sola proposta possibile: il ritorno alle urne. «In una situazione normale – ha dichiarato Giorgetti - quando un governo cade, e l’opposizione chiede di andare a votare, si va a votare dando la parola al popolo».

 

Un passaggio su cui Giorgetti ha cercato il sostegno del pubblico presente, raccogliendo gli applausi dei militanti. Una linea ribadita anche dall’onorevole Paolo Grimoldi e dal Senatore Paolo Arrigoni che nei loro rispettivi interventi hanno anche confermato il pieno sostegno al leader Matteo Salvini.


Criticando le interferenze nella politica interna italiana giunte da altri capi di stato esteri come Merkel e Macron nelle scorse ore, il sottosegretario Giorgetti ha anche sostenuto che con un eventuale accordo fra 5 Stelle e Partito Democratico rischierebbe di riportare alla guida del paese un «governo come quelli abbiamo avuto in passato, che risponderebbe agli interessi di altri paesi». «Speriamo – ha concluso - che Di Maio ci ripensi entro martedì».


La fine della festa

La fine del dibattito politico ha lasciato il posto ai festeggiamenti di fine serata. Dopo che il sottosegretario leghista si era intrattenuto a cena con Grimoldi, Arrigoni, e i consiglieri regionali Paolo Rossi e Antonello Formenti e gli amministratori locali del carroccio, si è anche fermato con i militanti per scambiare qualche battuta, concedersi a qualche foto e festeggiare la chiusura della festa leghista organizzata dalla sezione regina Teodolinda di Castello Brianza.
L.A.
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