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Scritto Giovedì 29 agosto 2019 alle 17:45

Matrimoni civili nel Casatese: le location pubbliche (e private) messe a disposizione ai futuri sposi dai Comuni per pronunciare il SI'

Primavera, estate: le stagioni più ''gettonate'' per convolare a nozze. E se i matrimoni con rito civile sembrano essere cresciuti nel numero negli ultimi anni, superando in alcuni casi anche quelli celebrati in chiesa, molti comuni si sono attrezzati per fornire agli sposi diverse alternative - in tema di location - per pronunciare il sì più importante della loro vita.

Il parco della Limonera a Monticello, allestito per un matrimonio

A Monticello ad esempio, sono parecchie le coppie che pur non vivendo in paese, chiedono di potersi sposare nella suggestiva cornice della ''Limonera'', la biblioteca comunale. In particolare risulta molto apprezzato il suo parco, con vista sulle colline di Montevecchia. Una decina almeno, ogni anno, le nozze officiate - dal sindaco o da un proprio delegato - nel giardino di Via Sirtori, a due passi dal municipio e dalla chiesa parrocchiale. Del resto non sono molti i comuni che mettono a disposizione una location all'aperto. Era stata l'amministrazione del sindaco Luca Rigamonti a decidere negli anni scorsi di estendere alla celebrazione dei matrimoni civili non solo la sala interna, ma anche il parco.
In caso di pioggia o per semplice scelta, le nozze possono essere celebrate dentro la biblioteca, che può essere arredata a piacimento dalle coppie. O ancora nella sede più tradizionale, vale a dire la sala del consiglio, anch'essa scenario di numerosi matrimoni civili. L'allestimento in ognuno dei casi citati è naturalmente a cura degli sposi, mentre le tariffe sono diversificate fra non residenti e monticellesi.

La sala del pellegrino a Cassago, negli ex ruderi di Villa Visconti

Location ''en plein air'' per i matrimoni civili anche a Cassago dove l'ex sindaco Gian Mario Fragomeli e la sua amministrazione avevano inaugurato a fine agosto 2010 il parco monumentale, detto Rus Cassiciacum, alle spalle della parrocchia. In alternativa, c'è anche la sala del pellegrino, recuperata dai ruderi dell'ex Villa Visconti e riaperta durante il mandato del sindaco Rosaura Fumagalli. In questo caso - vista anche la pregevolezza della location - è stata stabilita una tariffa più elevata, differenziata fra residenti e non residenti. L'alternativa più tradizionale a Cassago è infine la spaziosa sala consiliare all'interno del centro civico.
A Casatenovo sono due gli spazi pubblici autorizzati per poter celebrare matrimoni civili: si tratta della sala consiliare del municipio e dell'auditorium Graziella Fumagalli di Villa Mariani.

Villa Mariani a Casatenovo

Se nel primo caso l'utilizzo è concesso in forma gratuita, il discorso è differente per quel che concerne la struttura di Galgiana: il sistema tariffario, in questo caso, è estremamente variegato e la gestione della sala e del parco è affidata all'associazione Musica e Canto che da quasi tre anni ha la propria sede all'interno della dimora comunale di Via Buttafava. Ma non è finita qui: a Casatenovo è infatti possibile sposarsi con rito civile ufficiale anche all'interno di tre strutture private. Una decisione assunta dalla giunta Galbiati che fa seguito alla manifestazione di interesse che lo scorso anno era pervenuta da parte dei proprietari di tre dimore casatesi: Villa Lattuada, Villa Mapelli Mozzi e Villa Greppi di Bussero, già Villa Casati.

Da sinistra Villa Mapelli Mozzi, Villa Lattuada e Villa Greppi di Bussero

Il Comune - nell'intento di aderire alle esigenze manifestate dai cittadini di poter disporre di strutture alternative al municipio per celebrare le proprie nozze con rito civile - aveva pubblicato un avviso finalizzato a raccogliere l'eventuale disponibilità da parte dei proprietari di ville storiche presenti sul territorio comunale. Dopo la stipula degli atti di concessione d'uso gratuito delle strutture, con possibilità di rinnovo previo accordo delle parti, nelle convenzioni sono stati disciplinati anche gli adempimenti, le modalità di celebrazione e le tariffe.
Precursore di questa opportunità era stato però il piccolo Comune di Cremella. Dal 2016 è possibile convolare a nozze con rito civile ''ufficiale'' anche a Villa Pizzi. A stabilirlo era stata la giunta del sindaco Ave Pirovano, predisponendo una sorta di avviso per la presentazione di eventuali manifestazioni di interesse da parte di privati interessati a cogliere questa opportunità. Alla richiesta avanzata dagli amministratori cremellesi avevano risposto i referenti di Villa Pizzi, splendida dimora situata a due passi dal municipio, in Piazza don Colombo.

Villa Pizzi a Cremella

Dopo le opportune verifiche, la giunta aveva deciso di accettare la proposta avanzata dal privato, individuando la struttura quale sede esterna alla sala consiliare, deputata alla celebrazione di matrimoni a rito civile, che possono essere officiati sia all'interno della villa, sia nel giardino di pertinenza della stessa. Per quanto concerne le tariffe, esse sono state stabilite nei mesi scorsi dalla giunta attraverso un'apposita delibera e risultano differenziate a seconda che gli sposi risiedano o meno in paese. I giorni e gli orari delle celebrazioni devono invece coincidere con il funzionamento dell'ufficio competente: bandite quindi le celebrazioni nelle giornate di domenica o comunque nelle festività, quando il municipio è chiuso.
A Sirtori il Comune mette a disposizione degli sposi la sala consiliare del municipio o la più capiente aula magna della scuola primaria; anche in questo caso i prezzi variano a seconda che gli sposi siano residenti o non residenti e che il matrimonio venga celebrato in orari extra-ufficio.
Nella vicina Viganò i matrimoni civili vengono celebrati all'interno del municipio - nella sala consiliare e nel cortile interno - ma anche nel palazzo del Comune Vecchio di piazza Gaffuri.
A Barzago invece, è la sala consiliare lo scenario più frequente dei matrimoni civili, ma per andare incontro alle varie esigenze viene messa a disposizione anche l'aula civica, che è in grado di accogliere un centinaio di persone.
Più tradizionali invece i comuni di Barzanò, Bulciago e Nibionno dove le unioni civili vengono celebrate solo ed esclusivamente nella sala consiliare dei municipi.

Il Monastero della Misericordia

A Missaglia infine, il Comune mette a disposizione gratuitamente la bella sala civica di Palazzo Belgiglio, già scenario dei consigli comunali. L'altra opzione, più onerosa per quel che concerne le tariffe, è rappresentata dal Monastero della Misericordia di Missagliola. In questo caso è prevista anche la possibilità di una festa nuziale post cerimonia, limitata tuttavia ad un ''aperitivo'' o ad un veloce rinfresco e non ad un vero e proprio banchetto, per non compromettere i locali e le strutture del monastero. A questo proposito il regolamento comunale pone dei paletti ben precisi in merito all'utilizzo del luogo.
G.C.
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