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Scritto Mercoledì 04 settembre 2019 alle 15:14

Castello B.za: strisce pedonali in Via Dante e diritto allo studio i temi del consiglio

«Vorremmo capire come mai le strisce pedonali, nei pressi sovrappasso della scuola primaria, sono state rifatte. Pensavamo che fossero state abbandonate in quanto è una zona rischiosa».
La seduta consiliare di martedì 3 settembre a Castello Brianza si è aperta con una richiesta di chiarimenti avanzata da Luigi Seguenza - consigliere di minoranza in quota Lega - che, sottolineando la pericolosità dell'attraversamento pedonale posto fra Municipio, Chiesa e scuola primaria, ha chiesto quali siano state le motivazioni che hanno spinto l'Amministrazione comunale a predisporre nuovamente le strisce pedonali.

Un momento del consiglio comunale tenutosi martedì sera

«Si tratta di manutenzione ordinaria» ha risposto il sindaco Aldo Riva, ribadendo che non c'è stata «nessuna volontà politica», ma si è trattato semplicemente del ripristino della segnaletica stradale orizzontale. Di fatto quindi l'attraversamento pedonale non è stato reintrodotto, ma semplicemente confermato. Il primo cittadino ha anche ricordato che non essendo ancora stata ultimata la "zona 30" a velocità di transito ridotta, ogni valutazione della situazione deve essere fatta con il personale dell'ufficio tecnico.
I consiglieri di minoranza hanno anche chiesto al sindaco se vi fossero novità sulle condizioni dell'impianto di videosorveglianza. Il nuovo apparato di sicurezza era stato previsto e appaltato al termine del mandato precedente, prima delle elezioni. Alcune problematiche erano sorte in seguito all'installazione delle nuove telecamere, là dove n precedenza non erano presenti. L'assenza dei collegamenti elettrici e tecnologici, in determinati punti del paese, aveva ritardato i collegamenti finali e la messa in funzione di queste nuove telecamere aggiuntive. Una situazione ad oggi non ancora completamente risolta, sulla quale il comune starebbe ancora lavorando in sinergia con le aziende coinvolte, che sarebbe però limitati a pochi casi specifici, come il sindaco Riva ha avuto modo di spiegare: «La maggior parte delle telecamere sono installate e funzionanti, ce ne sono tre, poste su pali nuovi, che necessitato ancora dei collegamenti».

I consiglieri di maggioranza

Il nuovo Piano di Diritto allo Studio - valido per l'anno scolastico 2019-2020 - ha poi interessato buona parte della seduta. Della sua stesura e presentazione all'aula se ne è occupato il neo assessore Elena Formenti. Complessivamente per il mondo dell'Istruzione, durante il prossimo anno scolastico, il comune di Castello Brianza investirà 220mila euro. Gli alunni che frequenteranno i vari istituti saranno 217, ripartiti fra scuola dell'infanzia (61), scuola primaria (107) e scuola secondaria (49). Riconfermata, come avviene da anni, la settimana "corta" per la primaria con lezioni che avverranno da lunedì a venerdì e i servizi di dopo scuola e pre-scuola. La tariffa di quest'ultimo servizio, a carico delle famiglie, dovrebbe ridursi visto l'aumento delle richieste di adesione. Confermato anche il servizio "piedibus", con tre fermate sul territorio comunale, realizzato il venerdì grazie ai volontari. Non aumenteranno le tariffe del servizio mensa scolastica: 4,7 euro a pasto di cui 1,1 euro a carico del comune. Mentre, per la scuola dell'infanzia, il contributo economico sarà pari a 54mila euro.

I consiglieri di minoranza

Ma, la grande novità che sarà introdotta nel prossimo anno scolastico, ormai alle porte, è il progetto "a scuola senza plastica". Ogni bambino, che da settembre frequenterà la primaria, riceverà dal comune una borraccia di metallo con cui prendere l'acqua alla "casetta dell'acqua comunale" e portarla in classe. In questo modo verrà evitato l'utilizzo delle bottigliette di plastica, diminuendo quindi i rifiuti prodotti, sensibilizzando al tempo stesso gli alunni sull'importanza delle tematiche ambientali. Accorgimenti che sono stati introdotti anche per il servizio mensa dove sono stati eliminati piatti, posate e bicchieri "usa e getta" e introdotte stoviglie lavabili.
L'Amministrazione comunale ha poi espresso la volontà di installare un defibrillatore automatico - Dae - nella zona fra il palazzo del Municipio e la scuola primaria estendendo, se possibile, il corso di spiegazione sull'utilizzo di questo apparato anche ai bambini delle classi quinte.
Il piando di diritto allo studio, posto in votazione, è stato approvato all'unanimità da parte dei consiglieri presenti. Un'approvazione unanime è stata ottenuta anche delle variazioni di bilancio proposte della maggioranza. Le modifiche ai documenti contabili, già approvate in giunta, prevedono nuovi investimenti per 50mila euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione dal governo nazionale, a tutti i comuni fino a 5mila abitanti, al fine di realizzare interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici. L'Amministrazione comunale di Castello Brianza sta valutando una serie di possibili interventi fra cui la sostituzione dei punti luce della scuola primaria, al fine di installare lampade a basso consumo, e la sistemazione dell'ingresso del palazzo del Municipio per ridurre le dispersioni energetiche. Attualmente il personale tecnico del comune sta analizzando le diverse possibilità di spesa e una decisione dovrebbe giungere entro breve tempo dato che la normativa prevede l'appalto dei lavori entro fine ottobre.

Il sindaco Aldo Riva e l'assessore Elena Formenti

Le variazioni di bilancio prevedono anche nuove risorse in ingresso per circa 149mila euro. Fondi che giungeranno nelle casse comunali a seguito di alcune riorganizzazioni societarie. Castello Brianza, come alcuni comuni del territorio circostante, conferisce i propri scarichi fognari presso il depuratore di Merone, gestito da Asil, azienda di cui lo stesso comune detiene quote societarie. La riorganizzazione delle società attive nel sistema di gestione delle acque, in atto da alcuni mesi, prevede che tutti i comuni del territorio lecchese dismettano le proprie partecipazioni societarie in aziende appartenenti ad altri territori, come per l'appunto Asil operativa nel comasco. Dalla dismissione delle quote societarie le amministrazioni comunali otterranno della liquidità che, nel caso di Castello Brianza, si attesta a circa 149mila euro. Castello Brianza, come gli altri comuni del territorio circostante, continuerà a conferire le acque da depurare alla società di Merone, ma costi e modalità verranno gestite direttamente da Lario Reti Holding, la società - partecipata dai comuni - che si occupa della gestione del ciclo idrico integrato nel territorio lecchese.

L'Amministrazione comunale di Castello Brianza è intenzionata ad utilizzare queste nuove risorse per realizzare un ampliamento del cimitero con la costruzione di nuovi loculi, essendo quelli attualmente disponibili in fase di esaurimento.

L.A.
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