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Scritto Venerdì 20 settembre 2019 alle 09:23

Valaperta: al termine del percorso di 5 anni in seminario, Marco sarà ordinato diacono

Continua il percorso spirituale del giovane Marco Sala, 30 anni originario di Valaperta che al termine del quinquennio in seminario riceverà il prossimo 28 settembre l'ordinazione diaconale.
E' iniziata infatti nel settembre 2014 la sua esperienza a Venegono Inferiore che lo ha portato - due anni più tardi - al primo rito di ammissione in cui è stato presentato come candidato agli ordini. Ed ecco quindi che dopo tutti questi anni di preparazione e studio è giunto il grande giorno per il giovane, che dopo l'ordinazione del prossimo sabato, diventerà sacerdote a tutti gli effetti il prossimo 13 giugno.

Marco Sala

Domenica 22 settembre Marco - insieme agli altri compagni di percorso - prenderà parte ad una settimana di esercizi spirituali che si concluderanno proprio con l'ordinazione a diacono in Duomo a Milano sette giorni più tardi da parte dell'arcivescovo monsignor Mario Delpini.
''Al termine di quella settimana terrò una delle mie prime omelie presso la parrocchia di Valaperta, dove sono cresciuto e dove ho maturato la mia fede, e farò poi rientro in seminario per alcuni giorni alternando lo studio alla visita e all'incontro dei fedeli delle parrocchie in cui farò il diacono nei prossimi mesi'' ci ha raccontato il casatese. ''Mi sento in realtà tranquillo per questo passo che sto per compiere perché è un percorso che ho maturato negli anni di formazione, un percorso fatto di pensieri, riflessioni ed esperienze pastorali che non hanno fatto altro che confermare la mia vocazione. E' comunque un traguardo importante e come tutti i cambiamenti ha portato con sé tante domande che ti fanno capire che non si è mai pronti fino in fondo, tuttavia sono libero e consapevole della mia scelta ed è come sentirsi nel momento giusto nel posto giusto. Mi rendo conto ora più che mai di essere chiamato per questa missione, quando guardo indietro mi rendo conto che tutto quello che ho fatto e vissuto, le mie amicizie, i miei studi pregressi, e più in generale tutto mi ha portato in maniera sorprendente a questo tipo di vita. Sebbene non sia una strada semplice è quella che da senso alla mia esistenza e che mi ha fatto ritrovare me stesso, a volte può essere una vita problematica ma, citando San Paolo, tutto concorre al bene di coloro che amano Dio e quindi anche le difficoltà fanno parte del progetto di Dio su di noi. In fondo, sono fiero del mio percorso''.

Non c'è una figura o una persona che il giovane ha voluto ricordare in maniera particolare perché come ci ha detto, tutti i preti e tutte le famiglie che ha conosciuto in questo percorso lo hanno sostenuto e aiutato a proprio modo facendolo arrivare fino al punto in cui si trova ora. Alla domanda dove si vede tra qualche anno Marco ha risposto in modo molto semplice e schietto che c'è solo un posto dove si potrà trovare e cioè dove il Signore vorrà portarlo, quindi potenzialmente ovunque. Una risposta breve quanto essenziale perché racchiude in sé esattamente il senso e il credo della vocazione del giovane che non nutre progetti specifici per il suo futuro ma sarà invece felice di farsi guidare dalla sua fede in Dio, che potrà condurlo su qualsiasi via in cui si sarà bisogno della sua predicazione.

Marco (ultimo a destra) insieme a don Andrea Perego, responsabile della pastorale giovanile di Casatenovo

Una presenza sicuramente importante nell'affrontare questo traguardo è stata la sua famiglia, che negli anni ha compreso e condiviso la sua scelta e lo ha accompagnato attraverso nuove esperienze e nuove conoscenze, rimanendo sempre un punto saldo nella vita del giovane. "Il passo che mi accingo a fare, frutto di un cammino lungo e ragionato, non è una tappa con cui si conclude questo cammino, ma con cui piuttosto si apre una nuova fase della vita a servizio di Dio, della Chiesa e delle persone che mi circondano'' ha concluso Marco dimostrandosi sempre più entusiasta per questa sua scelta che a breve lo porterà a diventare prete a tutti gli effetti.
Martina Besana
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