• Sei il visitatore n° 339.385.782
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 20 settembre 2019 alle 20:37

Barzago: lo scontro con un tir costò la vita a un 49enne nel 2016. Assolto il camionista

Marco Ferro non è responsabile della morte di Luigi Cesana: lo ha stabilito la sentenza pronunciata quest'oggi in tribunale a Lecco.
Stamani al termine dell'esame dell'imputato, il giudice Enrico Manzi ha assolto l'autotrasportatore 58enne "perchè il fatto non costituisce reato".

Accusato di omicidio stradale (secondo l'articolo 589 bis c.p.), per il piemontese si è concluso quest'oggi un percorso giudiziario durato tre anni: era il 27 aprile 2016 quando il tir che guidava Ferro - che si stava reimmettendo sulla provinciale 69 dopo una pausa pranzo al ristorante-centro ippico Pegaso a Barzago - si scontrò con il motociclo del 49enne di Sirone, che proveniva dalla direzione opposta.
La tragedia si è consumata in pochi attimi, appena sufficienti per consentire al camionista di tentare un'ultima manovra disperata verso destra per evitare il ciclomotore, lanciando la motrice del mezzo nel fossato che costeggia la strada.
"Sono 37 anni che percorro quel tratto di strada" ha raccontato oggi l'imputato al giudice Manzi "e sono 37 anni che mi fermo a mangiare in quel ristorante. Non mi è mai successo nulla del genere".
L'uomo ha assicurato al giudice di aver mantenuto prudenza mentre usciva dal parcheggio: "non c'era nessuno che sopraggiungeva". Per poi aggiungere: "ero in prima, con 3/4 di carico sul mio mezzo" a riprovare il fatto che non avrebbe mai potuto procedere a velocità elevate.
Poi ha spiegato cosa l'ha spinto a sterzare brutalmente verso destra. "Il motociclista era contromano, l'ho visto che uscendo dalla curva non ha mantenuto la propria destra, poi ha cominciato a sbandare".
In fase di discussione il Vice procuratore onorario Mattia Mascaro ha chiesto "vista la dinamica dell'incidente" che per l'uomo venissero applicate le attenuanti generiche e quindi la pena di 8 mesi di reclusione.

"Il problema è che troppe cose non potranno mai essere appurate" ha esordito l'avvocato difensore di fiducia di Marco Ferro, Chiara Pescarmona del foro di Asti, nella sua arringa. Secondo la difesa l'autotrasportatore per uscire dal parcheggio ha invaso l'intera carreggiata, ma non avrebbe potuto fare altrimenti.
''E' stata una tragica fatalità" ha concluso l'avvocato Pescarmona, chiedendo l'assoluzione per il proprio assistito e sostenendo che allo stesso non si potesse imputare alcun tipo di colpa perchè, a suo avviso "non aveva alternative".
Sono bastati ben pochi minuti in camera di consiglio al giudice Manzi per formulare la propria sentenza, avvalendosi anche del sistema di videosorveglianza del locale, che avrebbe ripreso il momento esatto dell'incidente.
F.F.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco