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Scritto Sabato 21 settembre 2019 alle 09:15

Col prolungamento della tangenziale Est si conclude la distruzione del territorio

Come periodicamente arriva il Natale e la Pasqua, puntualmente anche quest’anno è tornata la proposta del prolungamento della Tangenziale Est fino ad Olginate.
Per fortuna nostra, delle nostre zone rurali, dei nostri paesi e delle nostre poche zone naturali rimaste, al momento sono state solo chiacchiere inconcludenti di candidati in cerca di voti; ma ora, con la scusa delle Olimpiadi invernali del 2026 di Milano e Cortina, sembra essersi riscatenato tra i nostri politici l’irrazionale entusiasmo per questa opera che, come detto e straridetto in passato, avrebbe non poche conseguenze problematiche nella nostra zona, delle quali nessuno vuole parlare.
Il tutto prende avvio da un progetto di anni fa, dove si parlava di tunnel e tracciati in trincea per svariati chilometri tra Carnate e Olginate. Ma i nostri sindaci e i nostri rappresentanti politici locali, dei quali leggo in questi giorni un rinato entusiasmo per questo progetto, si sono forse dimenticati che il consiglio regionale lombardo, in una delibera del 2014, bocciò l’idea iniziale consigliando invece la costruzione di una strada a raso, lunga quasi 15km, con sezione a doppia carreggiata e doppia corsia per senso di marcia per Usmate-Calco e una corsia nel tratto Calco-Olginate. Prendendo per assodato il fatto che, anche con gli eventuali milioni di euro che arriveranno per le olimpiadi,il progetto di un tunnel di siffatta lunghezza rimane un’idea utopistica e irrealizzabile (tra Carnate e Olginate sono circa 18 chilometri, sarebbe un tunnel molto più lungo di quello del Monte Bianco..), mi chiedo: ma i nostri sindaci (con l’aggiunta di qualche sparuto cittadino che leggo preferirebbe barattare le nostre poche aree verdi rimaste per arrivare 10 minuti prima a Arcore…) hanno capito che cosa significa per il nostro territorio “costruzione di una strada a raso, lunga quasi 15km, con sezione a doppia carreggiata e doppia corsia per senso di marcia per Usmate-Calco e una corsia nel tratto Calco-Olginate”? Si rendono conto dell’impatto materiale e ambientale che i lavori per una struttura simile avrebbero per i nostri iper-antropizzati centri urbani?
Dove prevedono di far passare questa mega lingua d’asfalto larga svariate corsie? Inutile far tanti bei discorsi se non si è chiari fin da subito dove e come passerebbe il nuovo tracciato. E non si risponda come un mantra che il traffico nel Meratese è un grosso problema che va risolto, nessuno lo nega, ma parlare di questi progetti senza esser chiari FIN DA SUBITO con i propri cittadini sul COME e DOVE si realizzerebbe (anche solo a grandi linee) un siffatto progetto penso sia molto scorretto.
Invito quindi tutti ad essere razionali il più possibile sul tema, senza lasciarsi prendere da facili entusiasmi (e calcoli elettorali), sia i sindaci, che da un lato si accodano alla moda ambientalista di Greta ma dall’altro continuano con queste politiche che hanno un enorme costo in termini di consumo di territorio, ma anche e sopratutto anche tutti quei cittadini che si illudono che la qualità della vita dipenda dal guadagnare qualche minuto in più in auto (e lo dice uno che si fa 140 km al giorno nel traffico) piuttosto che vivere in una zona che possiede ancora qualche bellissimo angolo di verde e di natura.
Matteo Fumagalli
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