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Scritto Giovedì 26 settembre 2019 alle 17:25

Cassago, rapinarono 2 automobiliste: lui è assolto, lei è condannata a 5 anni e 5 mesi

Il tribunale di Lecco
Colpevole lei. Innocente lui. Questo il verdetto pronunciato nel primo pomeriggio odierno dal collegio giudicante del Tribunale di Lecco - Presidente Enrico Manzi, a latere le colleghe Maria Chiara Arrighi e Martina Beggio - in relazione alla posizione di Elsa C. (classe 1984) e Renato C. (un anno più giovane), chiamati a rispondere - in con concorso tra loro e gravati da recidiva - di rapina in riferimento a due distinti episodi registratisi a Cassago nei giorni 5 e 6 gennaio 2017. Stando al capo d'imputazione, con fascicolo ereditato dal sostituto procuratore Andrea Figoni dopo la partenza per Bergamo del collega Nicola Preteroti, la prima volta i due avrebbero fermato una Citroen condotta da una donna per poi appropriarsi della vettura, abbandonandola più tardi a breve distanza. Per costringere la signora al volante ad arrestare la marcia Renato C. si sarebbe posizionato al centro della carreggiata alzando le braccia. Sarebbe poi seguito il tentativo di Elsa C. di far uscire dall'abitacolo la sventurata, supportata dal compagno per poi abbandonare la proprietaria del mezzo - in preda al panico - lungo la strada, dileguandosi salvo poi inspiegabilmente far ritrovare la macchina in paese. Più o meno identico anche l'assalto successivo: all'Epifania i due avrebbero "giocato le stesse parti", con il medesimo finale, facendo propria una Lancia.
Velocissima l'istruttoria dibattimentale grazie al consenso dato dall'avvocato Edoardo Fumagalli, difensore di entrambi, all'acquisizione degli atti d'indagine: dinnanzi ai giudici sono così sfilati solo i due imputati (non nuovi nelle Aule del Palazzo di Giustizia di Corso Promessi sposi), dichiaratisi entrambi estranei ai fatti oggetto del procedimento e poi sottoposti, su richiesta del loro legale avallata dal collegio, a perizia psichiatrica. Quest'oggi, prima della discussione finale, si è così accomodato al banco dei testimoni il dr. Di Zolfi: il professionista ha ritenuto la coppia - tale anche nella vita, essendo sposati - in grado di stare in giudizio, pur evidenziando una serie di problematiche poi sottolineate anche dall'avvocato Fumagalli nella propria arringa che ha fatto seguito alla richiesta di condanna avanzata dal PM: 4 gli anni di reclusione chiesti dal dr. Figoni tanto per Elsa C. quanto per Renato C., ritenuta provata la penale responsabilità degli stessi in relazione ad entrambe le rapine, con accento posto dal sostituto procuratore sul modus operandi, particolarmente aggressivo dinnanzi a due vittime - entrambe esponenti del gentil sesso e entrambe di una certa età - in orario diurno. Da parte sua, invece, il legale prima di snocciolare le incongruenze emerse dalla lettura delle dichiarazioni delle due automobiliste e dai verbali dei carabinieri, ha proposto al collegio un'ampia introduzione per inquadrare in un contesto di pregiudizio, trascorsi difficili e condizioni precarie le accuse mosse nei confronti dei suoi due clienti, assistiti gratuitamente da tempo proprio perchè ritenute due persone "che hanno sofferto di non credibilità".
Dopo un'ora di camera di consiglio, i giudici hanno sentenziato l'assoluzione di Renato C. per non aver commesso il fatto e la pesante condanna a 5 anni e 5 mesi (2.000 euro di multa) di Elsa C., pur concedendo alla stessa le attenuanti generiche prevalenti sulla contestata aggravante e la recidiva.
A.M.
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