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Scritto Domenica 29 settembre 2019 alle 14:20

Dolzago: in municipio aperto lo 'sportello amianto' gestito dal Gruppo Mesotelioma

È stato inaugurato, nella mattinata di sabato 28 settembre, lo “sportello amianto” presso il municipio di Dolzago. L'amministrazione comunale del sindaco Paolo Lanfranchi ha deciso di promuovere questo servizio, già presente presso il comune di Lecco, con l’obiettivo di accogliere le numerose richieste provenienti dai cittadini interessati alla bonifica ed informare coloro che non ne conoscono le procedure. Il servizio gratuito, gestito dai volontari dell’associazione Gruppo Aiuto Mesotelioma, sarà aperto, presso il comune, dalle ore 10 alle ore 12, nei seguenti sabati: sabato 28 settembre, sabato 26 ottobre, sabato 30 novembre e sabato 21 dicembre.

Da sinistra Valter Reatti (consigliere e tesoriere del collegio provinciale geometri e geometri laureati), Cinzia Manzoni (Gruppo Aiuto Mesotelioma, il sindaco Paolo Lanfranchi e il consigliere comunale Dario Monti

 

L’associazione GAM, facente attualmente parte del Coordinamento Nazionale Amianto ed inserita nel comitato scientifico dello Sportello Amianto Nazionale, nasce nel 2014 per volontà di un gruppo di famigliari vittime dell’amianto ai quali si sono aggiunti successivamente numerosi volontari per dare voce a questo tema estremamente attuale. Negli anni l’associazione ha promosso numerose iniziative di sensibilizzazione sul territorio lecchese informando, mediante proiezioni di film, dibattiti e progetti ambiente-salute, circa la pericolosità del tema.
Come lo sportello già istituito nel comune di Lecco, il servizio si presterà a fornire informazioni generali relativamente a questo materiale (cos’è, dove è contenuto e cosa può provocare), garantire supporto agli ammalati e alle loro famiglie spesso impreparate nell’affrontare le malattie causate dalle fibre dell’amianto, prima fra tutte il mesotelioma.
L’amianto, o asbesto, è un minerale fibroso molto diffuso in natura la cui pericolosità risiede proprio nella sua struttura a fibre e nelle sue dimensioni. Se l’organismo ne entra in contatto, per inalazione o ingestione, vi è il rischio di sviluppare tumori ai polmoni, mesotelioma alla pleura o al peritoneo. Dal 1992, con l’entrata in vigore della L. 257/1992, ne è stato bandito l’utilizzo, tuttavia se il manufatto è stato prodotto precedentemente vi è il rischio che sia presente amianto, sia in matrice compatta che friabile.
La polvere di amianto continua ad uccidere almeno 8 italiani al giorno e a contaminare, secondo le stime di Wired, oltre 300.000 edifici. Elaborando i dati forniti dal Ministero dell’Ambiente emerge come, di questi, almeno 3000 siano caratterizzati dal massimo rischio di contaminazione anche per la popolazione italiana più giovane. In oltre 2400 scuole italiane infatti l’amianto è ancora presente.
Con l’obiettivo di raggiungere una maggior presa di coscienza e consapevolezza l’associazione promuove, con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Lecco, la mostra “Liberi di respirare, amianto killer”, in collaborazione con il sistema museale urbano lecchese ed il liceo artistico Medardo Rosso.
Dal 23 ottobre sarà possibile prendere visione delle opere realizzate dai ragazzi dell’indirizzo grafico dell’istituto che hanno rielaborato e trasformato in immagini le emozioni derivanti da una conoscenza approfondita della tematica. I lavori saranno riproposti il 21 novembre durante la serata conclusiva del progetto presso la sede dell’associazione API di Lecco in via della Pergola.
"Auspichiamo che altri comuni ci contattino per informazioni ed un’eventuale collaborazione al cel. 3290915734 perché la salute deve essere una priorità. Siamo inoltre alla ricerca di volontari che possano offrire alcune ore per una giusta causa sociale e ambientale che riguarda tutti noi" hanno fatto sapere i residenti dell'associazione.
Sa.A.
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