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Scritto Martedì 01 ottobre 2019 alle 19:00

Casatenovo: Amadori fa marcia indietro, a rischio il concordato preventivo di Vismara

Il salumificio Vismara di Casatenovo
Colpo di scena nella delicata vicenda che riguarda il futuro del salumificio Vismara di Casatenovo.
Il gruppo Amadori - con una lettera inviata nei giorni scorsi al tribunale di Reggio Emilia - ha dichiarato l'indisponibilità a proseguire la trattativa per acquistare l'azienda con sede a Cascina Sant'Anna. Una condizione che fa venire meno le basi per il concordato preventivo al quale il giudice delegato Niccolò Stanziani Maserati aveva ammesso nel mese di aprile la società casatese, tanto che il commissario dr.Franco Cadoppi ha presentato richiesta di revoca della procedura al tribunale.
''Siamo molto preoccupati'' ci ha detto Massimo Sala di Flai Cgil che insieme al collega di Fai Cisl Enzo Mesagna sta seguendo la delicata vicenda. ''La scorsa settimana siamo stati a Reggio Emilia e giovedì incontreremo il commissario per capire quali sono le prospettive per il gruppo e per i lavoratori, per i quali a fine luglio avevamo ottenuto la proroga alla cassa integrazione straordinaria per altri sei mesi''.
Al momento si sta infatti ''alla finestra'' per capire l'effettiva sussistenza di altre proposte di concordato che potrebbero salvare la storica azienda di Casatenovo; l'alternativa - in caso contrario - sarebbe il fallimento.
Un quadro incerto che ha fatto saltare anche l'adunanza dei creditori Vismara che, prevista inizialmente per il 22 ottobre, è slittata al 22 gennaio del prossimo anno, così come avvenuto per Ferrarini, altra azienda facente parte del medesimo gruppo e coinvolta in una procedura concorsuale parallela. Un rinvio che è stato chiesto dalle banche creditrici e che il tribunale reggiano ha concesso anche per valutare attentamente l'offerta da 10 milioni di euro da parte della valtellinese Pini e ancora in fase di analisi.
C'è forte attesa quindi per il prossimo 6 novembre, data in cui è stata fissata l'udienza durante la quale il giudice dovrebbe revocare l'ammissione al concordato preventivo di Vismara spa, che come dicevamo si fondava proprio sulla proposta di Amadori.
Della questione si è fatto brevemente cenno anche lunedì sera in consiglio comunale su iniziativa del pentastellato Christian Perego che - dopo aver annunciato lo slittamento della data messa inizialmente in agenda per l'adunanza dei creditori - ha chiesto all'amministrazione del sindaco Filippo Galbiati se non intendesse togliere i programmi sul nuovo centro dal DUP (documento unico di programmazione) visto che si fondano su un accordo di programma in capo a Ferrarini e destinato quindi a passare di mano ad un soggetto al momento ignoto. ''Come Comune abbiamo portato a termine il percorso amministrativo che ci competeva, approvando i tre piani. Ora c'è un grosso punto di domanda sulla proprietà e sul patrimonio del centro, dovuto purtroppo a condizioni esterne che non dipendono da noi. Mi impegno comunque a darvi un aggiornamento sulla procedura concorsuale nei prossimi giorni'' ha concluso il primo cittadino rivolgendosi a Perego e a Marco Pellegrini, capogruppo di Più Casatenovo.
G.C.
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