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Scritto Domenica 06 ottobre 2019 alle 12:19

Costa: tre ragazze italiane in arrivo con il progetto ''Un’atleta in famiglia'' del basket

Diverse novità quest’anno nel Basket Costa. Oltre al grande salto delle Pantere, è stato confermato un altro progetto importante, “Un’atleta in famiglia”.
Nella giornata d’esordio per le pantere della Limonta Sport Costa Masnaga che quest’oggi affronteranno la prima giornata di campionato di serie A1 a Chianciano Terme, la società propone un’iniziativa per il settore giovanile, dedicata a tutti i bambini che si stanno avvicinando alla pallacanestro. Quest’oggi è infatti in programma nel palazzetto di via Verdi il primo Torneo Pantere Kids categoria Aquilotti. Otto squadre (Cucciago Bulls, Olginate, Cologno e Brusuglio nel primo girone, Figino Serenza, Calolzio, Basket Costa e Malaspina Sport Team nel secondo girone) si sfideranno al mattino in una fase di qualificazione all'italiana. Nel pomeriggio si disputerà la fase finale e, dalle 18, la sfilata e le premiazioni.
L’ASD Basket Costa per l’Unicef inoltre ha fatto sapere di aver definitivamente concluso la programmazione di “un’atleta in famiglia”, un progetto unico nel panorama del basket femminile italiano per coniugare sport di livello e accoglienza presso le famiglie del territorio di atlete che provengono da tutta Italia. La costruzione di tale progetto ha iniziato a prendere forma l’anno scorso ed è stata portata avanti nonostante le difficoltà iniziali.
Risale all’estate del 2018 l’idea di facilitare l’accesso all’attività sportiva ad atlete meritevoli provenienti da tutta Italia, dando loro spazio tra le fila di A.S.D. Costa Masnaga. Per loro però si pensava a qualcosa di diverso dall’accoglienza che tradizionalmente viene riservata agli atleti, alloggiandoli in appartamenti o foresterie. Sono infatti coinvolte giovani atlete talentuose di tredici, quattordici anni che però hanno ancora bisogno di stare in una famiglia come solido riferimento educativo.
Una volta pensato a che
Dopo aver sviluppato l’idea, il progetto è stato costruito nell’arco di poco già di tre mesi. Le giovani cestiste verranno accolte in famiglie del territorio limitrofo a Costa che si predisporranno per far entrare, a titolo gratuito, nel proprio ménage quotidiano una persona in più: una giovane atleta che potrà allenarsi, studiare, crescere e intessere amicizie a Costa, sotto lo sguardo accogliente, ma vigile, di chi ha scelto di aprire le porte della propria casa ad una adolescente che stimola, sollecita, attiva e che ti “chiama in gioco”. Sono tre al momento le famiglie accoglienti, tutte con figli e con una grande predisposizione all’apertura e all’ascolto e sono tre le “new entry” tramite “Un’Atleta in Famiglia”: Beatrice Caloro, Cristina Osazuwa e Fiamma Serra, provenienti rispettivamente da Verona, Follonica e Lerici. Hanno già iniziato ad allenarsi e ad andare a scuola come tutte le loro coetanee; viene preservato loro il quotidiano collegamento con le rispettive famiglie d’origine e assicurato sia all’atleta sia alla famiglia accogliente un servizio di “tutoring” effettuato da una persona individuata nella società (per le famiglie), da cestiste più adulte di Costa (per le ragazze) e da uno psicologo dello sport (coordinatore del progetto). ”Atleta in famiglia è un progetto che unisce aspetto sociale e sportivo. Così lo volevamo strutturare e in quella direzione sta andando. L’idea è di offrire spazi di crescita e riscatto a ragazze che ne hanno volontà e mezzi, e che a volte si trovano in situazioni di svantaggio geografico o sociale. È, per esperienza personale, un’occasione di crescita e confronto, che costa un po’ di fatica ma apre anche a tante opportunità. Ci stiamo tutti aiutando, genitori-staff-ragazze, sarà una meravigliosa avventura, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello umano” ha commentato Gabriele Pirola, responsabile del settore giovanile e coordinatore del progetto.
Un simile progetto ha ovviamente dei costi che sono in capo sia alla società che alle famiglie ospitanti. Il club sostiene i costi “sportivi” ed alza il proprio livello, le famiglie quelli di vita familiare. “Un’Atleta In Famiglia” è una sfida importante per il territorio ma c’è la necessità di dare continuità nel tempo al progetto. “Siamo alla ricerca di donatori e sponsor che ci aiutino in questa nuova avventura e che ci sostengano nelle attività ordinarie, agonistiche e non della Società. È una scommessa per tutti. Ci crediamo. Vogliamo che Atleta in Famiglia diventi un modello di riferimento per il mondo cestistico femminile; vogliamo porre le basi perché l’atleta venga accolta nella sua globalità, inserendola in un contesto sociale come il nostro in cui le persone sanno aprirsi all’altro, predisponendosi a farlo anche su un lungo periodo, oltre l’anno, perché si punta ad averle con noi per l’intero ciclo scolastico” ha affermato Fabrizio Ranieri, “Bicio”, dirigente responsabile della Società A.S.D. Basket Costa.
In queste ore tra l’altro, il Basket Costa inoltre si unisce a un lutto di Sveva Piattelli, una bambina che amava la pallacanestro e tifosa del Trieste. Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci ha disposto per questo weekend di gare un minuto di applausi su tutti i campi di ogni campionato in ricordo della piccola cestista scomparsa lo scorso 30 settembre all'età di 8 anni. Il minuto di applausi è dedicato al coraggio con cui la piccola Sveva e i suoi cari hanno affrontato la malattia, e vuole abbracciare tutti i bimbi e le famiglie che tutti i giorni combattono contro ogni forma di patologia.
M.Mau.
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