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Scritto Lunedì 07 ottobre 2019 alle 13:07

Piccolo Giro: dal presidente Daniele Fumagalli un bilancio della gara

Daniele Fumagalli
L'edizione 2019 del Piccolo Giro di Lombardia è stata caratterizzata da un livello altissimo degli atleti presenti, quasi 170 corridori si sono al via da diverse nazioni estere, fra loro anche il campione del mondo di categoria Samuele Battistella e i campioni d'Europa e d'Italia, rispettivamente Alberto Dainese Marco Frigo.
Dopo l'arrivo Daniele Fumagalli, presidente del Velo Club Oggiono - società organizzatrice della manifestazione - ha tracciato un bilancio della competizione dal punto di vista sportivo: «Abbiamo avuto 13 squadre italiane e 19 squadre straniere. Le squadre estere tengono molto a questa gara monumento, noi cerchiamo di prendere chi vuole partecipare e correre con passione il piccolo di Lombardia. La qualità dei partecipanti è stata alta». Infatti, al via di questa 91esima edizione si sono presentate numerose squadre straniere, con alcuni "vivai" delle squadre professioniste più importanti come Lotto Soudal, Sunweb, Chambery-Ag2R, CCC e la nazionale della Federazione Russa. La vittoria di Adrea Bagioli, davanti al francese Champoussin e a numerosi ciclisti stranieri è una conferma dell'altissimo livello raggiunto da questa competizione: «Il vincitore - ha spiegato Fumagalli - è un vincitore quasi di casa perché è dalla Valtellina. Secondo è arrivato un francese e poi terzo ancora un italiano, con a seguire molti corridori europei nei primi dieci. Questo la dice lunga sull'elevata qualità dei concorrenti che ci sono stati quest'oggi. È un'edizione quasi irripetibile».
Purtroppo, la 91esima edizione del "Piccolo" è stata segnata anche da uno sfortunato episodio negativo. Il giovanissimo corridore olandese Edo Maas è rimasto coinvolto in un incidente stradale durante la discesa del Ghisallo nei pressi di Asso. Le notizie giunte nei momenti concitati, al termine della gara, facevano pensare a un incidente non grave. Tuttavia, nelle ore successive la situazione si è manifestata per tutta la sua serietà e le attuali condizioni del 19enne Maas sarebbero molto più gravi di quanto inizialmente supposto. Il corridore, impattando contro un'autovettura, avrebbe riportato numerose ferite e un serio trauma cranico. Sulla vicenda, Fumagalli - ancora nelle scorse ore - non ha potuto aggiungere molto: «C'è stato questo incidente, il ragazzo è stato investito da una macchina che è uscita da una strada da cui non doveva uscire». Sulle condizioni attuali del ciclista olandese Fumagalli non ha potuto aggiungere nulla: «Non ho notizie, non ho informazioni precise sulle sue condizioni. Stiamo aspettando il responso dei medici. È un ragazzo giovane, speriamo che si risolva, dispiace a tutti noi».
L.A.
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