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Scritto Venerdì 11 ottobre 2019 alle 09:40

Casatenovo, Ildefonso Ghezzi sulla vicenda Vismara: ''il Comune chieda la cessione dell'area del centro''

Riceviamo e pubblichiamo una lettera a firma dell'architetto Ildefonso Ghezzi, già assessore per il Comune di Casatenovo dal 1990 al 1993 e poi dal 2001 al 2004 sulla vicenda del nuovo centro e della crisi che ha colpito il gruppo Vismara/Ferrarini, questioni strettamente connesse fra loro:

Ildefonso Ghezzi
Gentile direttore
Sono stato un tenace sostenitore del mantenimento della Vismara in Casatenovo quando l'azienda (diventata di proprietà Ferrarini) chiese al Comune di poter trasferire l'unità produttiva a Cascina Sant'Anna non essendo più compatibile la nuova produzione con il vecchio opificio situato nel centro di Casatenovo.
Il dibattito fu vivace. Vinse la voglia dei Casatesi di mantenere non solo una unità produttiva, ma con essa anche un pezzo della propria identità culturale che intorno alla fabbrica si era consolidata.
Le forze politiche più responsabili e le forze sindacali si diedero da fare affinché il paese, pur sacrificando un pezzo di territorio (cascina sant'anna), mantenesse sul territorio LA VISMARA.
Io con il PSI siamo stati fieri sostenitori di questo percorso. Nasce così il piano Vismara con la costruzione di un nuovo stabilimento e contestualmente con la riqualificazione del centro del Paese con la demolizione dei vecchi capannoni e dei reparti produttivi e la nascita di un nuovo paese.
Da allora ad oggi è passata tanta acqua sotto i ponti a del progetto previsto ed approvato ci troviamo solo il nuovo capannone di Sant'Anna mentre nel centro sono rimasti intatti e sempre più decadenti e pericolosi i residui dell'azienda totalmente dismessa.
Leggo a breve distanza di tempo sul suo giornale due notizie:
La prima che un nuovo Piano Urbanistico ha avuto la luce dopo che in questi scorsi anni si sono alternate proposte e ipotesi passate anche per le mani di archistar di fama internazionale (BOTTA e ZUCCHI)
La seconda che Amadori che, avrebbe potuto acquisire la Ferrarini ormai in mano ai liquidatori, ha ritirato la proposta di acquisto.
Quest'ultima notizia non solo ha riallontanato ulteriormente la concretezza della ristrutturazione del centro paese, non solo ha gettato nello sconforto i lavoratori e le loro rappresentanze, ma ha avvicinato a grandi passi la vicenda al FALLIMENTO FERRARINI.
Mi pare che i tempi per trovare nuovi interlocutori siano strettissimi e mi auguro che altri imprenditori del settore si facciano avanti ridando speranza e fiducia all'intera vicenda, ma se questo non dovesse succedere e la procedura andasse verso il Fallimento, Casatenovo non può solo piangere o dispiacersi, ma deve agire ed esigere dal fallimento l'unico possibile risarcimento: LA CESSIONE GRATUITA DELL'AREA DEL CENTRO AL COMUNE DI CASATENOVO. Solo cosi potrà diventare credibile il sacrificio dell'area di Sant'Anna con sopra un capannone senz'anima né operai e senza che del resto del progetto di recupero sia stato mosso un chiodo.
Solo la proprietà dell'area consentirà al Comune di decidere e realizzare finalmente le demolizioni, di ripensare il progetto del centro, ricalibrando le volumetrie e, dopo la demolizione organizzare davvero un nuovo parco urbano unica vera compensazione ambientale per tutti i sacrifici subiti dai nostri cittadini.
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Ildefonso Ghezzi
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