Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 243.523.182
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 18 ottobre 2019 alle 18:46

Barzago: anche la giunta in apprensione per le sorti di Alvin. L'avvocato, ''ha bisogno di cure, bisogna muoversi in fretta''

Anche la comunità di Barzago è in apprensione per le sorti del piccolo Alvin Berisha, l'11enne albanese condotto in Siria cinque anni fa dalla madre Valbona per aderire alla causa dell'Isis quando frequentava soltanto la scuola primaria. Strappato improvvisamente una notte di un lustro fa al resto della sua famiglia - con casa in paese - per volare verso un paese lontano. Una storia drammatica di cui si è molto parlato in questi ultimi anni e che ha avuto un'inaspettata svolta nei mesi scorsi quando i media internazionali hanno diffuso la notizia del ritrovamento del piccolo Alvin in un campo profughi di Al Hol, nel nord est della Siria. Papà Afrim in tutti questi anni lo ha cercato disperatamente, recandosi più volta di persona in Medio Oriente per trovare il figlioletto più piccolo che - dopo un primo veloce incontro a inizio estate - ha potuto riabbracciare sul finire del mese di settembre. Un momento davvero emozionante che ieri sera è stato proposto in un servizio tv realizzato da Le Iene, che già in precedenza si erano interessate - tramite il loro inviato Luigi Pelazza - al caso.

Il sindaco Ceroli tra gli assessori Bianco e Mantonico

Sereno seppur comprensibilmente destabilizzato da quell'incontro, il piccolo Alvin è apparso zoppicante dopo essere rimasto coinvolto in un terribile incidente nel quale è morta la madre Valbona. L'11enne è tuttavia bloccato da mesi nel campo profughi di Al Hol, nel nord est della Siria, un territorio controllato dai Curdi e vicino al confine, dove incombe l'operazione militare della Turchia. Un campo gestito dalla Croce Rossa internazionale che ospita oltre 8 mila persone tra le quali, raggruppate in un'area, centinaia di jihadiste, mogli di ex terroristi di Daesh. E dal quale purtroppo, Alvin non può uscire, almeno per il momento.
''Come amministrazione comunale siamo vicini al padre e non vediamo l'ora che possa esserci una conclusione positiva a questa drammatica storia'' le parole pronunciate dal sindaco Mirko Ceroli nel corso della conferenza stampa convocata questo pomeriggio in municipio alla presenza degli assessori Francesca Mantonico e Michele Bianco per condividere la preoccupazione per le sorti del giovanissimo concittadino che fino a cinque anni fa a Barzago frequentava la scuola e l'oratorio. ''Purtroppo i tempi non sono certi e siamo in balia degli eventi, vista la situazione militare che ha aggravato il quadro generale della vicenda. Dal canto nostro abbiamo attivato i parlamentari del territorio in particolare l'onorevole Gian Mario Fragomeli e il senatore Paolo Arrigoni che già in precedenza avevano seguito il caso''.

L'incontro tra il piccolo Alvin e papà Afrim

Una vicenda sulla quale il Comune di Barzago sta ponendo molta attenzione, tramite anche l'ufficio servizi sociali, costantemente in contatto con Afrim Berisha e la sua famiglia e con le istituzioni. ''Siamo fiduciosi verso l'impegno della Farnesina e auspichiamo che questa situazione si possa risolvere al più presto'' hanno proseguito gli amministratori barzaghesi prima di lasciare la parola all'avvocato Darien Levani di Ferrara, che sta assistendo il papà di Alvin in questo difficile momento. In collegamento telefonico, il legale ha voluto chiarire alcuni aspetti della vicenda, confermando i timori condivisi dall'opinione pubblica dopo la messa in onda del servizio de Le Iene.
''Se in pre-conflitto esisteva qualche possibilità di accedere ad Alvin e portalo in un posto sicuro anche all'interno dello stesso Kurdistan o in Siria, questo processo diplomatico lungo e faticoso che fatica ad avere risultati nell'immediato è stato interrotto a seguito del conflitto e dell'intervento turco che ha complicato moltissimo la situazione'' ha detto il legale. ''In quest'ultima settimana noi stiamo facendo tantissima fatica a comprendere con chi è necessario interloquire, sia a livello albanese, sia turco, sia curdo. Siamo in una situazione che non si è ancora cristallizzata. L'opportunità di offrire quanto meno cure mediche e conforto ad Alvin non pare concreta''.

Un'altra immagine degli amministratori barzaghesi durante la conferenza odierna

Se alla fine settembre c'era la disponibilità del governo curdo ad interloquire con la diplomazia albanese, oggi non si sa se è
L'avvocato Darien Levani
 ancora così e se le altre vie possono essere ritenute valide. ''Noi stiamo lavorando su più fronti perchè si profilino altre possibilità, tra cui l'intervento del Governo italiano che ha un altro peso internazionale rispetto a quello albanese, facendo leva anche su motivi umanitari'' ha aggiunto il legale precisando che la priorità al momento è aprire un canale ufficiale di comunicazione e fornire cure mediche, processo che si preannuncia lentissimo.
Le ultime notizie risalgono a pochi giorni fa e parlano di Alvin ancora all'interno del medesimo campo che ha necessità urgente di assistenza, trovandosi in salute precaria. Servono dunque cure tempestive per evitare l'aggravarsi delle sue condizioni e soprattutto che si perdano le tracce del ragazzino, considerando la situazione in continuo mutamento. ''E' probabile che la disciplina interna non tenga più: il bambino fa fatica a camminare, è questa l'urgenza del momento'' ha ribadito l'avvocato Levani. ''Noi non abbiamo notizie certe sull'operato della Farnesina e questo è giusto e comprensibile da un certo punto di vista. Forse si potrebbe avere qualche dichiarazione pubblica o riscontro per capire se c'è un canale aperto, tenendo conto che l'ambasciata italiana a Damasco non esiste più. Questo aspetto magari potrebbe essere migliorato, visto che la situazione potrebbe precipitare da un momento all'altro''.
Articoli correlati:
18.10.2019 - Barzago: a Le Iene l'incontro tra papà Afrim e il figlio Alvin
24.07.2019 - Barzago: dall'Independent rivelazioni sulle sorti di Valbona, scappata nel 2014 in Siria per diventare foreign-fighter col figlio Alvin
09.03.2018 - Barzago: sospeso il processo per Valbona, fuggita in Siria
30.09.2017 - Barzago: gli atti di indagine lecchese sulla mamma fuggita in Siria, trasferiti a Milano
07.03.2017 - Barzago: ancora un rinvio per il processo alla mamma albanese fuggita in Siria. Si valuta una connessione con il 'fascicolo' di Milano
05.12.2016 - Barzago: dalla Procura antiterrorismo un ordine di arresto nei confronti di Valbona, in Siria con il figlio per aderire alla Jihad
08.11.2016 - Barzago: ''slitta'' ancora il processo alla mamma fuggita in Siria con il figlio. Localizzata a Raqqa, si sarebbe pentita del viaggio
24.05.2016 - Barzago: per lo sciopero, ''slitta'' il processo alla mamma scappata in Siria con il figlio
28.04.2016 - Da Lecco alla Siria fino a Bulciago: tutti gli intrecci con tanto di 'benedezione' della vicenda che ha portato all'arresto di 2 lecchesi per 'associazione con finalità di terrorismo'
15.04.2016 - Barzago: ''Le Iene'' sulle tracce di Valbona scappata in Siria nel 2014 con il figlioletto
15.03.2016 - Barzago: a maggio nuova udienza del processo alla mamma fuggita in Siria col figlio, ma c'è il rischio di una sospensione
03.02.2016 - Barzago: fuggita in Siria con il figlio. Indagata per sequestro
05.02.2015 - Barzago: donna fuggita in Siria, interrogazione dal sen.Arrigoni
30.01.2015 - Barzago: sconcerto per la vicenda della donna fuggita verso la Siria con il figlio. Solidarietà al padre da sindaco e parroco
29.01.2015 - Barzago: lascia marito e famiglia per andare in Siria con il suo bambino di soli 6 anni, da reclutare tra le fila dell'ISIS
G.C.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco